E-school di Arrigo
Amadori
Strutture matematiche
Spazi topologici : funzioni
In questo capitolo presentiamo i concetti fondamentali relativi alle funzioni fra spazi topologici. In particolare introdurremo i concetti di limite e continuità. Tali concetti sono alla base di tutta la matematica e sono concetti prettamente topologici. Questo sottolinea ancora una volta il fatto che la vera "anima" della matematica è la topologia.
01 – Limite di una successione.
Sia
uno
spazio topologico e sia
una successione in
.
Per successione in
si intende una funzione da
(l'insieme dei numeri naturali 1, 2, 3, ... ) a
, cioè una
corrispondenza fra i numeri naturali ed i punti di
. Una tale
successione può venire indicata dall'elenco
oppure, più sinteticamente, dalla precedente scrittura
.
Si dice che la successione
converge al punto
appartenente ad
per
tendente all'infinito, oppure che ha limite
per
tendente all'infinito, se :
ovvero, in parole, se per ogni intorno
di
esiste un numero
naturale
tale
che il temine n-esimo
della successione appartenga ad
per tutti i valori di
maggiori di quel
.
Nel caso esista il limite, si scriverà :
oppure
oppure
per
.
Il concetto di limite di una successione è quindi basato sul concetto di
intorno. Se il punto
è il limite di una successione, allora, comunque si prenda un intorno di
, tutti i termini della successione oltre un certo prefissato termine devono
cadere nell'intorno preso. Ciò può essere visualizzato dal grafico :

Esempi :
- 1 -
Successione
in
(spazio euclideo reale ad
una dimensione dotato della
topologia naturale).
I termini della successione sono 1, 1/2, 1/3, 1/4, ... . La successione
converge a
, cioè
e lo si può intuire dal seguente grafico :

- 2 - Esempio
grafico di successione in
(spazio euclideo reale a due dimensioni dotato della topologia
naturale) dove il limite è il punto
:

- 3 -
Successione
(ovvero
)
nell'insieme di tre elementi
dotato della topologia minimale (ovvero ogni punto ha come unico intorno
stesso). La successione in questione ha tre diversi limiti :
,
,
.
Questo risultato apparentemente paradossale è, come è facile vedere,
conseguente alla definizione di limite di una successione. Infatti il
limite
è
vero perché l'unico intorno dell'elemento
è l'intero insieme
e quindi tutti gli elementi della successione cadono in esso. Lo stesso
ragionamento vale per gli altri due casi. Graficamente :

- 4 - Stessa
successione dell'esempio precedente nell'insieme
dotato della topologia massimale (ovvero un intorno di un punto di
è ogni sottoinsieme di
che contenga il punto stesso). In questo caso il limite è :
.
Questo è evidente osservando il grafico :

- 5 -
Successione
nell'insieme
dotato della topologia massimale. La successione non ha limite.
Ciò è evidente osservando il grafico :

Dagli esempi si deducono tre fatti di estreme importanza :
- 1 - Una successione può non avere limite.
- 2 - Una successione può avere più limiti ovvero se una successione possiede limite, non è detto che esso sia unico.
- 3 - Una stessa successione su uno stesso insieme può avere limiti diversi al cambiare della topologia definita sull'insieme stesso.
Per quanto riguarda la possibilità di assicurare l'unicità del limite di una successione può essere definito il seguente criterio.
Supponiamo che in uno spazio topologico
accada che per ogni punto
e
appartenenti a
esistano un intorno
di
ed un
intorno
di
tali
che
ovvero che essi siano disgiunti. Un tale spazio topologico si chiama spazio
di Hausdorff.
Graficamente :

Orbene, per uno spazio di Hausdorff il limite di una successione, se esiste, è unico.
E' importante notare che ogni spazio metrico è uno spazio di Hausdorff, per cui in ogni spazio metrico una successione ha limite unico (se esso esiste).
02 - Limite di una funzione.
Il concetto di limite introdotto per una successione può essere esteso alle funzioni fra due spazi topologici.
Siano
e
due
spazi topologici le cui topologie siano rispettivamente
e
.
Sia
un sottoinsieme non vuoto di
e sia
una
funzione dall'insieme
ad
,
ovvero
.
Graficamente :

Sia
un
punto del derivato di
, cioè sia
(ovvero
sia punto di
accumulazione di
).
Si dice che
converge a
, o che ha limite
, nella topologia
per
che tende
a
su
nella
topologia
se :
ovvero, in parole, se per ogni intorno
di
esiste
un intorno
di
tale
che
appartenga
a
per
ogni
appartenente sia ad
,
con esclusione di
stesso, che ad
.
Si scriverà :
oppure
oppure
per
su
.
Graficamente :

