E-school di Arrigo
Amadori
in collaborazione con :
Associazione Astrofili Cesenati
http://www.astrofilicesena.it/index.html
CORSO DI CULTURA SCIENTIFICA DI BASE
(39') incontro del 17/09/2004
resoconto
01 - Moti traslazionali e rotazionali.
Studiando i moti traslazionali (moti di corpi considerati come punti
materiali percorrenti traiettorie
continue) abbiamo desunto alcune formule matematiche di fondamentale
importanza che descrivono
le proprietà di questi moti.
Formule analoghe sono riscontrabili per i moti rotazionali (moti di corpi
solidi che, nel caso più semplice,
sono vincolati a ruotare attorno ad un asse).
Vi è quindi una stretta analogia fra le formule che descrivono i due tipi di
moto e questo fatto sottolinea
ancora una volta l' "armonia" e l' "unicità" delle leggi
che governano il cosmo.
Possiamo riassumere sinteticamente in una tabella queste analogie :
| Moti traslazionali : | Moti rotazionali
: (un solo corpo ruotante attorno ad un asse fisso) |
||||
| Grandezza fisica o legge | Formula | Significato | Grandezza fisica o legge | Formula | Significato |
| velocità | |
variazione della posizione nell'unità di tempo | velocità angolare | |
variazione dell'angolo nell'unità di tempo |
| accelerazione | |
variazione della velocità nell'unità di tempo | accelerazione angolare | |
variazione della velocità angolare nell'unità di tempo |
| massa | m (è una costante caratteristica di ogni corpo) | resistenza che oppone un corpo alla variazione della sua velocità | momento d'inezia | I (dipende dalla distribuzione della massa del corpo) | resistenza che oppone un corpo ruotante alla variazione della sua velocità angolare |
| forza | F | causa che produce una accelerazione | momento della forza | M (forza per il braccio) | causa che produce una accelerazione angolare |
| quantità di moto | |
prodotto della massa per la velocità | momento angolare | |
prodotto del momento d'inerzia per la velocità angolare |
| secondo principio della dinamica | |
|
|||
| principio di conservazione della quantità di moto | |
in un sistema isolato la quantità di moto totale è costante | principio di conservazione del momento angolare | |
il momento angolare di un corpo ruotante isolato è costante |
Si noti che abbiamo introdotto per analogia una nuova
grandezza, il momento angolare, e, sempre per
analogia, un nuovo principio di conservazione, il principio di conservazione
del momento angolare.
Vedremo in seguito che queste "invenzioni" sono fisicamente ben
giustificabili !!!
02 - Momento angolare.
In analogia con la quantità di moto, abbiamo introdotto una nuova grandezza :
il momento angolare
(detto anche momento della quantità di moto). Esso è definito da :
ovvero dal prodotto del momento d'inerzia per la velocità angolare.
Si tratta di una grandezza vettoriale che ha direzione coincidente con
l'asse di rotazione, verso definito
dall'avanzamento di una vita destrorsa che segue la rotazione e intensità pari
al valore indicato dalla
formula precedente.
Per un sistema isolato di punti materiali (sistema non soggetto a forze esterne,
ovvero sistema per cui la
sommatoria delle forze esterne (intese come vettori) è nulla) si conserva la
quantità di moto totale
(somma delle quantità di moto di tutti i punti materiali intese come vettori)
Analogamente, per un tale sistema si conserva anche la somma di
tutti momenti angolari. Più semplicemente,
per un corpo solido ruotante attorno ad un asse fisso, in assenza di momenti di forze esterne (o se la
sommatoria
di tali momenti intesi come vettori è nulla), si conserva il momento angolare :
.
Il principio di conservazione del momento angolare è di fondamentale
importanza. Tramite esso si possono
comprendere importanti fenomeni naturali anche a livello cosmico.
Esempi :
- 1 - il
pattinatore
tutti noi sappiamo che se un pattinatore allarga le braccia, la sua velocità
angolare di rotazione
diminuisce, mentre se le chiude, la velocità aumenta. Ciò dipende dal fatto
che il momento
d'inerzia di
un corpo dipende dalla sua massa e da come essa è distribuita (in modo che se
la massa è più
distante dall'asse di rotazione il momento d'inerzia aumenta) per cui, quando
il pattinatore
allarga le braccia, il suo momento d'inerzia aumenta, mentre quando le chiude
diminuisce. Essendo il
momento angolare uguale al prodotto del momento d'inerzia per la
velocità angolare e
dovendo esso, poiché il momento risultante delle forze applicate (forza
di gravità e reazioni vincolari) è nullo, conservarsi, quando il pattinatore allarga le
braccia il
suo momento d'inerzia aumenta e quindi, perché il momento angolare non vari, occorre che
la
velocità angolare diminuisca. Viceversa, quando egli stringe le braccia, il suo momento
d'inerzia
diminuisce così che la velocità angolare deve aumentare perché il momento angolare
rimanga
ancora costante.
