E-school di Arrigo
Amadori
Sintesi
Derivate
Una funzione y = f(x) è rappresentata sul piano cartesiano da una curva. Anche
una retta è
un tipo particolare di curva : è una curva a "pendenza" costante.
Una curva qualunque, invece, ha in generale, punto per punto, una pendenza
diversa.
01 Pendenza.
Vediamo ora di definire quantitativamente il concetto di pendenza. Già
ritroviamo la
pendenza indicata in percentuale nei cartelli di pericolo nelle strade di
montagna.
La definizione di pendenza in matematica è analoga a quella utilizzata nei
cartelli stradali. Una
pendenza del 10 % ha il seguente significato geometrico :
La pendenza è quindi il rapporto fra il cateto verticale ed il cateto
orizzontale del triangolo rettangolo
così come indicato in figura. Quindi, in questo caso, pendenza = 10 % = 10 / 100 = 0,1.
Se il cateto verticale fosse di 100 metri come quello orizzontale, la pendenza
sarebbe del 100 %,
ovvero uguale ad 1, e corrisponderebbe ad un angolo di 45° :
Col crescere del cateto verticale si hanno pendenze sempre maggiori fino
all'infinito. Per esempio,
una pendenza del 700 %, ovvero uguale a 7, significa :
Si noti che col crescere della pendenza, l'angolo alla base (a sinistra) tende ad avvicinarsi
sempre più a 90°.
Quando l'angolo alla base sarà di 90°, la pendenza sarà infinita
La pendenza è quindi il rapporto fra il cateto verticale e quello orizzontale.
Se riportiamo questa definizione su una curva, possiamo definire in un punto la
pendenza di quest'ultima
tracciando la tangente alla curva nel punto specificato :
Nel grafico, la curva rappresenta la funzione y = f(x). La pendenza della curva
nel punto P è la pendenza
della retta tangente alla curva tracciata nel medesimo punto P.
Punto per punto, la pendenza in generale è diversa :
Nell' esempio, in P è positiva, in Q è nulla (la retta tangente è
orizzontale) ed in R è negativa.
02 - Derivata.
La pendenza di una curva in un punto si chiama derivata della
funzione in quel punto.
Il concetto di derivata è di fondamentale importanza e costituisce la base del
calcolo differenziale. Con le
derivate si può studiare l'andamento di una funzione oppure calcolare le
soluzioni di equazioni le cui incognite
non sono semplici numeri, ma funzioni. Questi tipi di equazioni si chiamano
equazioni differenziali.
La derivata è essa stessa una funzione in quanto, punto per punto, essa assume
valori in corrispondenza della x.
La derivata
della funzione y = f(x) è quindi una funzione della x e si indica con la
scrittura y = f ' (x). Essa si chiama
anche derivata prima.
Essendo la derivata prima una funzione, se si fa la derivata di questa, si
ottiene la derivata seconda y = f '' (x).
Dalla derivata seconda si ottiene la derivata terza e così via.
03 - Studio di funzione.
Vediamo ora alcuni esempi in cui di ciascuna funzione data definiremo punto per
punto sia la derivata prima
che la derivata seconda.
Consideriamo la funzione y = x + 1. Essa è rappresentata nel piano cartesiano
dalla retta obliqua in colore nero :
La pendenza di una retta è ovviamente costante in ogni suo punto per cui la sua
derivata è costante. In questo
caso, formando la retta un angolo di 45°, la derivata è uguale ad 1 in ogni
punto della retta. In rosso vediamo
raffigurata la funzione derivata prima che risulta così essere y = 1. La
derivata della derivata prima è la derivata
seconda. Essa è rappresentata in blu ed è 0 in ogni punto perché la derivata
prima, essendo una retta orizzontale,
ha pendenza nulla in ogni suo punto. La derivata seconda è quindi y = 0.
Consideriamo ora la funzione y = x². Essa è rappresentata da una parabola in
ogni punto della quale la pendenza
è variabile :
Nell'origine 0 la pendenza è nulla perché la tangente alla parabola è ivi
orizzontale. A desta dell'origine, la pendenza
è positiva e cresce via via che ci si allontana dall'origine verso destra. A
sinistra, invece, la pendenza è negativa e
cresce in valore assoluto più ci si allontana dall'origine verso sinistra.
