E-school di Arrigo
Amadori
Tutorial di matematica
Potenze, radici, logaritmi
01 - Potenze.
Con i numeri reali si possono fare le quattro usuali operazioni + - · / .
Con i numeri reali si possono fare anche le potenze che, però, con
costituiscono una nuova operazione.
Si tratta in effetti di una sequenza di moltiplicazioni.
La potenze sono molto utili perché con esse è possibile mettere in forma abbreviata
e compatta numeri
anche molto grandi e perché soddisfano importanti ed utili proprietà.
Per esempio, la distanza terra-sole è di 150.000.000 km . Questo numero
può essere scritto come:
km
oppure, come si usa nella notazione scientifica (la
stessa delle calcolatrici elettroniche) :
km .
Ancora, la terra dista da Alpha Centauri 40.000.000.000.000 km . Usando le
potenze si ha :
km .
Il vantaggio di usare le potenze (specialmente quelle a base 10 )
è innegabile !
Una potenza, quindi è un "oggetto" matematico in cui un numero funge
da base ed un altro da esponente :

La definizione di potenza è la seguente :
la potenza è il prodotto di
fattori uguali alla base tante volte quanto indicato dall'esponente.
Per esempio :
.
Si noti che
per
cui l'operazione di elevamento a potenza non è commutativa rispetto allo
scambio
fra base ed esponente.
La potenza ammette due tipi diversi di operazione inversa : la radice ed
il logaritmo.
Usando le lettere invece dei numeri, cosa molto comoda in matematica
perché ci permette di ottenere
formule generali valide per tutti i numeri, la definizione di potenza
vale :
![]()
dove la moltiplicazione è effettuata n volte.
Si noti che n deve essere un numero intero maggiore di 1
. Questa precisazione è necessaria perché
per avere un prodotto occorrono almeno due fattori. Vedremo più
avanti come sia possibile definire
potenze con esponente 1 , 0 o addirittura negativo e frazionario.
Se la base è 10 , si ha la semplice regola che il numero che si
ottiene è formato da 1 seguito da un numero
di 0 pari all'esponente. Esempi :
.
02 - Proprietà delle potenze.
Le potenze soddisfano le seguenti fondamentali proprietà :
- 1 - il prodotto
di due potenze di ugual base è uguale ad una potenza che ha per base la
stessa
base e per esponente la somma degli esponenti :
.
Esempio :
.
- 2 - il quoziente
di due potenze di ugual base è uguale ad una potenza che ha per base la
stessa
base e per esponente la differenza degli esponenti :
.
Esempio :
.
- 3 - la potenza
di una potenza è uguale ad una potenza di ugual base elevata ad un
esponente
uguale al prodotto degli esponenti :
.
Esempio :
.
03 - Esponenti ... particolari.
Nella definizione di potenza abbiamo posto la condizione che l'esponente
debba essere maggiore di 1,
quindi possa prendere i valori 2, 3, 4 ...
Cosa succede se immaginiamo di elevare una base ad un esponente uguale a 1
, a 0 o addirittura ad
un numero negativo (per gli esponenti frazionari vedi più avanti) ?
Secondo la definizione di potenza data in precedenza, queste operazioni
sarebbero impossibili. E' però
possibile una loro definizione estendendo il concetto di potenza,
considerandola in senso più generalizzato.
Queste operazioni sono allora possibili (sotto certe condizioni) e la
loro definizione è tale da "salvare" le
proprietà delle potenze. Useremo allora le proprietà delle potenze per
definire questi nuove operazioni.
Vediamo in dettaglio :
- 1 - esponente
uguale a 1 :
Consideriamo la divisione 10 ³ / 10 ² = 1000 / 100 = 10 .
Utilizzando le proprietà delle potenze il risultato sarebbe
.
Non abbiamo ancora definito
.
Se definiamo
, la
seconda proprietà delle potenze rimane valida.
Generalizzando questo risultato a tutti i numeri, possiamo scrivere :
.
- 2 - esponente
uguale a 0 :
Consideriamo la divisione 10 ² / 10 ² = 100 / 100 = 1 .
Utilizzando le proprietà delle potenze il risultato sarebbe
.
Non abbiamo ancora definito
.
Se definiamo
,
la seconda proprietà delle potenze rimane valida.
Generalizzando questo risultato a tutti i numeri, possiamo scrivere :
.
Si noti che si deve porre la condizione
perché non si può dividere per zero.
- 3 - esponente
negativo :
Consideriamo la divisione
.
Utilizzando le proprietà delle potenze il risultato sarebbe
.
Non abbiamo ancora definito
.
Se definiamo
,
la seconda proprietà delle potenze rimane valida.
Generalizzando questo risultato a tutti i numeri, possiamo scrivere :
.
Si noti che si deve porre la condizione
perché non si può dividere per zero.
04 - Potenze a base 2 .
Oltre alle potenze a base 10 , rivestono un ruolo molto importante quelle
a base 2 .
L'aritmetica con cui "funzionano" i computers è a base 2
!! Le informazioni (numeri, parole ecc .) che
vengono elaborate o memorizzate in un computer sono codificate come
sequenze di bit. Un bit (binary
digit) è la più piccola unità di informazione e può prendere i valori :
0 oppure 1 .
Un byte è una sequenza di 2 ³ = 8 bit . Per esempio :
00110101
è il possibile contenuto di un byte.
Il Kb (chilobyte) corrisponde a
bytes, cioè 1024 bytes (non 1000 come erroneamente molti
pensano !).
Il Mb (megabyte) corrisponde a
Kb .
Il Gb (gigabyte) corrisponde a
Mb .
Lasciamo al lettore il semplice calcolo di quanti bit è formato il Kb ,
il Mb ed il Gb .
