E-school  di  Arrigo Amadori

Miscellanea

Un viaggio fantastico ... (3' parte)

06 - Curvatura in coordinate locali.

Nella pagina precedente abbiamo mostrato le principali proprietà dell'operatore  e di come si definisce la 

curvatura gaussiana 

In questa pagina forniamo delle formule analitiche per il calcolo delle componenti di  rispetto alla base  
del piano tangente  . Tali formule, dette equazioni di Weingarten, sono espresse nelle coordinate 
locali  .

Conoscendo le componenti di    si ricava direttamente la curvatura gaussiana    che è definita come :

        ,

essendo tale valore indipendente dalla base in cui è espresso  .

Riportiamo di seguito il grafico riassuntivo in cui sono definiti tutti gli "oggetti" che useremo :

       

e ricordiamo che  

          , 

       
,    

       
  , 

       
  , 

       
  .

Siccome i vettori    appartengono a 
, possiamo scrivere :

       

e quindi :

       

ovvero :

        .

Nella base    il vettore    vale :

       

per cui, nella stessa base, possiamo scrivere :

        .

La matrice    rappresenta quindi l'operatore  
  nella base    di  .

Scriviamo allora :

        .

Proponiamoci allora di determinare gli elementi della suddetta matrice.

Calcoliamo la seconda forma fondamentale    per 
.

Essa vale :

         

che può essere scritta nella forma :

       

in analogia con la prima forma fondamentale :

       

dove  :

   
     .

Le funzioni    , tenendo presente che  , per cui    
ecc. , risultano : 

          .

Siccome abbiamo posto sopra che :

       
,

ricaviamo direttamente :

        .

Da queste formule non è difficile ricavare :

        .

Queste importanti formule, sono dette equazioni di Weingarten.

Si noti la non simmetria della matrice 
pur essendo tale operatore autoaggiunto. Ciò dipende dal fatto che la 
base    non è in generale ortonormale

Con queste formule è possibile ricavare direttamente la curvatura gaussiana    di una superficie espressa in 
coordinate locali 
. Questo fatto è di estrema importanza perché permette di ignorare completamente lo 
spazio in cui la superficie    è immersa e questo secondo i concetti della geometria intrinseca, concetti
che valgono per le proprietà metriche della superficie.

I concetti della geometria intrinseca permettono quindi di descrivere molte proprietà di una superficie stando 
al suo interno, ovvero usando le sue sole coordinate curvilinee

Ciò è alla base della teoria della relatività generale, teoria basata sul fatto che le proprietà metriche dello 
spazio-tempo, nonché la sua curvatura, sono definite dalle masse ed esprimibili in funzione delle sole coordinate 
curvilinee
definite nello spazio-tempo stesso.

L'unico problema è che lo spazio-tempo non è una superficie2  dimensioni !!! Ecco allora che i concetti
di metrica e curvatura debbono essere estesi a più dimensioni, estesi cioè alle cosiddette varietà differenziabili 
n-dimensionali che sono la naturale generalizzazione delle superficie regolari bidimensionali.

Nell'ultimo paragrafo di questa pagina mostreremo, solo a livello di semplice informazione, alcune idee fondamentali 
circa queste problematiche.

Ora presentiamo un interessante esempio di applicazione delle equazioni ricavate sopra.

07 - Esempio.

Consideriamo il toro ottenuto facendo ruotare un cerchio di raggio  attorno ad una retta ad esso complanare in 
modo che il centro del cerchio tracci una conferenza di raggio    con 

Graficamente :

       

Una parametrizzazione del toro è facilmente deducibile osservando il grafico :

       

Abbiamo perciò :

       

con :

        .

Il grafico del toro con le sue coordinate curvilinee (secondo la parametrizzazione di cui sopra), dove abbiamo posto  
, è il seguente :

        

Con calcoli semplici (ma laboriosi), applicando le equazioni di Weingarten, otteniamo :

        .

Come si vede dalla formula e come era facile prevedere, la curvatura 
  del toro dipende solo dall'angolo  .

Il grafico di 
  rispetto ad     è quindi :  

       

La sciamo al lettore la semplice individuazione dei punti parabolici, ellittici ed iperbolici del toro.

08 - Curvatura di una varietà differenziabile n-dimensionale. 

La generalizzazione a più dimensioni dei concetti relativi alle superficie regolari di 
avviene con l'introduzione 
delle varietà differenziabili n-dimensionali.

Tale teoria è sviluppabile dell'ambito del calcolo tensoriale all'interno del quale il concetto di curvatura è definito
seguendo la seguente linea di sviluppo (ci limitiamo ad enunciarne i capisaldi) :

        -    tensore metrico    (l'analogo delle funzioni  E , F , G )

        -    derivata covariante

        -    tensore di Riemann    

        -    tensore di Ricci  

        -    curvatura scalare  .

Senza entrare in ulteriori particolari (esulerebbero dallo scopo di queste pagine) facciamo notare semplicemente che, 
per le superficie regolari di 
, vale la semplice relazione :

       

fra curvatura gaussiana 
  curvatura scalare  .

Fine. 

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