E-school  di  Arrigo Amadori

Analisi II


Curve (2' parte)


07 – Ascissa curvilinea.

Sia  [f]  una curva continua rettificabile di   e sia   dove   .

Consideriamo la funzione :

         .

Essa è una funzione non decrescente e si chiama ascissa curvilinea di  f(t) .

Si noti la seguente importante osservazione :

        -              se  [f]  è una curva semplice allora per ogni  t'  e  t''  appartenenti ad  [a,b]  si ha  
                         (dimostrazione ovvia). In questo caso, poiché  s(t)  è una funzione 
                        continua e crescente su  [a,b]  ,  s  risulta un omeomorfismo di  [a,b]  su  [0,lunghezza [f]]  
                        e quindi   è un omeomorfismo di  [0,lunghezza [f]]  su  [a,b] . Per questi motivi, 
                        la funzione :

                          sull’intervallo base  [0,lunghezza [f]]  ,  g  appartenente a  [f]

                        si chiama rappresentazione parametrica di  [f]  rispetto all’ascissa curvilinea.

08 – Curva regolare, curva regolare a tratti.

Sia    l’insieme di tutte le funzioni continue a valori in  con dominio un intervallo compatto 
di  R  tali che, se    ,  f  appartenente a  F٭ , si abbia     
per ogni  t  appartenente ad  [a,b] . Se inoltre si ha  f(a) = f(b)  allora  è  f ' (a) = f ' (b) .

Siano   e   due funzioni di    . Diciamo che  f  è equivalente a  
g , e scriviamo  f ≈ g , se esiste un omeomorfismo  φ  di classe   di  [α,β]  su  [a,b]  tale che  
φ ' (r) ≠ 0  per ogni  r  appartenente a  [α,β]  e  f ◦ φ = g  ed inoltre tale che sia  φ ' (α) = φ ' (β)  
nel caso in cui  [f]  sia chiusa.

La relazione    è una relazione di equivalenza (omettiamo la dimostrazione) che determina in    
una partizione in classi di equivalenza :

         .

Ciascuna di esse si chiama curva regolare ed ogni funzione  f  appartenente ad  [f]  è una sua 
rappresentazione parametrica regolare.

Una curva si dice regolare a tratti se è la somma di curve regolari (pur non essendo essa stessa 
regolare).

Graficamente, in  R² :

       

Valgono i teoremi (omettiamo le dimostrazioni) :

        - 1 -         Sia  [f]  una curva regolare semplice di   dove  con  f  
                        appartenente a  [f] .

                        Se  [f]  è aperta, allora  f(]a,b[)  è una varietà di   di dimensione  1  e classe   .

                        Se  [f]  è chiusa, allora  f([a,b])  è una varietà di   di dimensione  1  e classe   .

        - 2 -         Sia  [f]  una curva regolare a tratti di   dove  con  f  appartenente 
                        a  [f] .

                        Allora :

                       

09 – Omotopia, curva omotopa ad un punto, aperto di R² semplicemente connesso.

Diamo qui di questi concetti solo una semplice definizione intuitiva.

Due curve continue appartenenti all’insieme  A  di   sono omotope in  A  se esiste una 
“deformazione con continuità” che, restando in  A  , trasforma una curva nell’altra.

       

Nell’esempio (in  R² ) le curve  a  e  b  sono omotope in  A . Le curve  a  e  c  non sono 
omotope in  A  .

Una curva continua chiusa appartenente all’insieme   A  di   si dice che è omotopa in  A 
ad un punto se esiste una “deformazione con continuità” che, restando in  A  , trasforma la 
curva data in un punto.

       

Nell’esempio (in  R² ) la curva  a  è omotopa ad un punto in  A . Le curva  b  non è omotopa 
ad un punto in  A  .

Un aperto  A  di     si dice semplicemente connesso se ogni curva chiusa continua  contenuta 
in  A  è omotopa in  A  ad un punto.

       

Nell’esempio (in  R² ) l’insieme  A  è semplicemente connesso mentre l’insieme  B  non è 
semplicemente connesso.

Fine.

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