E-school di Arrigo
Amadori
Tutorial di fisica
Circuiti elettrici (2' parte)
05 - Circuiti misti (resistori in serie e parallelo).
- 1 - esempio
Consideriamo il seguente circuito :
Si calcolino le correnti e le cadute di potenziale relative ai tre resistori.
Esso presenta resistenze in serie ed in parallelo.
In questo circuito, la corrente
che passa per il generatore e per il resistore
, quando entra nel due resistori
ed
, si divide in due
correnti,
ed
, in modo che :
.
Inoltre, la somma delle cadute di potenziale ai capi
di
ed ai capi dei due
resistori in parallelo
ed
eguaglia la tensione
del generatore
, cioè :
dove con
indichiamo la
caduta di potenziale ai capi di
e con
la caduta di
potenziale ai capi dei due resistori in parallelo
ed
così come indicato nel grafico :
Per calcolare le correnti e le tensioni richieste si procede ricavando i successivi circuiti equivalenti del circuito dato.
Il circuito equivalente a quello dato in cui le due resistenze
in parallelo ,
ed
, sono considerate come un'unica resistenza, che
chiameremo
, è il seguente :
Il valore di
è dato da :
da cui si ricava :
.
Il circuito equivalente al precedente in cui le due resistenze
in serie ,
e
, sono considerate come un'unica resistenza, che
chiameremo
, è il seguente :
Il valore di
è dato da :
ovvero, sostituendo :
.
A questo punto siamo in grado di calcolare la corrente
. Avremo :
.
Per ricavare la caduta
basterà fare :
e per calcolare la caduta
:
.
Le correnti
ed
saranno date da :
.
Abbiamo così ricavato tutti i dati richiesti.
Lasciamo al lettore la
sostituzione nelle formule dei dati numerici consigliando infine di eseguire la verifica
dell'esattezza dei risultati ottenuti sostituendoli nelle formule
,
che "riassumono"
correnti e tensioni per questo circuito.
- 2 - esempio
Consideriamo il seguente circuito :
Si calcolino le correnti e le cadute di potenziale relative ai cinque resistori.
Per fare questo, procediamo, come nell'esempio - 1 -, individuando in sequenza i circuiti equivalenti che si ricavano dal circuito originario.
Il circuito equivalente che si ottiene calcolando la resistenza
equivalente
delle resistenze in serie
ed
è il
seguente :
Per esso si ha :
.
Il circuito equivalente che si ottiene calcolando la resistenza
equivalente
delle resistenze in parallelo
ed
è il
seguente :
Per esso si ha :
.
Il circuito equivalente che si ottiene calcolando la resistenza
equivalente
delle resistenze in serie
,
ed
è il seguente :
Per esso si ha :
.
Ora siamo in grado di calcolare la corrente
che circola nel circuito (in particolare nel generatore).
Avremo :
.
La caduta di potenziale
ai capi di
è :
.
La caduta di potenziale
ai capi di
è :
.
La caduta di potenziale
ai capi di
è :
.
La corrente
che circola in
è :
.
La corrente
che circola in
è :
.
La caduta di potenziale
ai capi di
è :
.
La caduta di potenziale
ai capi di
è :
.
Si noti che :
.
Questo risultato, apparentemente errato, dipende dalle approssimazioni numeriche effettuate sopra.
- 3 - esempio
Perché gli uccelli possono posarsi tranquillamente sui fili dell'alta tensione ?
I fili (i cavi) dell'alta tensione (o della distribuzione elettrica aerea in genere) non sono ricoperti da alcun isolante. Gli uccelli, quindi, posandovisi sopra, vengono a "contatto" con la corrente che circola nei fili che sicuramente potrebbe costituire un pericolo per la loro incolumità.
D'altra parte, se un uccello riuscisse a posare una zampa su un filo e l'altra su un altro, risentirebbe di una grande differenza di potenziale e verrebbe fulminato all'istante. Questo, però, può avvenire solo per volatili molto grandi perché i fili sono di solito sufficientemente distanziati.
Un uccello potrebbe posarsi su un filo e toccare con il becco o altra parte del corpo un conduttore a differente potenziale in prossimità dell'isolante, per esempio questo potrebbe avvenire nelle vicinanze di un isolante (strutture di vetro o ceramica o altro che serve per isolare un filo dal suo sostegno) o strutture analoghe. In questo caso l'uccello rimarrebbe fulminato.
Consideriamo allora un uccello posato su un filo :
Nel filo passa la corrente
elettrica
che supporremo continua (anche se nella realtà essa è alternata).
Contrariamente a quello che comunemente si pensa, attraverso l'animale passa una corrente elettrica, seppur piccola.
