E-school di Arrigo
Amadori
Tutorial di matematica
Funzioni reali notevoli : la parabola (3' parte)
07 - Discriminante
dell'equazione di secondo grado.
Data la parabola di equazione
, le ascisse dei sui punti di intersezione con l'asse
delle x , per esempio
e
nella figura
:
,
si calcolano risolvendo l'equazione di secondo grado
(le ordinate dei punti
d'incontro fra la parabola e l'asse delle x sono nulle per cui,
ponendo y = 0 nell'equazione della
parabola, si ottiene
) .
Le soluzioni dell'equazione di secondo grado sono :
![]()
ovvero :
![]()
dove l'espressione
è detto il discriminante dell'equazione
.
Le coordinate dei punti di intersezione fra parabola ed asse delle x
sono quindi (scritte in funzione
di
) :
(il valore col segno meno davanti alla radice si usa associarlo ad
).
In base ai valori dei parametri della parabola a, b, c , il discriminante
può assumere valore
positivo,
negativo o nullo.
Si hanno perciò i seguenti casi :
- 1 - Se
,
il termine
assume un valore reale per cui si hanno due soluzioni reali
distinte (
):
.
Geometricamente ciò significa che la parabola incontra l'asse delle x
in due punti distinti :

oppure :

- 2 - Se
,
il termine
assume valore nullo per cui si hanno due soluzioni reali
coincidenti (
)
:
Geometricamente ciò significa che la parabola incontra l'asse delle x
in due punti
coincidenti (in un solo punto) ovvero si dice che la parabola è tangente
nel vertice
all'asse delle x :

oppure :

Si noti che anche in questo caso si afferma che le soluzioni sono due, anche se
esse sono
coincidenti (uguali).
- 3 - Se
,
il termine
assume un valore non reale (immaginario) per cui si hanno due
soluzioni non reali (immaginarie) distinte (
) che per il momento non rappresentiamo
algebricamente.
Geometricamente ciò significa che la parabola non incontra l'asse delle
x :

oppure :

Quanto qui sopra mostrato giustifica pienamente il perché del nome
"discriminante". Il
di un'equazione
di secondo grado "discrimina" i vari tipi di soluzione.
08 - Esempi di intersezione fra parabola e asse delle x .
Seguono alcuni esempi di calcolo di intersezioni fra parabola e asse delle
x :
- 1 - ![]()
L'equazione di secondo grado
,
che si ottiene uguagliando la y a 0 ,
fornisce le soluzioni reali distinte (
) :
.
Graficamente, i punti d'incontro con l'asse delle x sono due
(distinti) :

- 2 - ![]()
L'equazione di secondo grado
, che si ottiene uguagliando la y a 0 ,
fornisce le soluzioni reali coincidenti (
) :
.
Graficamente, i punti d'incontro con l'asse delle x sono due
coincidenti (tangenza) :

- 3 - ![]()
L'equazione di secondo grado
, che si ottiene uguagliando la y a 0 , non
fornisce soluzioni reali perché il
è negativo. Infatti :
.
Le soluzioni sarebbero allora :
che non solo reali perché la radice
non è possibile nel campo reale (nessun numero
reale elevato al quadrato fornisce come risultato -4 ). Geometricamente,
questo significa che
la parabola non incontra l'asse delle x :

09 - Intersezione fra parabola e retta.
Sia la parabola
e sia la retta
. Si determinino le coordinate dei loro
punti d'incontro.
I punti d'incontro fra due curve in generale sono tali per cui le loro
coordinate soddisfano le equazioni
delle due curve. Questo concetto, come più volte ribadito, è alla base della geometria
analitica.
Questo significa che le coordinate dei punti d'incontro fra la retta e la
parabola suddetta devono soddisfare
le loro equazioni, cioè devono essere soluzioni del sistema :
.
La risoluzione di un tale sistema è molto semplice in quanto basta uguagliare
le due y . Si ottiene perciò :
![]()
che è una equazione di secondo grado nell'incognita x . Essa può essere
semplificata sommando ad
ambo i membri il termine
ed ottenendo perciò :
![]()
da cui si ricava :
.
La soluzione di questa equazione è immediata (non serve utilizzare la formula
risolutiva generale delle
equazioni di secondo grado) e fornisce :
.
I due punti d'incontro fra la parabola e la retta hanno quindi ascissa
e
rispettivamente. Li
possiamo indicare come :
![]()
e :
![]()
(i "puntini" indicano che ancora non abbiamo calcolato le ordinate).
Per calcolare le ordinate dei punti d'incontro A e B
basta sostituire i valori appena trovati (delle ascisse)
nella x di una delle due equazioni (per comodità scegliamo quella
della retta perché è più semplice) e
fare i calcoli. Otteniamo perciò :
e :
.
Graficamente :

