E-school  di  Arrigo Amadori

Analisi II


Curve (1' parte)


Le curve sono un capitolo fondamentale della matematica. Esse vengono definite in generale sullo 
spazio euclideo n-dimensionale   . Negli spazi    ed   esse sono le usuali curve continue 
della geometria elementare.

01 – Curva di Jordan.

Un insieme   , dove   è una funzione continua su  [0,1] , si chiama 
curva di Jordan.

Se  f  è un omeomorfismo di  [0,1]  su  f([0,1])  allora la curva si chiama arco semplice di Jordan.

Il concetto di arco semplice significa che la curva non passa più volte per uno stesso punto.

Esempi :

        - 1 -         circonferenza in   :

       

        

        - 2 -         ellisse in   :

       

        

        - 3 -         cicloide in   :

       

            

        - 4 -         elica in   :

       

        

02 – Altra definizione di curva continua in   .

Sia  F  l’insieme di tutte le funzioni continue a valori in  aventi per dominio un intervallo 
compatto di  R .

Siano  f  e  g  due funzioni di  F , cioè   , e sia    
un omeomorfismo di  [α,β]  su  [a,b]  tale che  f ◦ φ = g .

Se valgono queste condizioni, diciamo che  g  è equivalente a  f   e scriviamo  f ≈ g .

La relazione    è una relazione di equivalenza (omettiamo la dimostrazione). Questa determina in 
F  un partizione in classi di equivalenza. Ciascuna classe di equivalenza :

       

si chiama curva continua. 

Se  [f]  è una curva continua ed  f  è una funzione ,  , appartenente alla classe  [f] , 
diciamo che  f  è una rappresentazione parametrica sull’intervallo base  [a,b]  della curva 
continua  [f] .

Si noti che :

        - 1 -         condizione necessaria e sufficiente affinché  φ  sia un omeomorfismo di   [α,β]  
                        su  [a,b]  è che  φ  sia continua e crescente (o decrescente) (omettiamo la 
                        dimostrazione).

        - 2 -         se si sostituisce    con uno spazio normato si ottiene la analoga definizione di 
                        curva continua su di uno spazio normato.

03 – Curva continua di    aperta, chiusa, semplice e non.

Sia  [f]  una curva continua in    e sia   dove   .

Essa si dice aperta se  f(a) ≠ f(b)  e chiusa se  f(a) = f(b) . I punti  f(a)  e  f(b)  si chiamano estremi 
della curva.

Se  esistono  m  valori  ( m > 1 )  di  ]a,b[     tali che   
mentre   , risulta   , allora si dice che    è un punto 
m-plo della curva.

Se una curva continua non ha punti m-pli (con  m > 1) si dice semplice.

Si noti che quanto affermato vale per ogni altra funzione appartenente a  [f] .

Esempi :

        -              la curva di cui ai precedenti esempi  1  e  2   sono semplici e chiuse. La curva di 
                        cui al  3  è aperta con un punto doppio. La curva di cui al  4  è semplice e aperta.

04 – Curva continua orientata in   .

Sia  F  l’insieme di tutte le funzioni continue a valori in  aventi per dominio un intervallo compatto 
di  R .

Se  f  e  g  sono due funzioni di  F  ,   , diciamo che  g  è (+)-equivalente 
ad  f  , e scriviamo   , se esiste una funzione   continua e crescente tale che  f ◦ φ = g .

Diciamo che  g  è (-)-equivalente ad  f  , e scriviamo   , se esiste una funzione   
continua e decrescente tale che  f ◦ ψ = g .

La relazione   è una relazione di equivalenza (omettiamo la dimostrazione). Questa determina 
in  F  un partizione in classi di equivalenza. Ciascuna classe di equivalenza :

       

si chiama curva orientata. 

Se   allora :

       

si chiama opposta della curva   .

Per esempio, se  g(t) =f(a + b - t) con  t  appartenente a  [a,b] , allora   .

Se   è una funzione di  F , allora  f(a)  si chiama punto iniziale e  f(b)  si chiama 
punto terminale della curva   .

Esempio :
        -             

                             

                          

                       

                        si ha quindi   .

05 – Arco di una curva continua orientata di   , somma di curve continue orientate di   .

Sia   una curva continua orientata di  dove   è una funzione continua.

Se   allora   si chiama arco di   .

Siano    e   due curve continue orientate di   dove   
sono funzioni continue tali che  f(b) = g(c) .

Se :

         ,

la curva   si chiama somma di   e  e si indica con   .

06 – Curva continua rettificabile di   , lunghezza di una curva.

Sia  [f]  una curva continua in    e sia  dove   . Essa si dice rettificabile  
se   f  è a variazione limitata su  [a,b] . In questo caso la variazione totale di  f  su  [a,b] ,  
si chiama lunghezza di  [f] .

La definizione di rettificabilità e di lunghezza può essere posta nel seguente modo equivalente.

Sia    una scomposizione finita di  [a,b]. La poligonale   di vertici  
  si chiama poligonale, corrispondente a  σ , inscritta nella curva  
(tralasciamo la definizione di poligonale di   perché evidente).

Si ha evidentemente che :

       

        

per cui  [f]  è rettificabile se solo se   dove  Ω  è l’insieme di 
tutte le scomposizioni finite di  [a,b] .

Si noti infine che la definizione di rettificabilità e lunghezza di una curva è indipendente dalla 
scelta della funzione  f  che la rappresenta, ma dipende solo dalla classe  [f] .

Si hanno i teoremi (omettiamo le dimostrazioni) :

        - 1 -         Sia  [f]  una curva continua rettificabile di   . Per ogni  ε  reale positivo 
                        esiste allora un  δ(ε)  reale positivo tale che :

                       

                        qualunque sia la scomposizione finita  σ  dell’intervallo di base di  f  purché 
                        ogni suo intervallo componente abbia misura  <  δ(ε)  .

        - 2 -         (additività della lunghezza) Sia   una curva continua rettificabile di   somma 
                        di due curve continue    e  . Allora anche  [g]  e  [h]  sono rettificabili e vale :

                       

Continua ...

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