Questa piccola corrente non gli reca alcun danno per cui i fili dell'alta tensione saranno sempre prediletti dai pennuti per le loro comode soste ...
L'uccello possiede una propria resistenza
interna
così come il tratto di filo
ha la propria resistenza
(calcolabile facilmente usando la seconda
legge di Ohm conoscendo resistività, lunghezza e sezione
del tratto
di
conduttore).
Si può quindi introdurre il seguente schema che rappresenta il fenomeno :
La corrente
viene quindi scomposta nella somma :
dove
è la corrente che passa per il volatile e
è la corrente che passa nel tratto di conduttore
.
La caduta di potenziale
ai capi dei due resistori è evidentemente la stessa.
Possiamo perciò scrivere :
.
Abbiamo quindi ottenuto il sistema :
la cui soluzione ci fornisce le due correnti
,
in funzione
delle due resistenze
,
e della corrente
totale
.
Ricaviamo
dalla seconda equazione :
e sostituiamo nella prima :
.
Proseguendo nei calcoli si ottiene :
(abbiamo
eseguito il minimo comune multiplo dei denominatori
di cui il secondo è
e trasformato in un'unica frazione)
e :
(abbiamo raccolto a fattore comune
portandolo fuori dalla frazione)
da cui :
(abbiamo moltiplicato ambo i membri per il reciproco della frazione)
e :
cioè :
.
Riassumendo, le due correnti sono :
.
In particolare, a noi interessa la corrente che circola nel volatile :
.
Siccome la resistenza
del conduttore
è molto piccola (prossima a zero) e la resistenza
del volatile è molto grande (rispetto alla precedente), la formula
può essere approssimata da :
.
Questo dimostra che gli uccelli possono tranquillamente posarsi sui fili dell'alta tensione !!!
Se invece si avesse che le due resistenze sono comparabili,
cioè
,
avremmo :
cioè :
.
La corrente
si dividerebbe in due parti comparabili e la corrente
che passa
attraverso il volatile lo ucciderebbe.
Il problema può essere affrontato anche da altri punti di vista, ma si ottiene sempre lo stesso risultato.
Possiamo, ad esempio, notare che fra le zampe dell'uccello, benché posate
sullo stesso filo, esiste una differenza di potenziale, corrispondente alla
caduta di tensione fra i punti
e
ai capi
di
. Se la
d.d.p. è molto piccola, sarà molto piccola (ma non nulla) anche la corrente
elettrica che attraverserà l'uccello. Vediamo di calcolarne l'ordine di
grandezza.
La d.d.p. si calcola con la prima legge di Ohm :
.
La corrente i corrisponde con grande approssimazione alla corrente totale, che può arrivare da pochi ampere a migliaia di ampere.
è la resistenza
di un tratto di conduttore metallico lungo pochi centimetri e con la sezione che
può giungere a qualche centimetro quadrato. La sua resistenza, calcolata con la
seconda legge di Ohm, è dell'ordine di qualche milionesimo di ohm.
Se ci mettiamo in un caso molto sfavorevole per l'uccello, cioè con una
corrente di
,
dalla legge di Ohm
ricaviamo che la tensione fra i punti
e
è
dell'ordine dei millivolt, cioè estremamente bassa.
Poiché la resistenza elettrica dell'uccello può essere stimata in qualche
migliaio di ohm, risulta che la corrente che attraversa il volatile
, sarà inferiore al milionesimo di ampere.
Si tratta di una corrente estremamente bassa, non avvertita dall'uccello, ma non nulla.
Se si pensa che la corrente di un ampere corrisponde al passaggio attraverso la sezione di un conduttore di un coulomb al secondo, cioè di sei miliardi di miliardi di elettroni al secondo, attraverso la sezione delle zampe del nostro uccello c'è comunque un passaggio di miliardi di elettroni al secondo.
La situazione per i volatili potrebbe diventare preoccupante se
diventa abbastanza grande in modo da far aumentare in modo significativo la
caduta di tensione ai suoi capi.
Per aumentare il valore di
occorre aumentare la sua lunghezza e diminuire la sua sezione. La lunghezza,
corrispondente alla distanza fra le zampe dell'uccello, resta di solito entro la
decina di centimetri. La sezione non può diventare troppo piccola per motivi
legati alla resistenza meccanica ed elettrica del conduttore.
Gli uccelli di piccole dimensioni possono dormire sonni tranquilli sui fili dell'alta tensione. Quelli maggiori possono correre dei rischi a causa dell' apertura alare che potrebbe portarli a toccare o sfiorare contemporaneamente punti ad elevata differenza di potenziale.
Si veda in proposito il comunicato del Wwf all'indirizzo:
http://www.notiziarioanimalista.it/Rassegna_Stampa/lineeelettricheavifauna.htm