E-school  di  Arrigo Amadori

in collaborazione con :

Associazione Astrofili Cesenati  http://www.astrofilicesena.it/index.html  


CORSO DI CULTURA SCIENTIFICA DI BASE

(20') incontro del 05/03/2004 

resoconto


01 - Forza centrifuga.

Supponiamo che un osservatore (chiamiamolo per brevità  A ) si trovi su di un autobus che si muove 
di moto rettilineo uniforme rispetto alla Terra. Supponiamo inoltre che l'osservatore stia in piedi e che 
l'attrito fra i suoi piedi ed il pavimento dell'autobus sia trascurabile.

L'osservatore  A , fermo rispetto all'autobus, si muove rispetto alla Terra con la stessa velocità dell'autobus 
(in intensità, direzione e verso). Supponiamo che ad un certo punto l'autobus curvi a sinistra. L'osservatore 
A  si sentirà spinto verso destra e, essendo libero di muoversi senza attrito rispetto al pavimento dell'autobus, 
effettivamente si sposterà verso destra.

       

L'osservatore A, applicando la legge d'inerzia, dirà che ad un certo momento, essendo cambiato il 
suo stato di moto rispetto all'autobus, una forza avrà agito su di lui. 

Consideriamo ora un osservatore esterno, che chiameremo  B , solidale con la Terra, che osserva 
la posizione di  A  dentro l'autobus. Per  B , l'osservatore  A  si muove di moto rettilineo uniforme
perché è solidale con l'autobus. Anche quando l'autobus curva a sinistra, per  B , A  continua a muoversi 
di moto rettilineo uniforme per il principio d'inerzia, in quanto egli non subisce l'attrito con il pavimento. 

       

Per  B  non succede nulla di strano: A  continua a muoversi con la stessa velocità (in intensità, direzione 
e verso) che aveva prima della curva. Non è  A  che si sposta verso destra, ma è l'autobus che gira a 
sinistra sotto i suoi piedi mentre  A  continua a muoversi di moto rettilineo.

Siamo allora di fronte a due "verità" apparentemente in contraddizione fra loro:  A  osserva una forza 
che lo spinge verso la sponda destra dell'autobus, mentre per  B  non avviene nulla di particolare ed  A 
continua a muoversi normalmente di moto rettilineo uniforme.

Addirittura, A  potrebbe legarsi un dinamometro (strumento per misurare le forze che è essenzialmente 
una molla) alla cintola e collegarlo al bordo sinistro dell'autobus. In questo modo  A  potrebbe misurare 
concretamente la forza che lo spinge verso destra ed essere così ancora più ... convinto dell'esistenza 
di una forza.

Per  B , invece, il dinamometro misurerebbe la forza centripeta che costringe  A  a percorrere una 
traiettoria curva. Per l'osservatore  B , la forza in questione è una "normalissima" forza centripeta, 
mentre per  A  essa è una forza dalla natura inspiegabile. Infatti non è una forza gravitazionale, non è 
una forza elettrica, non è una forza nucleare. Non resta che concludere che non c'è nessuna forza 
che agisce su di A, ma è la legge d'inerzia che non vale nel sistema di riferimento dell'autobus.

L'autobus durante la curva diventa un sistema di riferimento rotante, quindi accelerato (accelerazione 
centripeta
) rispetto alla Terra. In questo sistema di riferimento rotante non vale più la legge d'inerzia. Si 
tratta quindi di un sistema di riferimento non inerziale.

Se però introduciamo in questo sistema di riferimento una forza diretta verso l'esterno (verso destra nel 
caso del nostro esempio), assegnandole il valore misurato dal dinamometro, la legge d'inerzia è ancora 
valida
: l'osservatore  A  si sposta verso destra perché sottoposto all'azione di questa forza. Diamo a questa 
forza il nome di forza centrifuga. Si tratta di una forza non reale, ma apparente, fittizia, che però svolge 
un ruolo di grande utilità: 

        l'introduzione della forza centrifuga consente ad  A  di considerare il proprio sistema di 
        riferimento non inerziale alla stregua di quelli inerziali e di applicare in esso le stesse 
        leggi di Newton valide per i sistemi inerziali.
 

L'osservatore A esperimenta anche, e ciò è di grande importanza, che il proprio sistema di riferimento 
possiede una peculiarità fondamentale  : esso è tale per cui le accelerazioni centrifughe sono le 
stesse per tutti i corpi, indipendentemente dalla loro massa. Se accanto ad  A (che consideriamo un 
osservatore adulto) vi fosse un osservatore bambino, anche quest'ultimo subirebbe, nella curva, la 
stessa accelerazione centrifuga.

Esempi :

        - 1 -    la centrifuga della lavatrice

                   l'acqua fuoriesce dal cestello ruotante della lavatrice perché, vista da un osservatore 
                   esterno, essa tenderebbe a proseguire "per la tangente" per il principio d'inerzia, mentre 
                   invece il cestello ruota

                   

        - 2 -    astronave ruotante

                   per evitare i gravi problemi medici ai muscoli ed alle ossa indotti dalle lunghe permanenze in 
                   assenza di gravità , per viaggi spaziali in programma per il prossimo futuro si pensa di creare
                   una gravità artificiale nelle navicelle spaziali. Siccome, in un sistema di riferimento ruotante
                   le accelerazioni centrifughe sono le stesse per ogni corpo, indipendentemente dalla massa 
                   esattamente come qui, sulla superficie terrestre (l'accelerazione di gravità è  g = 9.8 m/s²  
                   circa per ogni corpo), si potrebbe fare vivere l'equipaggio in astronavi ruotanti (come nel
                   film "2001 : odissea nello spazio").   