10 - Intersezione fra due parabole.
Siano le parabole
e
. Si
determinino le coordinate dei loro punti
d'incontro.
Tali coordinate devono soddisfare entrambe le equazioni
delle parabole, ovvero sono soluzioni del
sistema :
.
Uguagliando le y otteniamo :
![]()
che rappresenta una equazione di secondo grado nell'incognita x . Per
semplificarla portiamo tutti i termini
al primo membro. Per fare questo sommiamo ambo i membri a
ottenendo :
![]()
che fornisce :
.
Si tratta di una equazione di secondo grado ridotta in forma semplice. Le sue
soluzioni sono :
.
Queste sono le ascisse dei due punti d'incontro A e B
fra le due parabole. Per trovare le rispettive
ordinate basta sostituire questi valori nella x di una delle due
equazioni. Lasciamo al lettore interessato
lo sviluppo di questi calcoli. Graficamente le due parabole risultano :

(il punto A è stato posto sul grafico senza verificare se si trova
sopra o sotto l'asse delle x ).
11 - La parabola in fisica.
Rispetto ad un sistema di riferimento cartesiano ortogonale 0xy ,
l'equazione di una generica
parabola con asse parallelo all'asse delle y è :
.
In fisica, molte formule hanno forma analoga e quindi
corrispondono a delle parabole.
Per esempio, la formula che dà lo spazio in funzione del tempo in
un moto uniformemente
accelerato è :
![]()
dove
è
lo spazio iniziale, ovvero lo spazio al tempo t = 0 ,
è la velocità iniziale,
ovvero la velocità al tempo t = 0 , ed a è l'accelerazione
costante a cui è soggetto il corpo.
Dal punto di vista matematico, la formula scritta sopra rappresenta una parabola
(dove la
variabile indipendente (la x della formula generale della
parabola) è t e la variabile dipendente
(la y della formula generale della parabola) è s ).
Graficamente :

Un altro esempio di formula fisica riconducibile alla parabola è :
![]()
dove T è l'energia cinetica, m la massa e
v la velocità. Naturalmente questa formula
rappresenta una parabola se come variabile indipendente si considera
v .
Un altro esempio è :
![]()
dove
è la forza
centripeta, m la massa, v la velocità
e r il raggio della traiettoria.
Vediamo ora alcuni esempi di applicazione della parabola in fisica.
12 - Moto uniformemente accelerato : partenza da fermo.
Immaginiamo che un corpo parta fa fermo con accelerazione a
costante. Immaginiamo, per
comodità, di fare partire il cronometro ( t = 0 ) quando il corpo si trova
nella posizione s = 0 .
Il moto in questione è uniformemente accelerato e la sua equazione oraria è
allora semplicemente :
![]()
(essendo
e
entrambi nulli).
L'equazione oraria appena scritta è l'equazione di una parabola
(considerando t la variabile
indipendente).
Facciamo il caso concreto di a = 4 m/s² .
L'equazione diventa :
.
Si tratta di una parabola con vertice nell'origine e concavità
rivolta verso l'alto (essendo il
coefficiente del termine di secondo grado t² positivo).
Disegnamone il grafico partendo dalla
tabella oraria :

ottenuta dando valori di comodo al tempo t .
Il grafico orario è quindi :

13 - Moto uniformemente accelerato : frenata.
Consideriamo un corpo dotato di velocità
che all'istante t = 0 inizia a
frenare con accelerazione costante negativa a = -5 m/s² .
Supponiamo che al tempo t = 0
lo spazio sia anch'esso nullo (
= 0 ).
L'equazione oraria del moto sarà allora :
.
Si tratta di una parabola con concavità rivolta verso il basso
che passa per l'origine ed ha
vertice V(6,90) (l'abbiamo calcolato usando la nota
formula del vertice
).
Per disegnarla ricaviamo la seguente tabella oraria :

Il grafico è quindi :

Fine.
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