E-school di Arrigo
Amadori
Miscellanea
Un funzionale continuo non limitato su un insieme limitato chiuso
Un funzionale (reale) è una funzione da
uno spazio vettoriale (reale) ad
(se lo spazio vettoriale è definito su
, si parla di funzionali complessi, ma noi, qui, ci occuperemo di funzionali
reali).
I funzionali più "famosi" sono le funzioni
da
ad
ed in particolare quelle da
ad
.
"Lavorando" usualmente, come avviene spesso
per un matematico (o per un fisico), con i funzionali
su
(o
semplicemente su
), si "rischia" acquisire una "mentalità" sbagliata
su certe "questioni" di grande importanza.
Tali erronee "mentalità" hanno addirittura "radici" profonde che risalgono allo "studio di funzione" così come lo si impara nelle scuole medie superiori.
Una questione molto importante è la limitatezza di un funzionale continuo.
La "mentalità" comune, ma, come
vedremo, sbagliata, è che un funzionale continuo su un insieme limitato
e chiuso debba essere di conseguenza limitato. Questo è sicuramente
vero se l'insieme limitato e chiuso in questione è un sottoinsieme
di
, ma può
essere non più vero se lo spazio vettoriale di
riferimento non è
. In particolare, se lo spazio vettoriale di riferimento è ad infinite
dimensioni !!!
Il teorema di Weierstrass assicura che un funzionale continuo su un compatto possiede un massimo ed un minimo (quindi è limitato).
I sottoinsiemi di
che siano limitati e chiusi sono anche compatti.
In
, quindi, i funzionali sui limitati e chiusi sono limitati.
In uno spazio ad infinite dimensioni, invece, questo non è vero in generale.
Consideriamo lo spazio
.
Esso è uno spazio di Hilbert ad infinite dimensioni composto dalle successioni :
di numeri reali tali per cui la norma è :
.
Il prodotto interno è ovviamente
essendo :
e :
.
La distanza è data da :
.
Come si intuisce bene, lo spazio
è una generalizzazione con
dello spazio di Hilbert
.
Con un certo abuso di notazione, poniamo per comodità :
.
Il sistema :
costituisce una base ortonormale di
.
Evidentemente, la base :
è numerabile.
La distanza fra due qualunque distinti vettori di base è :
con
.
Osserviamo il grafico :
In esso abbiamo indicato la sfera aperta :
centrata in
e raggio
e le sfere aperte :
con centri in
e raggio
(
).
Il suddetto grafico ha valore prettamente "esemplificativo"
anche perché le sfere
sono infinite (numerabili) !!!
Siccome
(
), se :
le suddette sfere sono tutte disgiunte, cioè si ha :
con
.
Costruiamo ora il seguente funzionale continuo su tutto
.
Sia :
definita da :
con
altrove.
Si tratta di un funzionale continuo che sulla frontiera
della sfera aperta
assume valori non limitati in quanto le sfere
sono infinite (numerabili) e nel centro di ognuna
(cioè per i vettori di base
) il funzionale fornisce
.
Il funzionale continuo
sulla chiusura della sfera aperta
(insieme evidentemente limitato e chiuso) è quindi non
limitato.
L'esempio qui riportato dimostra che per spazi
vettoriali a dimensione infinita il "senso comune"
ereditato da
può essere erroneo.
L'esempio riveste un ruolo ancora più importante
grazie al fatto che ogni spazio di Hilbert a dimensione
infinita e separabile è isomorfo ed isometrico
ad
.
Siccome ogni spazio di Hilbert (reale) a dimensione
finita è isomorfo ed isometrico ad
e per questo caso ogni funzionale continuo su un limitato
chiuso è limitato (grazie al teorema di Weierstrass), rimane
solo il caso degli spazi di Hilbert a dimensione infinita
non separabili. Come potrebbero andare le cose,
relativamente alla problematica qui trattata, per questi spazi
?
Fine.