E-school di Arrigo
Amadori
Sintesi
Evoluzione stellare
Vediamo molto brevemente ed in sintesi come avviene la nascita di una stella e
la sua successiva
evoluzione fino alla morte. La descrizione che riportiamo è solo approssimativa
essendo la realtà,
come sempre, molto più complessa di ogni modello possiamo noi creare.
01 - Evoluzione stellare : nascita, vita e morte di una stella.
Una enorme nube (nebulosa) costituita prevalentemente di idrogeno
(l'elemento più diffuso
nell'universo) comincia a comprimersi grazie alla forza gravitazionale
(sempre attrattiva) fra
gli atomi che la compongono.
Comprimendosi, la nube diviene sempre più densa e calda. Gli
atomi di idrogeno, scaldandosi
sempre più (la temperatura è legata alla energia cinetica degli atomi,
ovvero al loro grado di
agitazione) cominciano ad urtarsi con maggiore energia.
Ad un certo punto, a causa degli urti sempre più energetici, gli elettroni si staccano
dagli atomi
di idrogeno e si forma un plasma (stato di aggregazione della materia in
cui nuclei ed elettroni
sono mescolati in una specie di gas caldissimo).
A causa della gravitazione la nube diventa sempre più densa e calda ed ad un
certo punto i
protoni cominciano ad urtarsi con sempre maggiore forza ed a raggiungere
distanze relative
molto piccole. Riescono allora, a causa dell'enorme agitazione termica (energia)
che possiedono,
a vincere le forze di repulsione elettriche che a distanze sempre più
piccole diventano sempre
più grandi (inversamente proporzionali al quadrato della distanza).

Quando le distanze fra i protoni diventano più piccole di un certo valore
critico, "scattano"
le forze nucleari.
La forza nucleare fra protoni fa sì che da nuclei di idrogeno si formino
nuclei di elio. Questa
reazione si chiama fusione nucleare.
La reazione nucleare di fusione dell'idrogeno che avviene in una stella può
essere così simbolicamente
indicata (in effetti è molto più complessa, ma a noi interessa capire il
fenomeno a grandi linee) :
1 deuterio + 1 deuterio ===>
1 nucleo di elio + energia .

La reazione per la creazione dell'elio a partire dall'idrogeno ha una
fondamentale caratteristica.
La massa di un nucleo di elio prodotto è lievemente minore della massa
dei quattro nucleoni
che l'hanno formato.
Secondo il principio di conservazione della massa e dell'energia, se in
una reazione si perde
massa essa si deve trasformare in energia.
L'energia che si libera in questa reazione è data dalla nota formula di
Einstein :
E = m c ²
Sappiamo già (vedi precedente resoconto) che la produzione di energia dalla
fusione nucleare è
enorme.
La stella così si "accende" emettendo una enorme quantità di
energia sotto forma di radiazione
elettromagnetica (di tutti i tipi, dalle frequenze radio ai raggi gamma) e di
particelle (per il nostro
sole, è il cosiddetto vento solare).
La stella raggiunge allora l'equilibrio e cessa di comprimersi perché la
pressione verso l'esterno
prodotta dalla fusione nucleare controbilancia la forza
gravitazionale che tenderebbe a farla
comprimere su se stessa indefinitamente.

Ma l'idrogeno che costituisce il "combustibile", trasformandosi in
elio, prima o poi si esaurisce.
Dopo milioni o miliardi di anni (a seconda della sua massa) una stella è
destinata a morire.
Avvengono allora tutta una serie di trasformazioni che portano la stella a diversi
destini e ciò in
dipendenza della sua massa.
Schematizzando enormemente, si ha che se una stella è più leggera di
una certa massa critica
(circa 7 masse solari) una stella diventa prima una gigante rossa e poi
una nana bianca rimanendo
tale fino alla sua completa morte.

Per le stelle di questo tipo, dopo che si è bruciato tutto l'idrogeno, si
comincia a bruciare l'elio
creando i nuclei fino al carbonio. A questo punto la stella,
divenuta una nana bianca, sarà
costituita da carbonio e così lentamente si spegnerà.
Il nostro sole avrà questo destino !!! Nella fase precedente di gigante rossa
diventerà così grande
e caldo da inglobare e distruggere almeno i pianeti più vicini
(compresa, ahimè, la nostra terra).
Per le stelle dell'altra categoria (quelle con massa maggiore della massa
critica) l'evoluzione è molto
più eclatante. Esse diventeranno giganti rosse e poi, esplodendo con una
immane esplosione, (fase
di supernova) diventeranno o stelle di neutroni o buchi neri.

Durante la fase di gigante rossa, verranno creati dalle enormi temperature anche
gli atomi fino al ferro.
Gli atomi più pesanti del ferro, però non possono essere creati in
quella fase. Non vi è energia sufficiente.
Quando tutta la materia si è trasformata in ferro, non vi è più nulla da
bruciare (non vi è energia sufficiente
per fondere (nuclearmente) il ferro e creare atomi più pesanti). A questo punto
la stella "crolla su se stessa"
non essendo più la gravità controbilanciata dal calore prodotto dalla fusione
nucleare.
Si ha così la creazione di una supernova con una immane esplosione. In
pochi istanti tutta la massa della
stella collassa drammaticamente con emissione di grandi quantità di
materia ed energia. Una supernova
è addirittura visibile in pieno giorno !!! (si ricordino le varie
testimonianze storiche fra cui l'ultima , quella
di Tycho Brahe del 1572).
Durante l'esplosione che caratterizza la creazione di una supernova vengono
messe in gioco energie così
alte (si tratta dei fenomeni energetici più intensi conosciuti) tali da
produrre i nuclei più pesanti del ferro.
Abbiamo visto allora che i diversi tipi di atomo vengono creati a partire
dall'idrogeno in quelle enormi fucine
che sono le stelle. Possiamo affermare quindi che veramente noi "siamo
figli delle stelle" !!!
Sorge allora una domanda inquietante. Come è possibile che qui sulla terra
esistano gli elementi più
pesanti del ferro quando il nostro sole non è in grado di produrli
(appartenendo esso alla prima
categoria di stelle) ?
La risposta è che, probabilmente, la nebulosa da cui si è generato il sole (e
con esso il sistema solare)
è stata "inseminata" dall'esplosione di una supernova che era nelle
sue vicinanze.
02 - Stelle di neutroni (pulsar) e buchi neri.
Quando una stella massiccia (del secondo tipo) muore, una sua parte, dopo
l'esplosione che produce
la supernova, si trasforma in un nucleo densissimo di neutroni.
Se, infatti, gli elettroni si fondono con i protoni, si ottengono neutroni. Quindi,
in certe condizioni
di pressione, la materia si trasforma in neutroni estremamente addensati. Tutta
la massa di una
stella si riduce così in una "palla" di pochi chilometri di raggio
!!!
E' così che si forma una stella di neutroni.
Se poi, la densità di questa materia supera un certo valore, si ha un
fenomeno che ha dell'incredibile.
Si ha la formazione di un buco nero che, secondo la teoria della
relatività generale di Einstein,
incurva così tanto lo spazio intorno a sé da far sì che nemmeno la
luce ne possa più uscire (da qui il nome).

Fine.
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