E-school di Arrigo
Amadori
Tutorial di matematica
Funzioni reali notevoli : seno, coseno, tangente (6' parte)
14 - Proprietà del fuoco della parabola.
Tutti i raggi di luce paralleli all'asse (o anche qualsiasi onda elettromagnetica di lunghezza d'onda sufficientemente piccola), quando colpiscono uno specchio parabolico, si riflettono concentrandosi tutti in uno stesso punto, il fuoco della parabola. Questa proprietà è molto importante ed ha innumerevoli applicazione tecnologiche (fra tutte, gli specchi e le antenne paraboliche).
In sezione :
Questo fatto può essere dimostrato nel seguente modo.
Consideriamo la parabola di equazione :
dove
è un numero positivo
(in questo modo ci limitiamo alle sole parabole con concavità
rivolta verso l'alto).
Il suo grafico è (per esempio con
) :
Consideriamo ora il punto
della parabola di ascissa
. L'ordinata
del punto
sarà allora
.
Graficamente :
Consideriamo una semiretta
parallela all'asse della parabola
che corrisponde ad un raggio di luce incidente sulla
parabola stessa nel punto
. Esso (il raggio incidente) verrà riflesso secondo le leggi dell'ottica geometrica in modo che l'angolo di incidenza
sia uguale all'angolo di riflessione (
).
Naturalmente, il raggio incidente è come se si riflettesse
sulla retta
tangente alla parabola nel punto
.
Inoltre, la retta perpendicolare (normale) alla retta
, sempre nel punto
, la chiamiamo retta
, mentre la semiretta riflessa, corrispondente al raggio riflesso,
la indichiamo con
.
Graficamente :
Per ricavare il punto
, il fuoco
della parabola per il quale passano tutti i raggi riflessi
(come abbiamo supposto), basterà conoscere i coefficienti angolari
delle rette
,
ed
. Conosciuti tali coefficienti
angolari, ed in particolare il coefficiente angolare
della retta
, sarà
semplice ricavare l'equazione della retta
e quindi il punto
e dimostrare
che tale punto è fisso, cioè non dipende dalla scelta della
semiretta
(purché essa sia parallela all'asse della parabola)
ovvero non dipende dalla scelta del punto
sulla parabola ovvero non dipende dal parametro
.
In definitiva, basterà allora dimostrare che l'ordinata
del fuoco
non dipende dal parametro
.
Ricaviamo il coefficiente angolare della retta
.
Come già sappiamo, il coefficiente angolare della retta tangente ad una curva in un suo punto è la pendenza ovvero la derivata della curva stessa in quel punto.
Nel nostro caso, come già visto nei capitoli riguardanti la parabola, la derivata è :
dove il simbolo
significa "derivata della funzione (qui l'equazione
della parabola) nel punto di ascissa
".
Avremo allora :
dove con
indichiamo il coefficiente angolare della retta
.
Ricaviamo il coefficiente angolare della retta
.
La retta
è perpendicolare alla retta
. Avremo allora :
dove con
indichiamo appunto il coefficiente angolare della retta
. Questo dipende dal fatto che per due rette perpendicolari
si deve avere :
ovvero i due coefficienti angolari sono anti-reciproci.
Graficamente :
Il coefficiente angolare
,
inoltre, uguaglia la tangente trigonometrica dell'angolo
(misurato in senso antiorario) che la retta
forma con l'asse delle ascisse così come indicato in figura :
Abbiamo cioè :
.
L'angolo
è evidentemente uguale alla somma di un angolo retto più l'angolo
di incidenza
, ovvero :
.
Per questo possiamo scrivere :
e quindi, essendo
, avremo :
.
Proponiamoci ora di calcolare
ricordando che la tangente della somma di due angoli, come già
sappiamo, vale :
(dove qui
("gamma")
e
("delta") sono
due angoli qualunque).
Sostituendo alla formula generale i nostri dati, ricaviamo :
,
formula che presenta un grosso problema !!! La tangente dell'angolo retto non esiste !!! Per cui la formula appena scritta non ha senso !!!
Graficamente si vede bene che, volendo calcolare la tangente di un angolo retto, si ottengono due rette parallele :
Come ovviare all' "inconveniente" ? Con il passaggio al limite. Si può "immaginare" che invece di un angolo retto, si prende un angolo che tende, si avvicina, ad un angolo retto.
Graficamente :
In questo modo, si vede bene che quando l'angolo in questione tende all'angolo retto, la sua tangente tende all'infinito.
Trasformiamo allora (il perché di ciò sarà chiaro in seguito) la
formula generica
dividendo ambo i membri per
.
Otteniamo perciò :
.
Se
, al
tendere di
a
, tende
all'infinito, allora avremo :
(la freccia sta per la parola "tende") perché, dividendo un certo numero dato per un numero che tende all'infinito (cioè diventa sempre più grande), il risultato tenderà a zero.
Possiamo allora scrivere :
.
Ritornando al nostro caso, avremo allora :
.
Ma d'altra parte avevamo trovato che
per cui possiamo scrivere :
da cui ricaviamo l'importante risultato :
.
Ricaviamo ora il coefficiente angolare
della semiretta riflessa
.
Osservando il grafico :
si deduce che esso vale :
.
Per lo stesso discorso fatto per
abbiamo :
.
La formula di duplicazione per la tangente, come già sappiamo, vale :
per un angolo generico
.
Nel nostro caso, ricaviamo :
(abbiamo cambiato i segni per comodità) ovvero, essendo
:
.
L'equazione della retta
, trattandosi di una retta passante per un punto e quindi dalla
generica equazione
,
sarà :
che abbiamo ricavato semplicemente sostituendo a
l'ordinata del punto
, ad
l'ascissa del medesimo
punto ed al coefficiente angolare
il
coefficiente angolare della retta
, cioè
appena trovato.
Per ricavare l'ordinata del punto d'incontro fra
il raggio riflesso
e l'asse delle
, ovvero il punto
, che vogliamo
dimostrare essere il fuoco (fisso !!!) della parabola, basta fare
l'intersezione fra la retta
e l'asse delle
, cioè
risolvere il sistema :
.
Sostituendo nella prima equazione ad
il valore
, ricaviamo direttamente :
(abbiamo spostato da sinistra a destra l'addendo
cambiandogli ovviamente il segno ed abbiamo posto il fattore
davanti alla frazione).
Semplificando, otteniamo :
(avendo trasformato in un'unica frazione e portato attenzione ai segni) cioè :
.
Il risultato trovato rappresenta l'ordinata del punto
e, come è evidente riconoscere, non contiene il parametro
.
Questo è esattamente ciò che ci aspettavamo !!! Il punto
non dipende da
, quindi, tutti i raggi incidenti paralleli all'asse
della parabola (che invece dipendono da
) vengono riflessi in un punto fisso, il punto
, che è il fuoco della parabola (per la definizione delle
coordinate del fuoco di una generica parabola vedi capitolo riguardante la
parabola).
Per questo motivo, si giustifica il nome "fuoco" utilizzato per indicare questo punto particolare.
Fine.