E-school di Arrigo
Amadori
in collaborazione con :
Associazione Astrofili Cesenati
http://www.astrofilicesena.it/index.html
CORSO DI CULTURA SCIENTIFICA DI BASE
(62') incontro del 25/03/2005
resoconto
01 - Correzione esercizio di fisica per casa.
Il pedone corre con velocità costante pari a v = 18km/h =
5m/s (moto rettilineo uniforme). Al
tempo t = 0 esso si trova nella posizione s = 0 . L'equazione
oraria del suo moto è allora :
s = 5t .
L'autobus, al tempo t = 0 , si trova nella posizione s = 10
m . A quell'istante esso inizia a muoversi
(partendo da fermo) di moto rettilineo uniformemente accelerato con accelerazione costante
a = 1 m/s² (il moto dell'autobus è nella stessa direzione e verso del moto del pedone). L'equazione
oraria dell'autobus
sarà allora :
ovvero, sostituendo i dati noti :
(la velocità iniziale dell'autobus è nulla).
Il moto del pedone è rappresentato nel grafico tempo-spazio da una retta,
mentre quello dell'autobus
da una parabola.
Costruiamo ora la seguente tabella oraria :
| t(s) | s(pedone)(m) | s(autobus)(m) |
| 0 | 0 | 10 |
| 1 | 5 | 10 + 1/2 = 10,5 |
| 2 | 10 | 10 + 2 = 12 |
| 3 | 15 | 10 + 9/2 = 14,5 |
| 4 | 20 | 10 + 8 = 18 |
| 5 | 25 | 10 + 25/2 = 22,5 |
| 6 | 30 | 10 + 18 = 28 |
| 7 | 35 | 10 + 49/2 = 34,5 |
| 8 | 40 | 10 + 32 = 42 |
| ... | ... | ... |
ottenuta sostituendo valori di comodo di t nelle due
equazioni orarie.
Come si vede bene, al tempo t = 3 il pedone si trova davanti
all'autobus. Questo significa che poco
primo egli lo ha raggiunto. Al tempo t = 8 l'autobus si trova
davanti al pedone. L'autobus ha quindi
sorpassato il pedone prima di quell'istante.
Il grafico dei due moti è :
Da esso si deduce che all'istante t = 2,8 circa il pedone ha
raggiunto l'autobus ed all'istante t = 7,2
circa l'autobus ha sorpassato il pedone.
La determinazione grafica dei due punti d'incontro dei grafici è verificabile
algebricamente risolvendo
il sistema :
.
In generale, in geometria analitica, risolvere il sistema fra le
equazioni di due curve significa trovare
le coordinate dei punti di incontro delle medesime. Questo dipende
dal fatto che le coordinate dei
punti d'incontro di due curve ne soddisfano "contemporaneamente" le
equazioni.
Eguagliando i secondi membri delle due equazioni (essendo ovviamente s = s
) si ottiene :
(la barra "/" significa che ripetiamo la prima equazione senza
riscriverla).
La seconda equazione diventa (portando tutto al primo membro ed ordinando) :
da cui, moltiplicando ambo i membri per 2 , si ottiene :
.
Risolvendo l'equazione di secondo grado così ottenuta usando la nota formula
otteniamo :
.
Negli istanti
e
così trovati
avvengono i due "incontri" fra pedone ed autobus così come
verificato
graficamente.
Se la velocità del pedone fosse opportunamente minore del valore v
= 5 indicato dal problema (a parità
del moto dell'autobus), potrebbe succedere che il pedone avrebbe una sola
occasione di salire sull'autobus
o addirittura non ne avrebbe alcuna. Graficamente :
02 - Altra applicazione della parabola in fisica.
Due automobili identiche (auto A ed auto B ) stanno
procedendo su di una strada rettilinea alla
velocità costante v = 90 km/h = 25 m/s . Esse sono poste ad una
distanza d = 20 m .
Al tempo t = 0 l'automobile B inizia a frenare
con accelerazione costante negativa tale per cui
in
essa è
completamente ferma. L'automobile A , dopo un tempo di
reazione
,
comincia a frenare allo stesso modo (le due auto sono identiche a tutti gli
effetti).
L'automobile A tamponerà l'automobile B ?
Innanzi tutto calcoliamo l'accelerazione di frenata. Essa sarà :
.
L'equazione oraria dell'automobile B sarà allora :
(supponendo che al tempo t = 0 l'auto A si trova nella
posizione s = 0 ).
Si tratta di una parabola con concavità rivolta verso il basso.
Per disegnarla, possiamo prendere in considerazione la seguente tabella oraria
:
| auto B | |
| t(s) | s(m) |
| 0 | 20 |
| 1 | 20 + 25 - 2,5 = 42,5 |
| 2 | 20 + 50 - 10 = 60 |
| 3 | 20 + 75 - 22,5 = 72,5 |
| 4 | 20 + 100 - 40 = 80 |
| 5 | 20 + 125 - 62,5 = 82,5 |
| ... | ... |
L'equazione oraria dell'automobile A è invece composta di
due parti :
- 1 - per
. In questo intervallo di tempo, il moto è rettilineo uniforme con equazione
oraria :
s = 25t
che rappresenta una retta
e :
- 2 - per t > 1
. In questo intervallo di tempo, il moto
è rettilineo uniformemente accelerato con
equazione oraria :
.
che rappresenta una parabola con
concavità rivolta verso il basso. Il perché della formula
scritta sopra è evidente considerando che
per un eventuale cronometro che segni t = 0
quando l'automobile A inizia a
frenare l'equazione oraria di A sarebbe :
,
essendo lo spazio iniziale 25 m
, la velocità iniziale 25 m/s e l'accelerazione -5 m/s² .
Ma il
tempo lo misuriamo quando B
inizia a frenare, per cui al posto di t dobbiamo
porre t - 1 .
Disegnando i grafici delle curve otteniamo :
da cui si deduce che l'automobile A tampona B poco prima
che l'auto B sia completamente ferma.
Per evitare l'urto (a parità di velocità) basterebbe aumentare la distanza
di sicurezza fra le auto ...
Fine.