Esempi :
- 1 - Sia
lo spazio topologico costituito dall'insieme dei numeri naturali
dotato della topologia minimale. Sia
la funzione da
a
definita da
.
Sia
e sia
(si noti
che
è
punto di accumulazione di
). Si ha
dove
è
un qualunque numero naturale.
Ciò dipende dal fatto che gli unici intorni dei punti di tale spazio sono
stesso. Graficamente :

- 2 - Sia
lo spazio topologico dotato della topologia massimale e sia
uno spazio topologico qualunque.
Sia
un qualunque sottoinsieme non vuoto di
. Sia
una qualunque funzione da
a
.
Sia
un
qualunque punto di
. Allora non esiste nessun limite per
perché nessun
può essere punto di accumulazione di nessun
nella topologia massimale. L'essere
punto di accumulazione di
è condizione essenziale.
- 3 - Sia
lo
spazio euclideo reale ad
una dimensione dotato della
topologia naturale. Sia
ed
la
funzione da
ad
definita come
.
Allora si ha
.
Graficamente :

- 4 - Sia
lo
spazio euclideo reale ad
una dimensione dotato della
topologia naturale. Sia
ed
la
funzione da
ad
definita come
per
e
come
per
. Allora si ha
. Graficamente :

- 5 - Sia
lo
spazio euclideo reale ad
una dimensione dotato della
topologia naturale. Sia
(l'intervallo
aperto per cui
) ed
la
funzione da
ad
definita come
. Allora si ha
. Graficamente :

- 6 - Sia
lo
spazio euclideo reale ad
una dimensione dotato della
topologia naturale. Sia
ed
la
funzione da
ad
definita come
per
e
come
per
. Allora il limite per
non esiste . Graficamente :

- 7 - Sia
lo
spazio euclideo reale ad
una dimensione dotato della
topologia naturale. Sia
ed
la
funzione da
ad
definita come
. Allora il limite per
non esiste
. Graficamente :

Anche per il concetto di limite nelle funzioni fra spazi topologici valgono le stesse considerazioni (di esistenza, unicità e diversità) fatte per le successioni negli spazi topologici. Il limite di una funzione fra spazi topologici può non esistere, esistere e non essere univoco e cambiare per una stessa funzione fra stessi insiemi se cambia la topologia costruita sugli insiemi.
Circa l'unicità del limite (se esiste) occorre notare (come per le
successioni) che se lo spazio topologico
a cui appartiene il codominio della funzione è uno spazio di Hausdorff, allora
il limite (se esiste) è unico. Si noti che per l'unicità del limite (se
esiste) non vi sono condizioni restrittive da porre sullo spazio a cui
appartiene il dominio.
La definizione di limite per le funzioni fra spazi topologici mostra inoltre le seguenti fondamentali peculiarità :
- 1 - Il limite
è definito in un punto
che sia punto di accumulazione del
dominio della funzione. Questo fatto è molto importante ed indica che si può
definire il limite anche in un punto che non appartenga propriamente al dominio.
Basta che ne sia punto di accumulazione (vedi esempio - 5 - ).
- 2 - Il
valore
che la
funzione assume nel punto
(se appartenente al dominio) non ha alcuna influenza sul valore del limite della
funzione in
(vedi esempio - 4 - ).
Possiamo riassumere questi fatti con l'affermazione intuitiva :
a stabilire il limite della
funzione in
è
l' "andamento" della funzione nell' "intorno" di
.
Il concetto di limite di una funzione è legato al concetto di continuità. Entrambi sono concetti topologici perché definiti a partire dagli intorni. Limiti e continuità sono due fondamentali concetti dell'analisi.
03 - Funzione continua.
Siano
e
due
spazi topologici le cui topologie siano rispettivamente
e
.
Sia
un sottoinsieme non vuoto di
e sia
una
funzione dall'insieme
ad
,
ovvero
. Si
dice che la funzione
è continua nel punto
se :
![]()
ovvero, in parole, se per ogni intorno
di
esiste
un intorno
di
tale
che l'insieme delle immagini (i punti del codominio corrispondenti ai punti del
dominio) dei punti che appartengono all'intorno
ed all'insieme
sia sottoinsieme di
.
Graficamente :

