E-school di Arrigo
Amadori
in collaborazione con :
Associazione Astrofili Cesenati
http://www.astrofilicesena.it/index.html
CORSO DI CULTURA SCIENTIFICA DI BASE
(76') incontro del 16/09/2005
resoconto
01 - Immagine ottenuta con uno specchio concavo.
Se poniamo un oggetto luminoso davanti ad uno specchio concavo
(per esempio sferico) si ottiene una immagine
via via diversa in dipendenza da dove si colloca l'oggetto luminoso.
Immaginiamo di porre l'oggetto luminoso, che rappresenteremo graficamente con
una freccia, posta rispetto allo
specchio come nella figura seguente. Secondo l'ottica geometrica dall'oggetto luminoso dipartono
raggi luminosi
in tutte le direzioni.
Quelli che colpiranno lo specchio verranno da esso riflessi secondo le leggi
della riflessione.
Studiamo il fenomeno elencando
vari casi.
- 1 - oggetto
luminoso posto ad una distanza dallo specchio superiore al doppio della
distanza
focale :
Consideriamo due raggi incidenti uscenti da A per i quali sia facile
costruire i rispettivi raggi riflessi.
Il raggio che parte da A e si propaga parallelamente all'asse ottico
incontra lo specchio e si riflette in modo che
l'angolo di incidenza sia uguale all'angolo di riflessione (
). Sappiamo che tale raggio riflesso passa per il fuoco
F . Il raggio che partendo da A incontra lo specchio nel vertice V si riflette alla stessa maniera (
). I due
raggi riflessi si incontrano allora in A' .
Se si esegue la costruzione geometrica di tutti i raggi riflessi relativi ai
raggi incidenti uscenti da A , si trova che tutti
si intersecano on A' . Allora, secondo l'ottica geometrica, in A'
si forma l'immagine del punto A . Eseguendo lo
stesso procedimento per
tutti gli altri raggi partenti dall'oggetto ed incidenti nello specchio, si otterrà
allora una
immagine reale, capovolta, rimpicciolita e vicina al fuoco. Graficamente :
Essa è reale perché l'immagine che si ottiene potrebbe essere raccolta su uno
schermo o impressionare una lastra
fotografica posta dove essa si forma.
Essa è capovolta rispetto all'oggetto luminoso.
Essa è rimpicciolita perché più corta dell'oggetto luminoso.
Se avviciniamo l'oggetto luminoso al fuoco, otteniamo che l'immagine si
ingrandisce e si allontana dal fuoco verso
l'oggetto :
Naturalmente, occorre che lo specchio sia piccolo rispetto al raggio di
curvatura affinché non si abbia
l'aberrazione tipica degli specchi sferici (dovuta al fatto che solo i
raggi paralleli all'asse ottico e ad esso
vicini si riflettono passando per il fuoco, aberrazione inesistente per gli specchi
parabolici).
Se l'oggetto luminoso è posto all'infinito, situazione tipica delle
osservazioni astronomiche, l'immagine diventa
puntiforme e posta sul fuoco F . Questo lo si comprende perché nello
specchio arrivano solo raggi paralleli (o
quasi) all'asse ottico ed essi vengono convogliati tutti nel fuoco F :
- 2 - oggetto
luminoso posto sul centro C dello specchio :
Quando l'oggetto si trova sul centro C dello specchio (il centro
della sfera da cui è stato ricavato lo specchio) si
ottiene un'immagine ancora nel centro C ma capovolta
con le stesse dimensioni dell'oggetto :
- 3 - oggetto
luminoso posto fra il fuoco F ed il centro C dello
specchio :
Quando l'oggetto è fra in fuoco F ed il centro C dello
specchio, si ottiene un'immagine rovesciata, ingrandita
oltre il centro C :
- 4 - oggetto
luminoso posto sul fuoco F dello specchio :
Se l'oggetto luminoso è posto sul fuoco F dello specchio, non si ha
formazione di alcuna immagine :
- 5 - oggetto
luminoso posto fra il vertice V ed il fuoco F dello
specchio :
In questo caso, non si ha formazione di una immagine reale perché i raggi
riflessi divergono. Se si considerano i
prolungamenti "immaginari" dei raggi dietro lo specchio, si ottiene
una immagine virtuale, diritta e ingrandita.
Tale immagine è detta virtuale proprio perché non esiste fisicamente. I raggi
non possono oltrepassare lo specchio
per cui, se mettiamo uno schermo o una lastra fotografica dove si forma
virtualmente l'immagine, non si raccoglie
ovviamente alcun raggio luminoso. Se però un osservatore guarda nella direzione
da cui provengono i raggi riflessi,
egli vede una immagine perché i raggi provocano l'illusione ottica di
provenire da dietro lo specchio :
02 - Immagine ottenuta con uno specchio convesso.
L'immagine prodotta da uno schermo convesso è sempre virtuale,
diritta e rimpicciolita :
Fine.