E-school di Arrigo
Amadori
Tutorial di matematica
Funzioni reali notevoli : la parabola (5' parte)
19 - Esercizio su tangenza parabola - retta.
Il seguente esercizio viene risolto in due modi alternativi.
Sia la parabola di equazione
ed il punto
. Si
trovino le equazioni delle tangenti
alla parabola passanti per P .
Soluzione 1 :
Si tratta di trovare le due rette tangenti
e
indicate
nel grafico :

Per disegnare la parabola abbiamo ricavato il suo vertice con la nota formula
per cui
si ricava
(ricordiamo che la scrittura
indica che dopo avere trovato
, in questo
caso -1 , lo si sostituisce nella x dell'equazione della
parabola e si eseguono i calcoli, ottenendo qui - 2).
Abbiamo ricavato anche l'ordinata all'origine
, che è il punto della parabola di ascissa 0 , ed i punti
A e B in cui la parabola interseca l'asse delle x
che ha equazione y = 0. Tali punti si trovano quindi
risolvendo l'equazione
che fornisce :

che sono appunto le ascisse rispettivamente di A e B . Per
fare questo abbiamo usato la formula risolutiva
dell'equazione generica di secondo grado :
che, come ben sappiamo, è :
.
Il fatto che da punto P si possano mandare due rette tangenti alla
parabola e non una sola o tre sarà chiaro
più avanti.
Ricordiamo qui che una retta è secante di una curva se la incontra in due punti
mentre è tangente se la
incontra in un solo punto (si preferisce dire in due punti coincidenti).
Graficamente :

Il perché si preferisce dire che una retta tangente incontra la curva in due
punti coincidenti è illustrato dal
seguente grafico :

Immaginando di muovere, ruotando, la retta secante tenendo fisso il punto
P come indicato, si ottiene che
l'altro punto di intersezione (in sequenza Q', Q'', Q''', ...) tende a
coincidere con P quando la secante diventa
tangente. Abbiamo quindi due punti distinti che diventano due punti coincidenti
(un solo punto).
Per ricavare le equazioni delle due rette tangenti, consideriamo il fascio di
rette passanti per P (fascio è
sinonimo di insieme) :

Ricordando che l'equazione di un fascio di rette passanti per un generico punto
è :
,
essendo m il coefficiente angolare (ovvero la pendenza) di una retta
qualunque del fascio, otteniamo :
![]()
essendo le coordinate di P nel nostro caso 1 e 1 .
L'equazione appena trovata può essere semplificata sommando ad ambo i membri
+1 :
![]()
ed ottenendo perciò :
![]()
da cui, moltiplicando, abbiamo in fine :
.
Questa è l'equazione di una generica retta r passante per
. Tale retta incontrerà la parabola in
generale in due punti C e D . La retta r può in
particolare non incontrare per nulla la parabola o esserle
tangente (individuare le rette tangenti è lo scopo di questo esercizio). Al
variare del coefficiente angolare m
si hanno i vari casi appena descritti.
In generale, in geometria analitica, per ricavare le coordinate dei punti di
incontro fra due curve (in questo
caso retta e parabola) basta fare il sistema fra le loro equazioni. Scriviamo
allora :