Se la funzione
è continua in ogni punto di
allora si dice che essa è continua su
.
Si noti subito che la continuità è un concetto relativo ad un punto del dominio della funzione.
Il concetto di continuità in un punto è legato al concetto di limite di una
successione dalla seguente importante considerazione. Sia il punto
appartenente al dominio
della funzione
e sia anche punto di accumulazione di
. La funzione
sia continua in
. Sia
una
qualunque successione in
convergente in
(secondo la topologia
). Allora la continuità della funzione
in
implica la convergenza della successione
in
(codominio
della funzione
) ad
.
Graficamente, nel caso di una funzione da
ad
(spazio euclideo reale ad
una dimensione dotato della
topologia naturale) :

Esempi di funzioni continue e non :
- 1 - Siano
e
due
spazi topologici per cui
è la topologia massimale. Sia
una funzione da
a
.
Allora
è
continua su
.
Infatti, nella topologia massimale, ogni punto
di
ha come
intorno l'insieme
.
- 2 - Siano
e
due
spazi topologici per cui
è la topologia minimale. Sia
una funzione da
a
.
Allora
è
continua su
.
- 3 - Sia
lo
spazio euclideo reale ad
una dimensione dotato della
topologia naturale. Sia
la
funzione da
ad
definita come
per
e
come
per
. La funzione
è continua su tutto
eccetto che nel punto
. Graficamente :

- 4 - Sia
lo
spazio euclideo reale ad
una dimensione dotato della
topologia naturale. Sia
la
funzione da
ad
definita come
per
e
come
per
. La funzione
è continua su tutto
eccetto che nel punto
. Graficamente :

Le funzioni continue fra spazi topologici godono di due importanti proprietà che possono essere utilizzate come modo alternativo, ma equivalente, di definire la continuità oppure per verificare più semplicemente se una funzione è continua.
Siano
e
due
spazi topologici e sia
.
Sia
continua su
. Allora il fatto che
continua su
è equivalente alle seguenti affermazioni :
- 1 -
aperto in
risulta
aperto
in
- 2 -
chiuso in
risulta
chiuso
in
.
Per
si intende l'insieme delle immagini della relazione inversa
(non diciamo funzione inversa perché non è detto che
sia invertibile) dei punti dell'insieme
sottoinsieme di
(la stessa cosa dicasi per
).
Le suddette proprietà sono equivalenti alla continuità della funzione. Questo significa che se si verifica una delle due proprietà, la funzione è continua e viceversa.
Per esempio, sia
una funzione da
(spazio euclideo reale a due dimensioni dotato della topologia
naturale) a
continua. Si ha :

(abbiamo indicato col tratteggio il fatto che gli insiemi indicati sono aperti).
Oppure :

(abbiamo indicato col tratto continuo il fatto che gli insiemi indicati sono chiusi)
Se una funzione è continua, non è detto in generale che la sua inversa, supposto che esista, sia continua. Le funzioni continue dotate di funzione inversa continua giocano un ruolo molto importante in matematica. Esse sono dette funzioni omeomorfe.
Facciamo qui un esempio di funzione continua e dotata di inversa non
continua. Per fare questo introduciamo la topologia minimale su
(insieme di numeri reali). Chiamiamo questo spazio topologico con la sigla
.
Consideriamo la funzione
(dove
costituisce lo spazio euclideo reale ad una dimensione dotato della topologia
naturale) definita da
.
Questa funzione è biunivoca e quindi invertibile (se una
funzione è biunivoca allora essa è invertibile e viceversa). La funzione
inversa è
. La funzione
è continua (nella topologia minimale, ogni punto di
ha per intorno
stesso) :

La funzione inversa
, invece, non è continua :

04 - Omeomorfismo. Proprietà topologica.
Siano
e
due
spazi topologici e sia
una funzione biunivoca da
a
. Se entrambe
le funzioni
ed
sono
continue, allora si dice che
è un omeomorfismo e che
è omeomorfo a
.
L'omeomorfismo è una corrispondenza fra spazi topologica molto
"forte". Se per esempio uno spazio topologico
possiede una particolare proprietà e questa è vera anche per ogni spazio
topologico omeomorfo a
, allora si dice che quella è una proprietà topologica.
L'esistenza di proprietà topologiche, ovvero di proprietà che si conservano per omeomorfismi, sottolinea la "forza" del concetto di omeomorfismo.
In generale, ogni proprietà esprimibile esclusivamente in termini di aperti, chiusi, intorni e punti di accumulazione è una proprietà topologica.
Per esempio, essere uno spazio di Hausdorff è una proprietà topologica.