E-school di Arrigo
Amadori
Tutorial di matematica
Curve reali notevoli : iperbole
01 - Equazione dell'iperbole.
L'iperbole è definita come il luogo geometrico (insieme) dei punti del piano per cui è costante la differenza delle distanze da due punti fissi detti fuochi.
Se i fuochi sono (prendendoli convenientemente)
e
, dove
, e
(con
) è il valore
di tale differenza costante, la definizione algebrica
dell'iperbole è :
,
dove
è
un generico punto dell'iperbole ed abbiamo posto il valore
assoluto della differenza per ragioni di simmetria in
quanto così troveremo punti sia a destra che a sinistra
(simmetricamente) dell'asse delle
.
Il perché della scelta del valore
è per convenienza.
Graficamente :

Dal grafico è evidente, come già affermato, la simmetria
dell'iperbole rispetto all'asse delle
.
Per il ramo di destra dell'iperbole vale evidentemente,
essendo
,
mentre per il ramo sinistra vale
.
Graficamente, per il ramo sinistra :

Applicando la definizione
si ricava (con calcoli analoghi a quelli eseguiti per l'ellisse)
per l'iperbole l'equazione :
,
dove i parametri
e
(
) sono legati al valore
,
che contraddistingue i fuochi, dalla relazione :
.
Ricaviamo l'equazione dell'iperbole in forma esplicita.
Si ha (con semplici passaggi) :






ed infine :
.
La funzione :
![]()
esprime la parte di iperbole posta sopra l'asse
delle
mentre la funzione :
![]()
esprime la parte di iperbole sotto l'asse
delle
(simmetrica
alla precedente).
Consideriamo la
.
Si vede subito che per
, sostituendo, si ottiene
.
Questo significa che l'iperbole interseca l'asse
delle
nei
punti
e
(abbiamo
usato la lettera
perché tali punti sono detti vertici dell'iperbole).
Supponiamo ora che
(per valori positivi o negativi).
Quando
diventa sempre più grande (in valore assoluto),
il termine sotto radice
diventa sempre più trascurabile rispetto a
.
Possiamo allora affermare che per
l'equazione dell'iperbole diventa :
.
Questo significa che per
sempre più grande (in valore assoluto) l'iperbole
si avvicina sempre più alle rette :
![]()
e :
![]()
che per questo vengono dette asintoti dell'iperbole.
Poniamo nel seguente grafico tutte le informazioni appena ricavate :

Si noti la costruzione, tramite l'apposito rettangolo, degli asintoti.
Se si ha :
,
il rettangolo in questione diventa un quadrato e gli asintoti, in questo caso fra loro ortogonali, diventano le bisettrici dei quadranti :
![]()
e :
.
In questa situazione, l'equazione dell'iperbole diventa :

ovvero :
.
Graficamente :

Quando
, l'iperbole
è detta equilatera e coincide, a meno di una rotazione
di
in senso
antiorario, con la curva (già mostrata in precedenza
in questo corso) di equazione
.
02 - Iperbole equilatera.
Sopra abbiamo affermato che l'equazione
corrisponde (a meno di una rotazione di
gradi) alla curva di equazione
.
Entrambe sono iperboli equilatere (con asintoti ortogonali).
Dimostriamolo analiticamente.
Per fare questo osserviamo il grafico :

dove abbiamo introdotto, accanto alle "vecchie" coordinate
, le "nuove"
coordinate
coincidenti con gli asintoti dell'iperbole.
L'iperbole equilatera, rispetto alle coordinate
, ha equazione
. Vogliamo dimostrare che, rispetto alle coordinate
, essa ha equazione
.
Per fare questo ci occorrono delle relazioni matematiche che esprimano
le vecchie coordinate
in funzione delle nuove coordinate
.
Ci occorrono perciò equazioni del tipo :
che si chiamano equazioni della trasformazione di coordinate.
Quando avremo tali equazioni, sostituendole nella
, si dovrà ricavare la
.
Le equazioni della trasformazione si possono ricavare tramite il grafico :

Tutti i triangoli indicati sono rettangoli e isosceli, cioè sono metà di quadrati.
Come ben si sa (grazie al teorema di Pitagora), se il lato
di un quadrato è
, la sua diagonale è
.
Questo ci permette di affermare che :
- se conosco
il lato, ottengo la diagonale moltiplicandolo (il
lato) per ![]()
- se conosco
la diagonale, ottengo il lato dividendola (la
diagonale) per
.
Detto questo, osserviamo il grafico (ottenuto utilizzando le suddette affermazioni) :

Da esso si deduce immediatamente che :
.
Queste sono le equazioni della trasformazione di coordinate cercata.
Semplificando, si ottiene :

e :

ed infine :
.
Sostituiamole ora nella
.
Si ottiene :
![]()
da cui, calcolando :
![]()
e :
![]()
e :
![]()
e :
![]()
ed infine :
.
Se poniamo :
,
si ricava :
che è l'equazione dell'iperbole equilatera rispetto
alle coordinate
, ovvero rispetto ai suoi asintoti.
Fine.