E-school di Arrigo
Amadori
Miscellanea
Effetto Doppler spiegato con Galileo e Lorentz
Siano
,
, due sistemi di
riferimento inerziali di cui il secondo si muove rispetto al
primo con velocità
uniforme
come indicato nel grafico :
Un segnale periodico si muove
con velocità
rispetto a
. Per semplicità consideriamolo descritto dalla funzione (rispetto
a
) :
.
Si tratta di un'onda monocromatica piana
che avanza (rispetto a
) con velocità
, pulsazione
, periodo
, frequenza
e lunghezza d'onda
.
Come sarà visto, questo segnale, muoversi rispetto a
?
La risposta dipende dal tipo di trasformazione
che lega le coordinate spazio-temporali di
rispetto a quelle di
.
01 - Effetto Doppler classico.
Classicamente, le trasformazioni che legano
e
sono le trasformazioni di Galileo :
.
Sostituendo, si ricava :
.
Rispetto a
, questo è un segnale che si propaga con velocità :
e periodo :
.
Questa formula vale, in linea di principio, per ogni tipo di segnale periodico. Bisogna però tenere presente che per le onde elettromagnetiche le trasformazioni di Galileo non valgono. La formula appena trovata vale in particolare per le onde acustiche.
Per le onde elettromagnetiche valgono le trasformazioni di Lorentz che sono alla base della teoria della relatività ristretta.
02 - Effetto Doppler relativistico.
Ci limitiamo al caso del segnale elettromagnetico
per cui
è
la velocità della luce (nel vuoto).
Relativisticamente (secondo la teoria della relatività
ristretta), le trasformazioni che legano
e
sono le trasformazioni
di Lorentz :
.
Sostituendo in
, si ricava :
.
Rispetto a
, questo è un segnale che si propaga con velocità :
e periodo :
.
03 - Limite
.
E' interessante calcolare come si trasformano le due
formule che danno il periodo
nei due casi (classico e relativistico) quando si fa
il limite :
.
Le due formule dovranno fornire gli stessi valori
in quanto per
la meccanica relativistica tende alla meccanica classica.
Infatti, sviluppando in serie ti Taylor rispetto
a
, si ricava
immediatamente :
.
Fine.