E-school di Arrigo
Amadori
Tutorial di fisica
Precessione degli equinozi ed altro
01 - Precessione degli equinozi.
Si tratta del fenomeno per cui l'equinozio avviene ogni anno un po' prima
rispetto all'anno precedente.
Ciò è dovuto al fatto che la terra, oltre che ruotare su se stessa ed attorno
al sole, possiede un terzo
movimento : il suo asse, come una trottola, subisce una lenta
rotazione a mo' di cono. La direzione
nord-sud dell'asse terrestre, quindi, non è rigorosamente costante, sempre
parallela a se stessa, ma
ruota lentamente.

Si tratta di un movimento lentissimo (un giro completo in circa 25.000 anni) ma
tale da essere misurabile
ed avere importanti conseguenze.
Per rendere più chiara la comprensione del fenomeno, abbiamo utilizzato un modello
realistico formato
da una lampada e da un mappamondo. Abbiamo con questi oggetti creato un modello
eliocentrico e
grazie a questo ci è stato facile comprendere il fenomeno.
Con questo modello abbiamo anche potuto comprendere meglio le costellazioni,
come esse sono collocate
in uno sfondo immaginario attorno al sole, e come esse apparentemente si muovono
rispetto a noi e al sole.
Si è trattato di una lezione teorico-pratica molto interessante e
"viva" che ha gettato luce sulla comprensione
di fenomeni che avvengono sulle nostre teste da sempre e che, purtroppo,
spesso ignoriamo.
Data la natura "pratica" della lezione, non ci è possibile riportarla
completamente per iscritto. Ci limitiamo a
dare solo alcuni dati :
- tempo completo di
rotazione dell'asse terrestre a mo' di trottola = circa 25.000 anni
- ad ogni rotazione
della terra attorno al sole (rivoluzione) l'equinozio precede di circa 20 minuti
che
corrispondono
a circa 36.000 chilometri sull'orbita terrestre
- in circa 70 anni
la precessione guadagna un giorno ed in circa 2.000 anni un mese
Le principali conseguenze della precessione degli equinozi sono :
- l'attuale stella
polare cesserà di essere la stella puntata dall'asse di rotazione terrestre
- la costellazione
dello zodiaco in cui è il sole nel momento dell'equinozio cambia nel tempo
- il giorno nel
quale la terra si trova al perielio (cioè più vicino al sole) cambia nel
tempo.
Attualmente la terra si trova al perielio in inverno (per l'emisfero boreale). A
causa della
precessione degli equinozi, la terra, fra 12.000 anni, si troverà al perielio
in estate, sempre
per l'emisfero boreale.
02 - Il punto sulla cosmologia.
L'universo sembra espandersi a partire da uno stato iniziale di enorme
densità. Questa espansione avrebbe
avuto origine circa 15 miliardi di anni fa con una immensa esplosione cosmica
chiamata Big Bang.
Prove a favore di questa ipotesi sono :
- lo spostamento
verso il rosso (red shift) della luce proveniente dalle galassie che si può
spiegare
immaginando che esse si allontanano da noi (effetto Doppler)
- esistenza della radiazione
fossile di fondo, cioè ciò che rimane del "lampo" di luce emesso
da quella
immane esplosione
I problemi ancora aperti a tutte le soluzioni sono : come era "fatto"
l'universo al momento del Big Bang,
cosa è accaduto subito dopo e come esso evolverà in un lontano futuro.
Per quanto riguarda la futura evoluzione dell'universo, si è scoperto che esso evolve
con velocità crescente.
Le prove di questo derivano da misure molto accurate, oggi possibili con i
satelliti, delle caratteristiche delle
supernovae appartenenti ad altre galassie che via via si stanno
scoprendo.
D'altra parte, sempre grazie alle misure molto precise su densità e moto
rotatorio delle galassie, si è dedotto
che l'universo è costituito in grande maggioranza (dell'ordine del 90 % )
di materia ed energia oscura di cui
ancora non si ha una teoria che ne spieghi le caratteristiche.
Si tratta di materia ed energia oscura che non emette radiazione
elettromagnetica ma che interagisce fortemente
con il resto dell'universo visibile.
L'espansione crescente dell'universo, inspiegabile con la sola azione della gravità
perché essa, essendo
attrattiva, dovrebbe in ogni modo rallentare l'espansione stessa,
potrebbe essere spiegata dall'azione
della materia ed energia oscura. Queste nuove entità avrebbero allora un'azione
cosmica repulsiva.
Il problema allora è di vedere se questa azione repulsiva è costante nel
tempo o è variabile.
Se fosse costante nel tempo, l'universo dovrebbe espandersi con velocità sempre
più crescente e tutto
dovrebbe fuggire da tutto producendo un immenso Big Rip.
Se invece l'azione repulsiva della materia ed energia oscura fosse variabile nel
tempo, in un lontano futuro
l'universo potrebbe cessare di espandersi e cominciare a contrarsi
portando ad un Big Crunch e,
magari, ripartire con un nuovo Big Bang e così via.
L'ipotesi di un universo oscillante era stata recentemente abbandonata a causa
della scoperta dell'espansione
accelerata dell'universo, ma ora potrebbe ritornare in auge.
Potremmo concludere, permettendoci di correggere Lavoisier :
nulla si crea e nulla si distrugge,
... nemmeno le teorie cosmologiche ...
Fine.
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