E-school  di  Arrigo Amadori

in collaborazione con :

Associazione Astrofili Cesenati  http://www.astrofilicesena.it/index.html  


CORSO DI CULTURA SCIENTIFICA DI BASE

(88') incontro del 16/12/2005 

resoconto


01 - Esercizio.

Consideriamo il fascio di rette di equazione    dove  m  è un parametro reale positivo. Consideriamo 
anche l'iperbole equilatera di equazione    . Si determini il luogo geometrico del punto medio del segmento 
determinato dall'intersezione delle rette del fascio con l'iperbole.

Il fatto che l'equazione    rappresenti un fascio (insieme, famiglia) di rette è evidente se confrontiamo 
tale equazione con l'equazione di una retta generica  . Avremo allora che il coefficiente angolare delle 
singole rette del fascio vale  m  e l'ordinata all'origine vale 

Per ogni dato valore di  m  (positivo) si verrà ad individuare una ben precisa retta del fascio. Nel seguente grafico 
abbiamo mostrato le rette per   m = 1 , m = 2 , ... , m = 10 . Abbiamo indicato anche la retta per  m = 0 , ovvero la 
retta di equazione  y = 0  (cioè l'asse delle  x ), pur avendo posto  m > 0  : 

       

Si noti che al crescere di  m  il coefficiente angolare  m  (stesso) delle rette del fascio cresce (cioè le rette aumentano 
di pendenza) mentre l'ordinata all'origine    cresce negativamente, ma più velocemente (come un quadrato,  -1 , 
-4 , -9 , ... ). Si noti anche che il punto di intersezione fra le rette del fascio e l'asse delle  x  ha coordinate  (m , 0) .
Per vedere questo basta risolvere il sistema :

       

che fornisce l'equazione :

       

ovvero :

       

cioè, dividendo ambo i membri per  m , appunto :

        x = m  .

Si noti allora la "dinamica" (sarebbe meglio dire ... cinematica ...) del fascio per  m  che assume valori da  0  in su 
(da  0  a  ) : 

        si tratta di rette che, a partire dalla retta orizzontale  y = 0 , si "alzano" sempre più e si "allontanano" sempre più 
        verso destra.

Al tendere di  m  all'infinito, la retta del fascio si allontanerà all'infinito (positivo, a destra) e tenderà a diventare verticale. 
Infatti, quando il coefficiente angolare di una retta tende all'infinito, la retta tende a diventare verticale, cioè una retta di 
equazione  x = k . Potremmo allora affermare che nel nostro caso, per  , la retta del fascio tende all'equazione  
  (ovviamente,    non è un numero, per cui questa affermazione è squisitamente "intuitiva"). 

       

    (il simbolismo grafico è chiaro)

Mostriamo, a mo' di esempio, anche il grafico del fascio in cui sono stati scelti valori di  m  più "fini" (per esempio 
da  0  a  10  con passo  0,2 ) si ottiene :

       

Consideriamo ora come le rette del fascio intersecano l'iperbole. Ovviamente per ogni retta del fascio si avranno due 
punti
di intersezione che formeranno un segmento. Chiameremo tali punti  A  e  B  con l'avvertenza di considerare  A  
il punto con ascissa minore (quindi a sinistra di  B ).

Si determinerà perciò per ogni valore di  m  un segmento  AB  in "movimento". Il suo punto medio  M , movendosi 
di conseguenza, traccerà a sua volta una linea, il luogo geometrico del punto medio.

Tutto ciò è rappresentato dal grafico :

       

        (i punti  A , A' , A'' ... ed i punti  B , B' , B'' ... si hanno per  m = 1 , 2 , 3 , ... )

Per determinare l'equazione del luogo geometrico del punto medio basta trovare le coordinate di  A  e  B , calcolare 
le coordinate del punto medio ed infine eliminare il parametro  m  in modo che si ottenga l'equazione del luogo 
nella forma  y = f(x) .

Per trovare  A  e  B  basta risolvere il sistema fra il fascio di rette e l'iperbole, cioè il sistema :

        .

Uguagliando le  y  ricaviamo :

       

da cui, moltiplicando ambo i membri per  x :

       

ovvero, sottraendo  1  ad ambo i membri :

         .

Questa è una equazione di secondo grado in  x  i cui coefficienti sono termini che contengono il parametro  m .

Ricordando ancora una volta che le soluzioni dell'equazione generica di secondo grado :

         

sono :

        ,

ricaviamo nel nostro caso (essendo  ) :

       

che per brevità scriveremo :

       

avendo posto :

        .

Le coordinate di  A  e  B  saranno allora :

          ; .

L'ascissa di  A  presenta il segno  -  perché  A  è a sinistra di  B . Le ordinate sono state determinate immediatamente 
sostituendo le ascisse nella  x  nell'equazione  (basta perciò "capovolgere" le ascisse).

Le coordinate del punto medio  M  del segmento  AB  si determinano facendo le semisomme, cioè :

       

(il simbolismo è evidente).

Sostituendo i valori precedentemente calcolati di  A  e  B  ricaviamo :

        .

Con semplici passaggi otteniamo :

       

       

       

       

       

ed infine, ricordando che  :

       

e quindi :

       

ovvero :

        .

Queste sono le coordinate semplificate ai minimi termini del punto medio  M  del segmento  AB  in funzione del 
parametro  m .

A questo punto siamo in grado di trovare l'equazione del luogo geometrico tracciato dal punto medio  M  nel suo 
movimento al variare del parametro  m . Per fare questo basta eliminare il parametro dal sistema che otteniamo
esplicitando la  x  e la  y  di  M . 

Tale sistema è :

       

e possiamo, per esempio, ricavare  m  dalla prima equazione e sostituirla nella seconda. Troviamo cioè dalla prima :

        m = 2x

per cui, sostituendolo nella seconda, avremo allora :

       

cioè in definitiva :

        .

Questa, che è una parabola rivolta verso il basso, è l'equazione del luogo geometrico cercato.

Si noti che questo procedimento di eliminazione del parametro è il procedimento tipico in questi tipi di problema. 

Si noti (come è giusto che sia) anche la corrispondenza fra il risultato algebrico con il grafico disegnato sopra.

Fine.


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