E-school di Arrigo
Amadori
Fisica
Relatività galileiana (RGal)
- 01 - Metodo scientifico.
Galileo stabilì i
criteri che stanno alla base del cosiddetto "metodo scientifico" : per
descrivere
i fenomeni naturali (scoprire le leggi della fisica) occorre effettuare misure
di
spazio e di tempo.
- 02 - Sistemi di riferimento.
Per determinare la posizione di un oggetto nello spazio occorre un
sistema di riferimento
cartesiano tridimensionale :

- 03 - Sistemi di riferimento inerziali.
Fra tutti i possibili
sistemi di riferimento ne esistono certi (in numero infinito) rispetto ai
quali le
leggi della fisica sono le più semplici possibili : essi sono i
cosiddetti sistemi di
riferimento inerziali.
- 04 - Principio d'inerzia.
In un sistema di
riferimento inerziale un corpo in quiete o in moto rettilineo uniforme permane
indefinitamente in quello stato finchè non intervengono cause (forze) esterne a modificarne lo
stato (principio
d'inerzia, 1' principio della dinamica).
- 05 - Moto relativo fra sistemi di riferimento inerziali.
Un sistema di riferimento
inerziale è in moto rettilineo uniforme rispetto ad ogni altro
sistema di riferimento
inerziale.
- 06 - Principio di relatività galileiana (RGal).
Le leggi della fisica
devono essere le stesse in ogni sistema di riferimento inerziale. Questo
è il
cosiddetto principio di relatività galileiana. Ovvero tutti i sistema di
riferimento inerziali
sono fisicamente equivalenti. Ovvero non è
possibile all'interno di un sistema di riferimento
inerziale effettuare alcun esperimento che ne riveli il
moto.
- 07 - Trasformate di Galileo.
Consideriamo due sistemi
di riferimento inerziali (K e K') di cui K' si muove con velocità
costante V rispetto a K.
Ciascun sistema possiede un regolo per misurare le lunghezze ed
un orologio per
misurare il tempo solidali con esso. Supponiamo che gli assi
coordinati siano
paralleli fra loro e che gli assi x e x' coincidano. Ovviamente non deve esserci nessuna
rotazione :

Supponiamo che i
due regoli ed i due orologi siano identici ed i due orologi misurino il tempo
senza errori.
Supponiamo che in un certo istante i due sistemi coincidano (O = O') ed in
quell'istante gli
orologi vengano sincronizzati ed azzerati (t = t' = 0).
Consideriamo ad un certo
istante t un punto P
dello spazio. Rispetto a K esso ha le coordinate
P(x,y,z). Rispetto a K' esso ha
le coordinate P'(x',y',z').
Facciamo l'ipotesi
che il tempo scorra in maniera identica nei due orologi, così come l'esperienza
comune ci insegna,
per cui t = t'.
Poichè nel tempo t il sistema K'
compie uno spostamento Vt rispetto a K, le relazioni matematiche
fra le
coordinate (x,y,z) e (x',y',z') sono :

Queste relazioni sono chiamate le
trasformate di Galileo ed esprimono come sono legate
matematicamente le coordinate ed il tempo rispetto a due
sistemi di riferimento inerziali in
moto
uniforme uno rispetto all'altro, partendo dal presupposto che il tempo sia
assoluto,
cioè indipendente
dai sistemi di riferimento.
- 08 - Sommabilità delle velocità.
Una importante conseguenza delle
trasformate di Galileo è la sommabilità delle
velocità :
se P si muove con velocità w rispetto a K', esso verrà visto muoversi da
K con velocità
V + w.
Matematicamente ciò si deduce
facendo la derivata prima delle trasformate di Galileo
rispetto al tempo :
- 09 - Accelerazioni.
Se il punto P si muove rispetto a K' di moto
accelerato, esso verrà visto
muoversi
rispetto a K con la
stessa accelerazione. Da ciò si
deduce che le accelerazioni
sono
assolute.
Matematicamente ciò si
verifica facendo la derivata seconda delle trasformate di Galileo
rispetto al tempo :
- 10 - F = m a
Poichè l'accelerazione è
proporzionale alla forza (2' legge della dinamica, F=ma) e l'accelerazione
è la stessa nei due
sistemi di riferimento inerziali, si verifica così il principio di RGal : le leggi
della
fisica devono essere identiche
in tutti i sistemi di riferimento inerziali.
Fine.
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