E-school di Arrigo
Amadori
Tutorial di matematica
Curve reali notevoli : circonferenza (7' parte)
14 - Moti ciclici piani.
Consideriamo una circonferenza di raggio
("rho") centrata nell'origine e su di essa immaginiamo
che un punto , chiamiamolo
, si muova di moto circolare uniforme (cioè che
compia angoli uguali in tempi uguali) con verso
orario.
Supponiamo che al tempo
il suddetto punto si trovi nel punto
.
Graficamente :
Chiamiamo come al solito con
il periodo del moto (cioè il tempo impiegato a compiere un giro
completo) e con
la velocità angolare (cioè il rapporto fra un angolo,
espresso in radianti, ed il tempo impiegato a percorrerlo).
Naturalmente vale :
,
essendo
l'angolo giro in radianti.
Se il moto, come affermato sopra, è circolare uniforme,
la velocità angolare
è costante e un angolo qualunque
("theta") sarà percorso nel corrispondente tempo
in modo che valga la relazione :
ovvero :
.
Infatti, per esempio, se
(l'intero periodo) si ha :
cioè l'intero angolo giro.
Introduciamo le seguenti "equazioni orarie" del
punto
in movimento :
,
ovvero come variano le coordinate di
in funzione del tempo
.
Queste equazioni costituiscono anche una evidente parametrizzazione della circonferenza in questione.
Le equazioni descrivono fedelmente la posizione del punto
in moto circolare uniforme allo scorrere del tempo !!
Infatti si ha (ricordando che
) :
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Graficamente :
Ovviamente il moto è periodico e dopo il tempo
esso si "riproduce"
uguale a se stesso.
Immaginiamo ora che il centro del cerchio (sulla cui circonferenza
si sta movendo il punto
di moto circolare uniforme)
si muova di moto rettilineo uniforme sull'asse
delle
verso destra con velocità costante
.
Supponiamo anche che al tempo
il centro del cerchio sia nell'origine
.
Siamo allora in presenza della "composizione" di due movimenti : la rotazione uniforme lungo una circonferenza e la traslazione uniforme della circonferenza lungo una retta.
La composizione di questi due moti diversi farà sì che il punto
tracci nel piano una traiettoria (una curva)
"complicata", dalle caratteristiche molto interessanti.
Tali curve sono dette cicloidi ed il loro studio riveste molta importanza per esempio in astronomia.
Ma proseguiamo con la definizione dell'equazione della cicloide.
Ricordando, come già visto in precedenza, che una parametrizzazione
della circonferenza di centro
e raggio
è :
e notando che per noi vale
(è la formula "tipica" che dà lo spazio in funzione
del tempo per un moto rettilineo uniforme !!!) ,
, la nostra cicloide avrà equazione parametrica :
.
Queste equazioni sono anche le equazioni orarie del punto che si muove sul piano a causa della combinazione dei due moti.
Una cicloide può essere di diversi tipi che dipendono
dalla scelta dei valori di
,
,
.
Scegliendo :
la parametrizzazione diventa più semplicemente :
.
In questo caso si ottengono vari tipi di cicloide
semplicemente variando la velocità
di traslazione della circonferenza.
Per velocità "piccole" si ha la seguente configurazione della cicloide :
Per velocità "meno piccole" si ha la seguente configurazione della cicloide :
Se
la cicloide
(per
,
) presenta periodici "punti angolosi" :
Per velocità più "grandi " si ha la seguente configurazione della cicloide :
15 - Esercizio.
Si consideri il grafico :
e si determini il valore del parametro
in modo che si abbia :
con la condizione che il punto
stia sul segmento
(
, dove "
" significa "appartenente a ...").
Risoluzione.
Calcoliamo prima di tutto le coordinate dei punti
,
, che sono i punti
d'incontro fra la parabola e la circonferenza.
Per fare questo basta risolvere il sistema :
.
Poiché
, la seconda
equazione, sostituendo, diventa :
.
Questa è un'equazione di secondo grado nell'incognita
. Ordiniamola
e risolviamola.
Si ha :
da cui (applicando la ben nota formula risolutiva delle equazioni di secondo grado) si ricava :
per cui le soluzioni sono :
.
Questi valori rappresentano le possibili ordinate dei punti
,
. Tali ordinate
devono essere (come si vede bene dal grafico) positive. Per
questo motivo scartiamo il valore negativo
.
Le coordinate di
,
, sono allora :
.
Per ottenere le
,
, dobbiamo ricavare
la
per
esempio dall'equazione
.
Se è
,
ovvero
, allora deve
essere :
.
Sostituendo
nella
di
, allora, si ricava :
.
Le coordinate di
,
, diventano
quindi :
e l'equazione della retta
è :
.
Graficamente (aggiungiamo al precedente grafico solo l'equazione della suddetta retta) :
La condizione
è perciò equivalente alla condizione :
.
Questa scrittura significa che il parametro
può assumere valori compresi (od uguali) fra
e
come è evidente
osservando il grafico.
Calcoliamo ora le coordinate dei punti
,
,
,
.
Per i punti
,
, basta risolvere
il sistema :
.
Sostituendo la
della prima equazione nella seconda si ottiene :
da cui :
e quindi :
.
Possiamo perciò scrivere :
.
Per i punti
,
, basta risolvere
il sistema :
.
Sostituendo la
della prima equazione nella seconda si ottiene :
da cui :
.
Possiamo perciò scrivere :
.
Riportiamo questi risultati nel grafico :
A questo punto siamo in grado di calcolare le lunghezze dei segmenti
,
.
Si ha evidentemente :
e :
.
Naturalmente, tali lunghezze dipendono dal parametro
(ovvero, come si dice, sono in funzione di
).
Come richiesto, deve essere :
.
Sostituendo le espressioni appena trovate, si può scrivere :
.
Questa è una equazione irrazionale (perché contiene
delle radici) nell'incognita
.
Portando il termine
da destra a sinistra, l'equazione diventa :
.
Elevando al quadrato ambo i membri si ottiene :
da cui si ricava (portando tutti i termini a sinistra ed ordinando) :
.
Questa è un'equazione di secondo grado nell'incognita
.
Risolvendo con l'usuale formula si ottiene :
.
Dovendo essere
positivo, prenderemo solo la soluzione :
che, approssimando, vale :
.
Il valore
oltre ad essere positivo risulta anche minore di
?
Dobbiamo verificare quindi che :
.
Moltiplicando ambo i membri per
si ottiene :
cioè (portando le radici a sinistra ed i numeri interi a destra) :
ovvero (elevando al quadrato ambo i membri) :
.
Quest'ultima espressione è vera, quindi anche quella da
cui siamo "partiti" (
) è vera.
Abbiamo così dimostrato che il valore trovato
soddisfa la condizione :
.
Il valore
è quindi la soluzione del problema.
Graficamente :
Fine.