E-school di Arrigo
Amadori
in collaborazione con :
Associazione Astrofili Cesenati
http://www.astrofilicesena.it/index.html
CORSO DI CULTURA SCIENTIFICA DI BASE
(92') incontro del 20/01/2006
resoconto
01 - Effetti ottici.
La propagazione della luce nell'atmosfera terrestre subisce disturbi
tali da creare effetti ottici a volte anche
molti suggestivi.
La causa di questi effetti dipende dalle disomogeneità fisiche
(densità, temperatura, umidità ecc.)
che l'aria
spesso presenta.
Presentiamo qui brevemente alcuni di questi effetti ottici.
- Miraggio.
Quando il terreno raggiunge alte temperature a causa
dell'irraggiamento solare, l'aria nelle sue immediate vicinanze
si scalda di conseguenza. L'aria calda possiede una densità minore
(questo fenomeno è sfruttato per esempio nelle
mongolfiere), mentre l'aria fredda ha densità maggiore
(d'inverno, in situazione di alta pressione stabile, la nebbia
persiste nelle vallate mentre in collina splende il sole).
La luce, passando da aria più fredda (più densa) ad aria più calda (meno
densa) subisce una rifrazione :
dove l'angolo di incidenza
è minore dell'angolo di rifrazione
(
). Se
poi l'angolo di incidenza
supera l'angolo limite si ha la riflessione totale, cioè il
raggio incidente non può "passare" nell'altra zona di aria
più densa.
Queste considerazioni sono alla base della spiegazione del fenomeno del miraggio,
fenomeno frequente nelle zone
desertiche calde dove, guardando lontano, può sembrare vi siano specchi d'acqua.
Questo fenomeno è conosciuto
anche dagli automobilisti delle nostre latitudini che in estate vedono in
lontananza le strade come fossero bagnate.
Il fenomeno del miraggio, quindi, si spiega considerando che i raggi di luce passando da
zone di aria più fredda (più
densa) a zone di aria più calda (meno densa) subiscono una deviazione con angolo di
rifrazione sempre maggiore fino
a subire la riflessione totale.
Tutto ciò è facilmente comprensibile osservando il disegno :
All'osservatore sembrerà che i raggi di luce provenienti dall'albero provengano
dal basso come se fossero riflessi
dall'acqua.
- Fata Morgana.
Si tratta del fenomeno opposto al precedente. Quando vicino al suolo
l'aria è più fredda ed in alto più calda, i raggi di
luce vengono deviati in modo opposto al precedente e l'oggetto appare "in
cielo".
Tali fenomeni si verificano per lo più in tratti di mare fra due terre. La
temperatura dell'acqua, in estate, è minore di quella
dell'aria per cui gli stati di aria in prossimità del mare sono più freddi e
più densi.
- Apparente
posizione del sole all'alba e al tramonto.
Sia all'alba che al tramonto noi vediamo il sole quando in
effetti esso non potrebbe essere visibile se non vi fosse
l'atmosfera. Questo fenomeno è determinato dalla rifrazione che i raggi
del sole subiscono entrando nell'atmosfera
terrestre. Il vuoto è otticamente meno denso dell'aria per cui la deviazione è
tale per cui l'angolo di incidenza è maggiore
dell'angolo di rifrazione.
Il fenomeno è immediatamente comprensibile osservando il disegno :
(proporzioni non rispettate)
- Sole e luna
rossi.
All'alba ed al tramonto il sole e la luna appaiono più rossi
di quando sono alti nel cielo. Questo dipende dal fatto che
l'atmosfera diffonde ed assorbe la componente blu e violetta della
luce bianca maggiormente rispetto alla componente
rossa. Per questo motivo il cielo appare blu.
Quando il sole (o la luna) è al tramonto, la sua luce attraversa un tratto di
atmosfera molto maggiore. Questo fa sì che
le componenti blu vengono assorbite e la luce rimane più "ricca" di
componenti rosse.
(proporzioni non rispettate)
- Luna rossa
durante un eclisse.
La luna, durante un'eclisse totale (di luna) non scompare
completamente nel cono d'ombra della terra, ma
appare leggermente colorata di rosso. Questo è un fenomeno, a dir il
vero molto suggestivo, che combina
rifrazione e diffusione. La luce bianca del sole viene
deviata dall'atmosfera terrestre (rifrazione) ed arrossata
(diffusione combinata all'assorbimento della componente blu) e va a colpire la
luna arrossandola.
(proporzioni non rispettate)
Fine.