In rosso è rappresentata la derivata prima mentre
in blu è rappresentata la derivata seconda.
Infine consideriamo la funzione y = x³ - 3x² +2x :
Anche qui abbiamo rappresentato la funzione in nero, la derivata prima in rosso
e la derivata seconda in blu.
E' molto interessante notare che nei punti A e B del grafico le tangenti alla
curva sono orizzontali. In questi
punti quindi la derivata prima è nulla. A sinistra di A la derivata è positiva
mentre a destra è negativa. In B
avviene il contrario. Il punto A si chiama punto di massimo relativo ed il
punto B si chiama punto di minimo
relativo.
Come si vede dall'esempio la derivata è uno strumento fondamentale per lo
studio di una funzione, cioè
per individuarne il comportamento. Dove cresce, dove decresce e dove vi sono
massimi e minimi relativi.
Se la derivata è positiva, la funzione è ivi crescente, se la derivata è
negativa, la funzione è decrescente. Se
la derivata è nulla, lì ci può essere un massimo od un minimo relativo.
Il calcolo della derivata di una funzione data è fattibile in linea di
principio sempre. Indichiamo qui alcune
formule utilizzabili a questo scopo :
| funzione | derivata |
| y = k (dove k è un numero qualunque) | y ' = 0 |
| y = k x | y ' = k |
| y = k x² | y ' = 2 k x |
| y = k x³ | y ' = 3 k x² |
| ... | ... |
Nel caso della funzione y = x³ - 3x² +2x il calcolo della derivata prima è il
seguente :
y ' = 3x² - 6x + 2
mentre per la derivata seconda :
y '' = 6x - 6
Si noti che la derivata di una somma di termini si fa sommando le derivate di
ciascun termine. Si noti anche
che la derivata prima di y = f(x) si può indicare semplicemente col simbolo y '
mentre la derivata seconda
col simbolo y ''.
04 - Equazioni differenziali.
In fisica si studiano le grandezze che si misurano osservando i fenomeni naturali per
ricavare delle leggi
matematiche che ne esprimono la interdipendenza. Questo, in sintesi, è lo scopo ed il
metodo della fisica.
Supponiamo che una certa grandezza y sia rappresentabile da una funzione ad una
variabile y = f(x), cioè
che la grandezza y vari in funzione della grandezza x.
Supponiamo anche che questa grandezza sia tale che
la sua derivata sia uguale in
ogni punto alla somma fra la x e la y. In sintesi si supponga che :
y ' = x + y.
Questa è una equazione differenziale. Una equazione in cui l'incognita non è
un numero ma una funzione.
Le equazioni differenziali sono il cuore della fisica. Tutte le leggi fisiche
note sono espresse in termini di
equazioni differenziali. Risolvendo queste equazioni si ricavano le grandezze
fisiche nel loro variare in
funzione di altre grandezze fisiche.
La soluzione delle equazioni differenziali non è sempre possibile in termini
analitici, cioè esattamente. In
molti casi si deve allora ricorrere a metodi di
approssimazione numerica realizzabili al computer.
Nell'esempio sopra proposto, supponendo che la curva passi per 0, si ottiene :
Si noti che nell'origine 0 il valore di x + y è ovviamente 0 e quindi anche y '
deve essere 0. La curva cercata è
allora tangente all'asse delle x in 0.
Senza entrare nei particolari, accenniamo semplicemente che abbiamo trovato la soluzione dell'equazione
differenziale usando un metodo di
approssimazione numerica
molto semplice basato sul fatto che la retta
tangente in un punto ad una curva
nelle vicinanze di quel punto si "confonde" con essa :
La derivata della funzione in P è Q'H / HP. Se il punto Q è molto vicino al
punto P, la derivata si può
approssimare con QH / HP perché i punti Q' e Q tendono a sovrapporsi. Con
questo artifizio si può
porre QH = (Q'H / HP) * HP e quindi, partendo dal punto P, si ottiene, anche se
approssimato, il punto
Q ed i modo analogo tutti i punti successivi. Si ottiene così la curva cercata.
Questo metodo è alla base di molte tecniche di approssimazione delle equazioni
differenziali realizzabili
al computer.
Fine.
Pagina precedente