E-school di Arrigo
Amadori
Geometria analitica
Coniche notevoli
Elenchiamo qui alcune coniche
notevoli.
01 – Circonferenza.
Nel piano cartesiano,
l’insieme dei punti equidistanti da un punto detto centro, si chiama
circonferenza.
Sia C(a , b) il centro ed R
il raggio della circonferenza :
L’ equazione della
circonferenza si ottiene ponendo PC
² = R ² ovvero, per il teorema
di
Pitagora, (x – a) ² + (y
– b) ² = R ² da cui,
semplificando, si ha x ² + y ² -
2ax - 2by +
+ a ² + b ² - R ² = 0 . Questa equazione si può semplificare
ulteriormente ponendo
α
= -2a ,
β = -2b ,
γ = a ² + b ² - R ² per
cui, in definitiva, l’equazione della
circonferenza è :
Centro e raggio, espressi in
funzione di α ,
β ,
γ , risultano allora :
,
.
La circonferenza è una curva
algebrica di secondo ordine cioè è una conica.
Considerando l’angolo
θ fra il raggio ed il
semiasse positivo Ox
(misurato in senso
antiorario), una equazione parametrica della
circonferenza è la seguente :
con θ fra
0 e
2π .
02 – Ellisse.
Nel piano cartesiano,
l’insieme dei punti per cui la somma delle distanze da due punti
detti fuochi
è costante si chiama ellisse. Siano
F(-c , 0) ed
F’(c . 0) i due fuochi e
2a la somma costante
(dove a
e c sono positivi) :
L’equazione dell’ellisse si
ottiene ponendo PF + PF’ =
2a da cui, applicando due
volte il teorema di Pitagora, si ottiene
.
Razionalizzando e semplificando
si ottiene
.
Essendo
PF + PF’ > FF’ (per la disuguaglianza triangolare) si ha
2a > 2c cioè
a > c per cui
a ² - c ² > 0 . Ponendo
b ² = a ² - c ² l’equazione dell’ellisse si
semplifica ulteriormente e
diviene :
Il significato geometrico dei
parametri a , b
e c
è indicato nel grafico. I quattro punti
di intersezione dell’ellisse
con gli assi coordinati si chiamano vertici, i segmenti intercettati
si
chiamano assi, e la lunghezza del segmento
FF’ si chiama distanza focale.
L’ellisse è una curva
algebrica di secondo ordine cioè è una conica.
Una equazione parametrica
dell’ellisse è :
con θ fra
0 e
2π .
03 – Iperbole.
Nel piano cartesiano,
l’insieme dei punti per cui la differenza delle distanze da due punti
detti fuochi
è costante si chiama iperbole. Siano
F(-c , 0) ed
F’(c . 0) i due fuochi e
2a la differenza
costante (dove a
e c sono positivi) :
Con procedimento analogo
all’ellisse e ponendo b ² = c ²
- a ² si ottiene l’equazione :
Il significato geometrico dei
parametri a , b
e c
è indicato nel grafico. I due punti di
intersezione dell’iperbole con
l’asse Ox si chiamano vertici, la retta FF’ si chiama
asse
traverso mentre la retta ad essa normale passante per il punto medio di
FF’
si chiama asse non
traverso. La lunghezza del segmento FF’
si chiama distanza
focale.
Le rette di equazione
e
intercettate dal rettangolo
indicato in
figura sono gli asintoti dell’iperbole. L’iperbole, per
x tendente a
+∞ od a
-∞ ,
si avvicina a queste rette sempre più (omettiamo la
dimostrazione).
Nel caso in cui gli asintoti
sono ortogonali, facendo una trasformazione di coordinate
in modo che le nuove
coordinate corrispondano agli asintoti, l’iperbole, così detta
equilatera,
diventa :
L’equazione dell’iperbole
equilatera risulterà (omettiamo la dimostrazione) :
Dove k è un
parametro positivo (nel caso di k
< 0, l’iperbole è ribaltata rispetto all’asse
Ox , per cui ci riferiamo
al solo caso k > 0). Gli asintoti dell’iperbole coincidono, come già
detto, con gli assi cartesiani e le coordinate dei vertici sono
e
.
L’iperbole (in entrambe le
forme considerate) è una curva algebrica di secondo ordine cioè
è una conica.
Una equazione parametrica
dell’iperbole (nella prima forma) è :
con θ fra
0 e
2π .
04 – Parabola.
Nel piano cartesiano,
l’insieme dei punti per cui la distanza da un punto detto fuoco ed
una
retta detta direttrice è costante si chiama parabola. Prendendo
la direttrice d
parallela all’asse Ox
ed il fuoco F come indicato in figura :
e ponendo
PH = PF si ottiene
l’equazione (omettiamo la dimostrazione) :
dove a , b , c sono
parametri reali ed a è diverso da 0
.
Il punto
V si chiama vertice
della parabola e la retta VF si chiama asse. Vertice,
fuoco e direttrice sono
dati in funzione dei parametri a ,
b e
c dalle seguenti formule :
La parabola è una curva
algebrica di secondo ordine cioè è una conica.
Fine.
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