A nord del Tibet e oltre ...
La rivoluzione culturale cinese degli anni 70 ha distrutto e cancellato
quasi completamente (nell'indifferenza del resto del mondo) la cultura
tibetana. Migliaia di templi furono distrutti a cannonate, immense
ricchezze artistiche furono razziate o devastate, un intero popolo fu
decimato, fatto schiavo e deportato, un nuovo stato fu imposto con la
forza.
Lanzhou, la porta del grande ovest cinese ... (clicca sulle immagini)
Il Tibet fu trasformato in una provincia cinese da colonizzare e
sfruttare economicamente. Questo processo ancora continua, anche se,
oggi, il governo cinese permette una certa libertà ed alcuni templi
distrutti sono stati ricostruiti ed ai monaci è permesso di celebrare
liberamente i propri riti religiosi.
Labrang, la grande università lamaista ...
Ma ciò che è stato fatto non si può cancellare, ed il passato splendore
della cultura tibetana è irrimediabilmente perduto, la tradizione
interrotta. Quel periodo buio di terrore ha addirittura fatto sì che
oggi i giovani monaci non abbiano maestri da cui imparare gli antichi
riti e la grande cultura e filosofia del passato. La tradizione è
stata spezzata, e nei templi ricostruiti, spesso i monaci non sanno
addirittura neanche più leggere gli antichi libri sacri.
Kumbum, verso l'ignoto ...
Per fortuna, al di fuori del Tibet propriamente detto, qualcosa della
originale cultura tibetana si è salvato integralmente e continua a vivere
intatta, come nel passato.
Jiayuguan, all'estremo ovest della grande muraglia ...
Nelle regioni di cultura tibetana, ma appartenenti politicamente all'India
(l'Himachal Pradesh, il Ladakh, il Sikkim), al Nepal e al Buthan, nonchè
in alcune enclave tibetane nelle province cinesi del Quinghai, Gansu,
Sichuan e dello Yunnan, ancora oggi puoi immergerti nella magia del Tibet.
Le desolate montagne del Qilian Shan ...
Queste pagine narrano del viaggio che feci nel luglio del 1990 per
visitare alcuni villaggi tibetani del Quinghai e del Gansu allora appena
aperti al turismo.
(testo e foto di Arrigo Amadori)
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