E-school di Arrigo
Amadori
Miscellanea
Un modello di prospettiva "realistica"
Il problema di "riportare", "rappresentare", su un piano (due dimensioni) una figura dello spazio (tre dimensioni) può essere risolto in vari modi. Si hanno cioè vari tipi di prospettive.
Presentiamo qui una prospettiva simile quella che avviene nel nostro occhio e che quindi possiamo chiamare "realistica".
L'idea alla base del presente modello è la seguente :

In sintesi, un punto
della figura
viene proiettato sul piano
, che funge da "schermo", formando il punto
.
La proiezione di
viene effettuata passando dal fuoco
.
Per "disporre" il piano
abbiamo introdotto il punto
che funge da "centro" della figura. Il piano
dista
dal fuoco
ed è posto dalla parte "esterna" il vettore
e perpendicolare
ad esso.
Sul piano
, con origine in
(dove
è
l'intersezione fra la retta
ed il piano
), viene posto il sistema ortonormale
che soddisfa alcune condizioni restrittive di cui parleremo più avanti.
Infine, ricaveremo le coordinate
del vettore
rispetto alla base
che costituiscono lo "scopo" del modello.
Otterremo cioè la seguente figura :

Procediamo ora con i calcoli.
Si ha :
,
dove il simbolo
rappresenta la norma (modulo) di un vettore e
è un numero reale.
Siccome deve essere :
,
dove il simbolo
rappresenta il prodotto interno (prodotto scalare) fra due vettori, si ricava immediatamente :
.
La formula finale che fornisce
sarà allora :
.
Le coordinate
di
sul
piano
saranno :
.
Si tratta ora di ricavare le coordinate dei vettori
nel sistema
.
I vettori
devono essere ortonormali, cioè deve essere :
![]()
.
Inoltre, "per comodità", imponiamo che il vettore
sia perpendicolare all'asse verticale
(in fondo, questa limitazione equivale ad osservare un oggetto da "in
piedi"). Deve perciò valere :
.
Il vettore
deve essere perpendicolare anche al vettore
,
cioè deve essere :
.
Per ricavare
occorre allora risolvere il sistema :

(si noti che
).
Ponendo :
![]()
,
si ricava :
da cui :

e :
(con
,
(queste
condizioni restrittive possono essere eluse nella "pratica"
discostandosi lievemente da
))
e :
dove la funzione
("segno") è definita come :
.
Ricaviamo ora le coordinate di
, essendo
.
Deve essere :

per cui :
.
Ponendo :
![]()
![]()
(non vi è ambiguità nell'uso della lettera
in questo contesto),
si ottiene :
nelle incognite
.
Risolvendo, dopo semplici ma laboriosi calcoli, si ottiene :
(i problemi di esistenza delle soluzioni (divisioni per
ecc.) possono essere elusi nella "pratica" scegliendo opportunamente i
punti
ed
).
Conoscendo
, siamo in grado di calcolare
ricordando che :
![]()
.
La presente prospettiva è utilizzata nel programma di calcolo numerico :
http://lnx.arrigoamadori.com/CalcoloNumerico/Superficie/superficie.htm
Fine.