05 - Radici.
Consideriamo la potenza 5 ³ = 125 . Possiamo allora definire l'
"operazione" di radice a indice 3 (o radice
terza) :
![]()
(dove il numero in alto a sinistra è l' indice mentre il numero sotto
radice si chiama radicando), che ha
come risultato quel numero che elevato all'indice dà il radicando. Infatti
5 elevato alla 3 dà 125 .
In questo caso, siccome l'indice è 3 , la radice si chiama anche radice
cubica.
Se l'indice è 2 , la radice si chiama comunemente radice quadrata
e, nello scriverla, si omette l'indice :
.
La radice ad indice 1 è ovviamente il numero stesso, per cui :
![]()
perché 5 ¹ dà 5 .
La definizione di radice è allora :
Una radice secondo un
certo indice di un numero dato è quel numero che elevato all'indice
dà il numero dato.
Le radici degli esempi precedenti hanno come risultato numeri naturali. Questo
non è però il caso generale.
In generale una radice fornisce come risultato un numero irrazionale
(numeri con infiniti decimali non
periodici).
Esempi :

La radice è l'operazione inversa della potenza perché si ha sempre :
![]()
dove A è qualunque numero su cui si può estrarre la radice ed
n è qualunque indice ( 1 , 2 , 3 , ... ).
06 - Logaritmi.
Esiste un altro modo di definire l'operazione inversa dell'elevamento a
potenza : il logaritmo.
Consideriamo ancora la potenza 5 ³ = 125 . Chiediamoci : qual'è il
numero per cui elevare la base
5 per ottenere 125 ? Ovviamente questo numero è 3 .
Abbiamo così definito il concetto di logaritmo. Scriviamo allora :
dove il numero 5 scritto in basso a destra del simbolo log
si chiama base ed il numero di cui si
fa il logaritmo si chiama argomento.
La definizione di logaritmo è allora :
Il logaritmo di un
numero secondo una certa base è quel numero per cui si deve elevare
quella base per
ottenere il numero dato.
Esempi :
perché 10 ¹ = 10
perché 10 ² = 100
perché 10 ³ = 1000 .
Il calcolo del logaritmo non conduce sempre ad un risultato
"semplice", come negli esempi dati. Per esempio :
dove il risultato, essendo 11 compreso fra 10 e
100 , è compreso fra 1 e 2 ed è un numero irrazionale.
Si può fare , ovviamente, il logaritmo di un numero reale qualunque (sotto
certe condizioni che vedremo
in seguito). Per esempio :
.
E' molto importante notare che :
perché 10 ° = 1
perché 5 ° = 1 .
Quindi, il logaritmo di 1 è sempre 0 , qualunque base
(permessa) si scelga.
Si noti anche che :
perché
.
Si noti infine l'importantissimo caso :
.
Non esiste nessun numero per cui elevare la base 10 in modo che il
risultato sia 0 !!!
Siamo arrivati all'importantissimo risultato che il logaritmo di 0
(fatto rispetto ad ogni base) non esiste.
I logaritmi si possono fare rispetto a basi qualsiasi (sotto particolari
condizioni). Quelli più usati sono i
logaritmi a base 10 , i cosiddetti logaritmi decimali. Molto usati
sono anche i logaritmi a base 2 .
Vi sono poi i logaritmi naturali o neperiani in cui la base è il
numero e = 2,718 ... , il cosiddetto
numero di Nepero (John Napier, inglese, 1550 - 1617), che è un numero
irrazionale di enorme
importanza in matematica.
Ritorneremo su questo numero e sulle sue proprietà in seguito.
I logaritmi naturali si indicano usualmente con la semplice sigla ln . Per
esempio :
![]()
07 - Cenni sulla storia del logaritmo.
Il concetto di logaritmo risale a Nepero (John Napier, teologo scozzese
1550-1617).
Il matematico inglese Henry Briggs (1556-1630) perfezionò l' idea di
Nepero e pubblicò nel 1617 (anno
della morte di Nepero) un libro contenente i logaritmi in base 10
dei numeri da 1 a 1000 .
I logaritmi in base 10 sono detti logaritmi decimali o volgari
e venivano usati per "velocizzare" i calcoli
prima dell'avvento delle calcolatrici e dei computer.
Il grande matematico svizzero Eulero (Leonhard Euler, 1701-1783)
introdusse successivamente il numero
irrazionale e = 2,718 ... che chiamò numero di Nepero
in onore dell'inventore dei logaritmi.
Egli pose questo numero come base dei logaritmi che per questo vengono chiamati logaritmi
neperiani o
naturali.
Il perché fu introdotto un tale numero così "complicato" a fungere
da base per i logaritmi, è da ricercarsi
nelle particolari ed importanti proprietà analitiche che la funzione
logaritmo naturale ha (le vedremo in
seguito quando studieremo le derivate).
08 - Numero di Nepero.
Il numero di Nepero e può essere definito nei seguenti modi :
- 1 - Come limite
della successione :
![]()
ovvero il limite della successione :
;
;
;
ecc. ecc.
per n tendente all'infinito.
- 2 - Come limite
della sommatoria (serie) :
![]()
ovvero :
.
In futuro approfondiremo i concetti di limite, successione e serie.
09 - Potenze a esponente frazionario.
Le radici possono essere espresse in forma di potenze ad esponente
frazionario. Per esempio :
.
Il perché di questo risulta molto semplice se si considera che la radice
è l'operazione inversa della
potenza e se si estende la proprietà della potenza di potenza
agli esponenti frazionari :
.
Analogamente si ha :
,
,
.
In generale si ha :
.
dove a indica un numero.
Fine.
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