E-school di Arrigo
Amadori
Tutorial di fisica
Equazione della retta in fisica ed altro
01 - Utilizzo dell'equazione della retta in fisica.
L'equazione della retta è fondamentale anche per la fisica.
La descrizione di molti fenomeni fisici si riduce a scrivere l'equazione di
una retta. Diamo
qui alcuni esempi ben noti perché già trattati più volte in questo corso.
Ora, però, alla luce di
quanto appreso circa l'equazione della retta, questi argomenti possono
essere compresi con
più profondità.
- 1 - equazione
oraria del moto rettilineo uniforme.
Consideriamo un corpo su cui non agiscono forze esterne (la loro risultante è
nulla).
Questo corpo, a causa del principio d'inerzia, si muoverà di moto rettilineo
uniforme
ovvero con velocità costante. Come già sappiamo, per questo tipo di moto
l'equazione
che lega lo spazio percorso al tempo è :
![]()
dove s è lo spazio, v la velocità costante con cui si
muove il corpo, t è il
tempo e
è
lo spazio iniziale, cioè lo spazio già percorso dal corpo al tempo 0
(rispetto ad un punto della traiettoria preso come origine dello spazio).
Questa equazione è detta equazione oraria del moto.
Se consideriamo t la variabile indipendente ed s
la variabile dipendente, la suddetta
equazione è l'equazione di una retta sul piano cartesiano 0ts . Infatti,
se per esempio v = 10 m/s
e
= 20 m ,
l'equazione oraria diventa :
s = 10 t + 20 .
Possiamo allora scrivere la seguente tabella :

da cui possiamo disegnare il grafico :

Il moto in questione è quindi rappresentato da una retta di coefficiente
angolare 10 e di
ordinata all'origine 20 . Esprimendo il coefficiente angolare la pendenza
della retta, ed
essendo tale coefficiente pari alla velocità ( v = 10 ), si deduce che :
la velocità è uguale al coefficiente angolare della
retta, ovvero alla sua pendenza.
Questo fatto è di importanza capitale.
Supponiamo ora che il moto avvenga con velocità maggiore, mettiamo v = 20
(sempre
con
la stesso spazio iniziale). L'equazione oraria del moto risulta allora :
s = 20 t + 20 .
da cui si può ricavare la tabella :

e di conseguenza il grafico (che affiancheremo al precedente con v = 10 )
:

In questo caso la velocità (il coefficiente angolare della retta) è v =
20 e quindi la
pendenza della retta è maggiore di quella con velocità v = 10 .
Supponiamo ora che il corpo sia fermo, cioè sia dotato di velocità v = 0
. L'equazione
oraria del moto sarà :
s = 20
che corrisponde ad una retta parallela all'asse delle x (che
affianchiamo alle precedenti ) :

Qui abbiamo velocità nulla, cioè coefficiente angolare nullo, ovvero pendenza
nulla : al
passare del tempo la posizione del corpo resta la stessa.
Infine supponiamo che la velocità sia negativa, per esempio v = -20 . In
questo caso,
al passare del tempo, l'ordinata, che indica la posizione del corpo, diminuisce.
L'equazione
oraria è allora :
s = -20 t + 20 .
Le relativa tabella é :

ed il grafico è (accanto ai precedenti) :

In questo caso abbiamo una velocità negativa, quindi una retta con un
coefficiente angolare
negativo ovvero una pendenza negativa.
- 2 - equazione
tempo-velocità del moto rettilineo uniformemente accelerato.
L'equazione che lega il tempo t alla velocità v per un
moto rettilineo uniformemente
accelerato, come già sappiamo, è :
![]()
dove v è la velocità, a l'accelerazione costante, t
il tempo e
la velocità iniziale.
Se consideriamo il sistema di riferimento cartesiano 0tv questa
funzione rappresenta
anch'essa una retta su cui possiamo fare tutte le considerazioni su ordinata
all'origine e
coefficiente angolare fatte in precedenza :

02 - Esercizio.
Consideriamo un corpo in moto rettilineo uniformemente accelerato. Sia
= 90 km/h la sua velocità
iniziale ed a = 3 m/s² la sua accelerazione. Si calcoli la velocità
raggiunta al tempo t = 4 s e si disegni il
grafico tempo-velocità del moto.
Si consideri un altro corpo, anch'esso in moto rettilineo uniformemente
accelerato. La velocità iniziale di
questo corpo sia
= 0 m/s e la sua accelerazione sia a = 6 m/s² . Si
disegni il grafico tempo-velocità
anche di questo corpo nello stesso sistema di assi cartesiani ortogonali e si
determini l'istante in cui esso
raggiunge la velocità del primo.
Soluzione.
Innanzi tutto trasformiamo la velocità iniziale del primo corpo da km/h
a m/s . Per questo basta
dividere per 3,6 . Quindi :
.
L'equazione oraria tempo-velocità del primo corpo è (trattandosi di moto
rettilineo uniformemente
accelerato) :
![]()
da cui sostituendo si ottiene la funzione :
che rappresenta una retta rispetto ad un sistema di assi cartesiani t-v .
La velocità del primo corpo all'istante t = 4 s è allora :
v = 3·4 + 25 = 37 m/s
ed il grafico orario tempo-velocità del primo corpo è :

L'equazione oraria tempo-velocità del secondo corpo è (trattandosi anche qui
di moto rettilineo
uniformemente accelerato) :
![]()
che corrisponde alla retta passante per l'origine indicata nello stesso grafico
:

(questa seconda retta è stata disegnata considerando che per t = 4 s
si ha v = 24 m/s ).
Osservando il grafico si nota che la prima retta ha una pendenza minore della
seconda (il coefficiente
angolare della prima è 3 mentre quello della seconda è 6 ).
Si nota anche che le due rette si incontrano
in un punto corrispondente ad un tempo di circa 10 s :

Il punto d'incontro fra le rette corrisponde ad un istante in cui i due corpi
hanno la stessa velocità.
Il problema potrebbe anche essere interpretato considerando che il primo corpo
cessi di accelerare
all'istante t = 4 s . Da quell'istante in poi esso continua a muoversi con
velocità costante pari a v = 37 m/s .
Il grafico risulta allora :

In questo caso il punto d'incontro fra i grafici orari (dove le velocità sono
uguali) corrisponde ad un
tempo di circa 6,75 s .
Occorre infine precisare che i valori di t per i punti di incontro
(in entrambi i casi) sono stati ricavati
graficamente, quindi sono passibili di errore.
03 - L'effetto Casimir.
Vedi pagina : EffettoCasimir.htm
.
Fine.
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