E-school di Arrigo
Amadori
Tutorial di matematica
Curve reali notevoli : circonferenza (10' parte)
20 - Un altro modo per calcolare la lunghezza della circonferenza.
Consideriamo la circonferenza di equazione
(centro nell'origine e raggio unitario) ed un suo
punto
.
Supponiamo che
si trovi sul primo quadrante per cui deve essere
e
.
Graficamente :
Consideriamo sulla circonferenza il punto
,
"molto" vicino al punto
,
di ascissa
(il termine infinitesimo
rappresenta appunto un valore "molto" piccolo,
tendente a zero).
Graficamente :
(per esigenze grafiche
il punto
è stato preso, in effetti, non "molto" vicino a
)
Il segmento
approssima sempre meglio l'arco di circonferenza sotteso
fra i suddetti punti quanto più
è piccolo.
Siccome, seguendo i dettami del calcolo infinitesimale,
si pone
,
possiamo scrivere :
per
.
Chiamiamo
la lunghezza del segmento
e calcoliamola.
Per il teorema di Pitagora si ha immediatamente :
dove con
abbiamo indicato la differenza fra le ordinate di
e
.
Graficamente :
La formula
può essere trasformata nel seguente modo :
da cui, infine :
.
L'espressione
, essendo
, è
la pendenza della curva in
ovvero la derivata della funzione
(in
), funzione
che si ottiene
direttamente dalla
ricavando la
.
Come già sappiamo, tale derivata vale :
.
Sostituendo, si ricava :
cioè :
.
Per calcolare la lunghezza della circonferenza basta sommare
tutti i
presi lungo la medesima. Tale somma di "infiniti
infinitesimi" (perché si deve supporre
), si chiama integrale.
Nel nostri caso, limitandoci all'arco di circonferenza compreso nel primo quadrante, avremo :
,
dove
indica appunto la lunghezza dell'arco in questione (che è un
quarto dell'intera circonferenza) e l'integrazione va fatta con
che varia
da
a
(questi
sono i cosiddetti estremi di integrazione).
L'integrale :
può essere semplificato (tenendo presente che il raggio della circonferenza
vale
, siamo in presenza
di un cerchio trigonometrico) se si pone :
,
dove
è l'angolo indicato nel grafico :
Naturalmente, se
e
, si avrà
:
dove a
corrisponde
e a
corrisponde
.
Come già sappiamo, la derivata del coseno è il meno seno. Possiamo perciò scrivere :
da cui si ricava :
.
Sostituendo nell'integrale si ricava :
,
dove abbiamo applicato la fondamentale formula trigonometrica
(da cui si
ricava, nel nostro caso, prendendo il valore non negativo,
) ed il segno meno, essendo l'integrale una sommatoria,
è stato posto fuori dal segno di integrale.
Abbiamo quindi ricavato la semplice formula :
ovvero, esplicitando la "funzione integranda" :
.
Come sappiamo, l'integrale rappresenta l'area per cui,
nel nostro caso, essendo la funzione integranda la costante
, graficamente, si ha :
(grafico non in scala)
Tale area vale, in valore assoluto,
.
A causa del fatto che estremi di integrazione vanno
da
a
, l'area
deve essere considerata negativa, ma, davanti all'integrale,
vi è il segno meno, per cui si ricava infine :
.
La lunghezza della circonferenza sarà quindi :
come ben sappiamo (per le circonferenze di raggio unitario).
21 - Un altro modo per calcolare l'area del cerchio.
Sia data la circonferenza di equazione
(centro nell'origine e raggio unitario) e
consideriamo il seguente grafico :
Il
punto
si trovi sul primo
o sul secondo quadrante per cui deve essere
e
.
Il rettangolo di base
mostrato in figura approssima il "trapezoide" (figura simile
ad un trapezio) con lato obliquo coincidente
con l'arco di circonferenza racchiuso nel rettangolo
tanto meglio quanto più
è piccolo.
Per questo motivo, l'area del semicerchio superiore
(con
) è calcolabile
come sommatoria di tutte le aree dei rettangoli
costruiti come indicato sopra e con
.
Graficamente :
La sommatoria degli "infiniti infinitesimi" così introdotta è l'integrale :
.
Per risolvere questo integrale introduciamo, come nel paragrafo
precedente, l'angolo
per cui si abbia :
.
Naturalmente si ha la corrispondenza :
.
Come già sappiamo, la derivata del coseno è il meno seno. Possiamo perciò scrivere :
da cui si ricava :
.
L'integrale, sostituendo, diventa :
(si notino gli estremi di integrazione).
Operiamo ora le seguenti semplificazioni :
,
dove abbiamo applicato la fondamentale formula trigonometrica
(da cui si
ricava, nel nostro caso, prendendo il valore non negativo,
) ed il segno meno, essendo l'integrale una sommatoria,
è stato posto fuori dal segno di integrale.
L'integrale che dobbiamo ora risolvere è quindi :
.
Proviamo ora a semplificare il termine
.
Per fare questo ricordiamo al formula di trigonometria :
da cui si ricava :
cioè :
e di conseguenza :
ed infine :
.
Sostituendo nell'integrale si ha :
.
Operiamo ora le seguenti semplificazioni :
.
Tali semplificazioni, anche se ancora non conosciamo sistematicamente il calcolo integrale, sono intuitive.
Procediamo ora calcolando il termine :
.
Osservando il grafico :
(grafico non in scala)
si ricava immediatamente :
,
dove il segno meno dipende dal fatto che integriamo
da
a
e non
da
a
.
Si ha allora
.
Per calcolare il termine :
consideriamo il grafico della funzione
fra
a
:
(grafico non in scala)
L'integrale :
eguaglia l'area fra la curva e l'asse
.
Poiché le parti di area indicate con il segno
sono da considerarsi positive
mentre quelle indicate dal segno
sono da considerarsi negative, viste le evidenti simmetrie
delle medesime, possiamo concludere senza eseguire calcoli
che :
.
Posiamo allora riassumere tutti i passaggi fin qui svolti nella formula :
ovvero :
.
L'are del semicerchio di raggio unitario è quindi
per cui l'area dell'intero
cerchio (di raggio unitario) è in definitiva
.
Questo risultato è coerente con la nota formula :
valida per un cerchio di raggio qualunque
.
Fine.