che risolveremo semplicemente uguagliando le y :
![]()
ed ottenendo così una equazione di secondo grado in x contenente il
parametro m (la lettera m ).
L'equazione può essere resa in forma semplice portando a sinistra i termini
alla destra dell'uguale. Per fare
questo basta sommare ad ambo i membri -mx , + m , -1 . Si ha perciò :
![]()
da cui :
![]()
cioè, raccogliendo :
(l'ultima coppia di parentesi è per comodità).
Risolvendo questa equazione troviamo le ascisse di C e D
(i punti di incontro fra la retta generica passante
per P e la parabola). Trattandosi di un'equazione di secondo grado
avremo un generale due valori di x
(corrispondenti alle ascisse dei due punti d'incontro). Tali valori possono però
non esistere (essere non reali)
e quindi la retta non incontra la parabola o essere coincidenti (identici).
E' questo il caso della tangenza !!
Basterà allora porre che le due soluzioni dell'equazione suddetta siano
coincidenti, cioè, porre
,
ovvero :
,
essendo
ed
in questo caso
,
,
.
Ricordiamo che le soluzioni
dell'equazione di secondo grado
,
introducendo il discriminante
, diventano
e
quindi esse sono coincidenti se
,
infatti, in questo caso, si ha
che è appunto un'unica soluzione..
Semplificando
si ottiene :
![]()
(abbiamo elevato al quadrato il binomio usando la formula
) e quindi :
.
Risolvendo si ottiene infine :
.
Per m = 2 e per m = 6 , allora, le rette passanti per P
sono tangenti alla parabola.
Abbiamo trovato "esattamente" due rette passanti per P
tangenti alla parabola e l'abbiamo fatto usando metodi
algebrici applicati alla geometria. Osservando il grafico, quindi col solo
approccio geometrico, la deduzione di
quante siano tali rette tangenti non è chiara, in quanto il punto P
è vicino alla parabola e la stessa è rapidamente
crescente. Cogliamo qui l'occasione per sottolineare la "potenza"
della geometria analitica !!!
Lasciamo al lettore la verifica grafica del risultato. Ci limitiamo a
ricordare che m indica il coefficiente angolare
di tali rette.
Soluzione 2 :
Si tratta di trovare le due rette tangenti
e
indicate
nel grafico :

Per fare questo immaginiamo di disegnare le rette tangenti alla parabola nei
suoi punti :

e di imporne il passaggio per
:

Si vengono così ad individuare le due rette tangenti
e
.
Dal punto di vista analitico, indichiamo con Q un generico punto
della parabola e determiniamo la retta
tangente alla parabola passante per esso. Imponiamo poi che tale retta passi per
P .
Se chiamiamo con
l'ascissa di Q , la sua ordinata sarà
perché Q appartiene alla parabola
e quindi le sue coordinate devono soddisfare l'equazione della parabola. Il
punto Q sarà allora :
![]()
ovvero, geometricamente, chiamando con t la retta tangente alla
parabola in Q :

L'equazione di una generica retta r passante per Q :

è :
![]()
dove
è
l'ordinata di Q e m è il coefficiente angolare della
retta r . Siccome l'ordinata
di Q vale
possiamo
sostituire e scrivere :
.
D'altra parte, il coefficiente angolare m della retta tangente alla
parabola in Q eguaglia la pendenza (derivata)
della parabola in Q .
La pendenza (derivata) di una parabola generica
è, come sappiamo,
.
Nel nostro caso avremo allora che la pendenza della parabola in Q
vale :
(essendo per noi a = 1 , b = 2 , x =
).
Ponendo il coefficiente angolare m uguale alla pendenza della
parabola in Q abbiamo
da
cui ricaviamo (sostituendo in m nella precedente equazione
) :
.
Questa è l'equazione (non semplificata !!) della retta tangente alla parabola
in Q e, se la "costringiamo" a passare
per il punto
,
avremo trovato le rette tangenti
e
cercate.
Per costringerla a passare per P basta sostituire nella x
e nella y della suddetta equazione le coordinate di
P che sono x = 1 e y = 1 . Otteniamo perciò :
![]()
che è una equazione di secondo grado in
(l'ascissa di Q ). Calcolando il prodotto a destra, otteniamo :
![]()
e, semplificando :
![]()
da cui :
.
Tale equazione di secondo grado può essere risolta semplicemente raccogliendo
la
:
![]()
da cui si ricava direttamente (un prodotto è nullo quando è nullo un suo
fattore):
e
che rappresentano le ascisse dei punti due di tangenza
,
cosi come si
può verificare nel grafico :

Le pendenze delle rette tangenti
e
saranno
allora :
![]()
e :
(abbiamo sostituiti 0 e 2 nella formula
che dà il coefficiente angolare (= pendenza) della
retta tangente alla parabola nel punto Q ).
I valori
e
(uguali
a quelli trovati con il precedente procedimento) rappresentano quindi i
coefficienti angolari delle rette tangenti
e
alla parabola passanti per P :

Questo procedimento, rispetto al precedente, è molto più "elegante"
ed "intelligente" perché utilizza il concetto
di pendenza (derivata), concetto alla base del calcolo infinitesimale
differenziale.
Si noti infine che, per valori di m compresi fra 2 e
6 , cioè per
, le rette passanti per P non
incontrano la parabola :

Fine.
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