E-school di Arrigo
Amadori
Tutorial di matematica
Funzioni reali notevoli : l'iperbole equilatera
(4' parte)
12 - Esercizio.
Consideriamo l'iperbole equilatera di equazione
ed il punto
. Si determinino le rette tangenti
condotte per P all'iperbole.
Graficamente :

Come risulta evidente, tali rette tangenti sono due e le indicheremo con
,
. Indicheremo inoltre con
,
i
punti di tangenza.
Per ricavare le due tangenti all'iperbole passanti per P possiamo
immaginare di "esplorare" l'iperbole con una retta
tangente facendola "muovere" punto per punto lungo l'iperbole. Facendo
così, succederà, per qualche tangente
particolare (in questo caso due), che passino anche per il punto P .
Graficamente :

Consideriamo una di queste tangenti, che chiameremo t , ed
indichiamo con Q il punto di tangenza supponendo
che la sua ascissa sia
("tau"). Ovviamente, essendo Q un punto dell'iperbole, la
sua ordinata sarà
.
Scriviamo allora :
.
Graficamente :

Determiniamo ora l'equazione della retta t .
La generica retta passante per Q è :
![]()
avendo utilizzato la ben nota formula delle rette passanti per un punto dato.
Ovviamente tali rette sono infinite e si
distinguono per il coefficiente angolare m (la loro pendenza)
che può avere valori qualunque.
Graficamente :

Naturalmente, delle infinite rette passanti per Q , una sola sarà la
retta tangente all'iperbole in quel punto (cioè la retta
t ).
Che coefficiente angolare m avrà la retta tangente t ? Sarà
il valore della pendenza dell'iperbole in Q .
La pendenza dell'iperbole equilatera generica
è, per un suo qualsiasi punto di ascissa x ,
.
Nel nostro caso abbiamo k = 1 e
. Avremo allora :
.
Sostituendo nell'equazione della retta per Q scritta sopra, ricaviamo :
.
Questa è l'equazione della retta tangente t all'iperbole nel suo
punto Q .
Tale retta passa per Q ma non passa in generale per P . Perché
passi anche per P occorre che le coordinate di
ne soddisfino
l'equazione, cioè, sostituendo, si deve avere :
.
Questa è un'equazione in
che, risolta, fornisce le ascisse dei punti di tangenza
,
.
Moltiplicando ambo i membri per
otteniamo :
![]()
e, eliminando le parentesi al secondo membro :
.
Portando i termini del secondo membro nel primo e semplificando abbiamo :
![]()
che costituisce una semplice equazione di secondo grado in
.
Applicando al formula risolutiva ricaviamo infine :
.
I due valori trovati rappresentano le ascisse dei punti di tangenza
,
.
Lasciamo al lettore il compito di ricavare esplicitamente le equazioni delle
rette tangenti
,
13 - Esercizio.
Sia data la parabola di equazione
e l'iperbole equilatera di equazione
.
Si determini la retta tangente
ad entrambe le curve (evidentemente, tale retta è unica).
Graficamente :

Per risolvere questo esercizio, troviamo l'equazione della retta
tangente alla parabola in un suo punto qualunque
, e l'equazione
della retta
tangente all'iperbole in un suo punto qualunque
.
Graficamente :

Trovate le rette tangenti
(alla parabola) e
(all'iperbole), imponiamo che esse siano coincidenti, cioè che
siano
una stessa retta, quindi contemporaneamente tangenti
alle due curve.
Sia
l'ascissa di
e sia
l'ascissa
di
. Ovviamente
e
sono due numeri qualsiasi.
Graficamente :

Le coordinate di
e
, essendo
punti rispettivamente della parabola e dell'iperbole, dovranno soddisfarne
le
equazioni. Avremo allora :
![]()
e :
.
L'equazioni della generica retta
passante per
è :
![]()
mentre l'equazioni della generica retta
passante per
è :
![]()
dove
e
sono generici
coefficienti angolari.
Graficamente :

Ma una retta tangente ad una curva in un suo punto ha il coefficiente
angolare uguale alla pendenza (la derivata)
della curva in quel punto.
La pendenza della parabola
in un suo punto di ascissa x è, come ben sappiamo :
![]()
e la pendenza dell'iperbole
in un suo punto di ascissa x è :
.
Le equazioni delle rette tangenti
e
si
ottengono infine eguagliando i loro coefficienti angolari alle pendenze
scritte sopra e calcolate nei punti di tangenza.
Abbiamo perciò per
:
![]()
cioè :
![]()
e :
![]()
ovvero infine :
.
Abbiamo per
:
cioè :
![]()
e :
e :
![]()
ovvero infine :
.
Abbiamo ottenuto le equazioni delle rette tangenti nella forma
(forma esplicita).
A questo punto imponiamo alle due rette tangenti di essere coincidenti
(uguali). Per fare questo basta imporre
che i due coefficienti angolari siano uguali ed allo stesso
tempo che le due ordinate all'origine siano uguali.
Così da due rette diverse otteniamo una stessa retta.
Poniamo perciò alle equazioni di
e
, che
riscriviamo per comodità :
![]()
,
le condizioni :
in quanto :
il coefficiente angolare di
è
, il
coefficiente angolare di
è
,
l'ordinata all'origine di
è
,
l'ordinata all'origine di
è
.
Abbiamo quindi ricavato un sistema di due equazioni e due incognite
risolvendo il quale determiniamo le incognite
che poi, sostituite
nelle equazioni di
e
, determinano
definitivamente l'equazione della tangente
cercata.
Risolviamo il sistema.
Ricaviamo per questo dalla prima equazione l'incognita
. Essa risulta :
.
Sostituendo questo valore nella seconda equazione otteniamo :

ovvero :
.
Questa è una equazione nell'incognita
che risolviamo moltiplicando ambo i membri per
. Otteniamo perciò :
![]()
ovvero, semplificando :
![]()
cioè :
.
Questa equazione di terzo grado fornisce la sola soluzione :
.
Sostituendo in
otteniamo anche l'incognita
.
Essa vale :

ovvero :
.
Lasciamo al lettore la determinazione finale dell'equazione della retta tangente
.
Lasciamo al lettore anche l'interessante discussione di una possibile tangente
"impropria" nell'origine
.
Fine.
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