                   

02 - Potenze.

Con i numeri reali si possono fare le quattro usuali operazioni + - · / . 

Con i numeri reali si possono fare anche le potenze che, però, con costituiscono una nuova operazione.
Si tratta in effetti di una sequenza di moltiplicazioni

La potenze sono molto utili perché con esse è possibile mettere in forma abbreviata e compatta numeri 
anche molto grandi e perché soddisfano importanti ed utili proprietà.

Per esempio, la distanza terra-sole è di  150.000.000 km . Questo numero può essere scritto come:

        km

oppure, come si usa nella notazione rappresentazione scientifica (la stessa delle calcolatrici elettroniche) :

          km .

Ancora, la terra dista da Alpha Centauri  40.000.000.000.000 km . Usando le potenze si ha :

        km .

Il vantaggio di usale le potenze (specialmente quelle a base  10 ) è innegabile !

Una potenza, quindi è un "oggetto" matematico in cui un numero funge da base ed un altro da esponente :

       

La definizione di potenza è la seguente :

        la potenza è il prodotto di fattori uguali alla base tante volte quanto indicato dall'esponente.

Per esempio :

        .

Si noti che  per cui l'operazione di elevamento a potenza non è commutativa rispetto allo scambio 
fra base ed esponente.

La potenza ammette due tipi diversi di operazione inversa : la radice ed il logaritmo.

Usando le lettere invece dei numeri, cosa molto comoda in matematica perché ci permette di ottenere 
formule generali valide per tutti i numeri, la definizione di potenza vale :

       

dove la moltiplicazione è effettuata  n  volte. 

Si noti che  n  deve essere un numero intero maggiore di  1 . Questa precisazione è necessaria perché 
per avere un prodotto occorrono almeno due fattori. Vedremo più avanti come sia possibile definire 
potenze con esponente  1 , 0 o addirittura negativo. 

Se la base è  10 , si ha la semplice regola che il numero che si ottiene è formato da  1  seguito da un numero 
di  0  pari all'esponente. Esempi : 

        .

03 - Proprietà delle potenze.

Le potenze soddisfano le seguenti fondamentali proprietà :

        - 1 -    il prodotto di due potenze di ugual base è uguale ad una potenza che ha per base la stessa 
                   base e per esponente la somma degli esponenti :

                            .

                   Esempio :

                            .

        - 2 -    il quoziente di due potenze di ugual base è uguale ad una potenza che ha per base la stessa 
                   base e per esponente la differenza degli esponenti :

                            .

                   Esempio :

                              .

        - 3 -    la potenza di una potenza è uguale ad una potenza di ugual base elevata ad un esponente 
                   uguale al prodotto degli esponenti :

                            .

                   Esempio :

                            .

04 - Esponenti ... particolari.

Nella definizione di potenza abbiamo posto la condizione che l'esponente debba essere maggiore di 1
quindi possa prendere i valori 2, 3, 4 ...

Cosa succede se immaginiamo di elevare una base ad un esponente uguale a  1 , a  0  o addirittura ad 
un numero negativo ?

Secondo la definizione di potenza data in precedenza, queste operazioni sarebbero impossibili. E' però
possibile una loro definizione estendendo il concetto di potenza, considerandola in senso più generalizzato

Queste operazioni sono allora possibili (sotto certe condizioni) e la loro definizione è tale da "salvare" le 
proprietà delle potenze. Useremo allora le proprietà delle potenze per definire questi nuove operazioni.

Vediamo in dettaglio :

        - 1 -    esponente uguale a  1 :

                   Consideriamo la divisione  10 ³ / 10 ² = 1000 / 100 = 10 . 

                   Utilizzando le proprietà delle potenze il risultato sarebbe  .

                   Non abbiamo ancora definito 

                   Se definiamo , la seconda proprietà delle potenze rimane valida.

                   Generalizzando questo risultato a tutti i numeri, possiamo scrivere :

                            .

        - 2 -    esponente uguale a  0 :

                   Consideriamo la divisione  10 ² / 10 ² = 100 / 100 = 1 . 

                   Utilizzando le proprietà delle potenze il risultato sarebbe  .

                   Non abbiamo ancora definito  .

                   Se definiamo  , la seconda proprietà delle potenze rimane valida.

                   Generalizzando questo risultato a tutti i numeri, possiamo scrivere :

                            .

                   Si noti che si deve porre la condizione    perché non si può dividere per zero.

        - 3 -    esponente negativo :

                   Consideriamo la divisione 

                   Utilizzando le proprietà delle potenze il risultato sarebbe  .

                   Non abbiamo ancora definito  .

                   Se definiamo  , la seconda proprietà delle potenze rimane valida.

                   Generalizzando questo risultato a tutti i numeri, possiamo scrivere :

                            .

                   Si noti che si deve porre la condizione    perché non si può dividere per zero.

Fine.


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