Sulla strada fra Leh e Manali.
Il mio viaggio stava volgendo al termine. Decisi di uscire dal Ladakh
(vi ero giunto in aereo direttamente da New Delhi) percorrendo la nuova
strada che congiunge Leh a Manali, nell'Himachal Pradesh.
Sul Taglang La.
Si tratta di una strada spettacolare di circa 500 chilometri che si
percorre con un autobus di linea in due giorni, attraversando vasti e
deserti altipiani e valicando impervi passi (il pių alto č il Taglang La
di 17.592 piedi, 5.278 metri).
Deserto di montagna.
Per tutta la durata del viaggio non si incontrano che rari accampamenti
di tende adibite a ristoro per i viaggiatori, o piccolissimi villaggi.
Ricordo in particolare un tratto di altopiano di circa cento chilometri,
vicino al confine con il Tibet. Quella zona č abitata dagli ultimi pastori
nomadi, che ancora fanno la spola fra Tibet e Ladakh, liberi, in questa
immensa piana stranamente erbosa, quasi un mare.
Un po' di relax dopo ore di autobus.
La strada attraversa poi gole impervie, solcate da fiumi selvaggi, colorati
canions, arranca su interminabili salite, ridiscende accanto a orridi
precipizi.
A cena nella tendopoli.
Credo che questa sia una delle strade di montagna pių incredibili al mondo.
Raramente si scende sotto i 4000 metri e i panorami sono di una bellezza
selvaggia, indescrivibile.
Un fiume selvaggio.
Alla fine del viaggio, di mano in mano che ci si avvicina a Manali, la
natura diviene meno ostile e le valli diventano pių abitate. Si attraversa
il Lahul, poi, finalmente, si abbandona l'altopiano tibetano e, superato
l'ultimo passo, il Rohtang La (di circa 4000 metri) si entra nella umida,
verde, ricca di foreste di abeti, Kullu Valley, terminando il viaggio a
Manali.
Ultimi contrafforti dell'altopiano.
(testo e foto di Arrigo Amadori)
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