- 2 - il
tuffatore
allo stesso modo del pattinatore, il tuffatore, rannicchiandosi, diminuisce il
proprio momento
d'inerzia rispetto all'asse di rotazione passante per il baricentro, quindi aumenta la
propria
velocità angolare e di conseguenza ruota più velocemente. Anche in questo caso
il momento
risultante delle forze esterne (forza di gravità) è nullo.
- 3 - la ruota
di bicicletta
perché andando in bicicletta, a velocità piccole è più difficile stare in
equilibrio ? A velocità piccole,
il momento angolare delle ruote è piccolo (esso è proporzionale alla velocità
angolare) per cui
piccole sollecitazioni esterne fanno sì che l'equilibrio si rompa. A grandi
velocità, invece, il momento
angolare è grande per cui dette sollecitazioni non riescono a disturbare
l'equilibrio. Questo si
dimostra facilmente tenendo in mano un asse su cui ruota una stessa ruota di
bicicletta. Se la
velocità della ruota è grande si fa molta fatica a modificare l'orientazione
dell'asse.
- 4 - la
rotazione terrestre
la terra, come ogni pianeta e satellite, ruota attorno ad un asse (anche le
galassie ruotano,
lentissimamente attorno ad un proprio asse !). Questa rotazione è uniforme e
costante proprio
a causa del principio di conservazione del momento angolare. E' proprio grazie a
questo
principio che il giorno dura (per fortuna) sempre 24 ore (circa). In effetti
questa rotazione
non è perfettamente costante (in natura non esiste la perfezione !). Essa è
disturbata da vari
fattori (la asimmetria della distribuzione della massa, il "disturbo" apportato dalla
luna (maree), ecc.).
Questi disturbi sono deboli perché la terra non è soggetta ad alcun momento di
forza considerevole,
dato che la retta d'azione della forza gravitazionale esercitata dal sole e
dalla luna passa per il
centro della terra.
03 - Chiusura di un insieme.
Consideriamo un insieme A (sottoinsieme della retta reale) ed il suo
derivato
. Con
questi due
insiemi se ne può costruire un terzo, detto chiusura di A e
denotato come
,
formato dall'unione di A
con il suo derivato. Quindi :
.
Naturalmente la chiusura dell'insieme A è sempre un insieme chiuso,
qualunque sia la natura di A . Per
esempio, consideriamo il ben noto insieme :
.
Esso è costituito da tutti punti isolati ed ha un solo punto di accumulazione,
il punto 0 , non appartenente
ad A . Il derivato di A è quindi :
.
La chiusura di A sarà allora :
.
In questo caso il derivato di
continua ad essere
.
Quindi avremo
, per
cui deduciamo,
come deve essere, che
è un insieme chiuso.
Un altro esempio molto semplice di chiusura è il caso dell'intervallo
aperto
. La sua
chiusura è
ovviamente il corrispondente intervallo chiuso
in quanto gli estremi a e b dell'intervallo aperto
sono punti di accumulazione dell'intervallo stesso .
Un ultimo esempio molto interessante di chiusura, si ha considerando l'insieme
dei numeri razionali Q .
Il derivato di Q è tutto R per cui la chiusura di
Q è R .
04 -Insieme denso in un altro.
Consideriamo ora l'insieme A sottoinsieme dell' insieme B
(entrambi sottoinsiemi della retta reale), cioè
. Se si verifica che B è sottoinsieme della chiusura di A ,
cioè
, allora
si dice che
A è denso in B .
Esempi :
- Intervallo aperto
. Esso è denso nell'intervallo chiuso
perché la chiusura di
è
per cui si ha
.
- Insieme Q . Esso è denso
in R perché la chiusura di Q è R per cui
si ha
.
Il concetto di insieme denso in un altro (così come in se stesso) così
definito, precisa il significato intuitivo
del della parola "denso".
05 - Punto interno. Insieme aperto.
Consideriamo l'insieme A (sottoinsieme della retta reale) ed un suo
punto x . Se esiste un intervallo
aperto
che
contiene x e che è contenuto a sua volta in A , si dice
che x è un punto interno
di A . Cioè se si verifica che :
.
Ecco un esempio grafico :
Si vede bene che il punto x è un punto interno ad A
mentre il punto y (punto isolato) non lo è.
Un insieme i cui punti sono tutti interni si chiama insieme aperto.
Un esempio di insieme aperto è ovviamente l'intervallo aperto
.
Un altro insieme aperto è R . Si noti che R è anche chiuso
!!!
Anche l'insieme vuoto
è un insieme aperto, perché se tale non fosse avrebbe almeno un punto non
interno,
ma l'insieme vuoto non ha elementi ...
L'insieme vuoto è anche chiuso perché il suo derivato è l'insieme vuoto
stesso (quindi esso è addirittura perfetto).
Un insieme, quindi, può essere contemporaneamente aperto e chiuso. Questo può
sembrare contraddittorio
per la logica comune. In matematica, invece, ciò non crea alcuna
contraddizione. Le definizioni sono "ben poste"
e quindi le conseguenze sono coerenti (anche se a volte sembrano
"cozzare" con il buon senso).
Fine.