E-school di Arrigo
Amadori
in collaborazione con :
Associazione Astrofili Cesenati
http://www.astrofilicesena.it/index.html
CORSO DI CULTURA SCIENTIFICA DI BASE
(19') incontro del 27/02/2004
resoconto
01 - Precessione degli equinozi.
Si tratta del fenomeno per cui l'equinozio avviene ogni anno un po' prima
rispetto all'anno precedente.
Ciò è dovuto al fatto che la terra, oltre che ruotare su se stessa ed attorno
al sole, possiede un terzo
movimento : il suo asse, come una trottola, subisce una lenta
rotazione a mo' di cono. La direzione
nord-sud dell'asse terrestre, quindi, non è rigorosamente costante, sempre
parallela a se stessa, ma
ruota lentamente.
Si tratta di un movimento lentissimo (un giro completo in circa 25.000 anni) ma
tale da essere misurabile
ed avere importanti conseguenze.
Per rendere più chiara la comprensione del fenomeno, abbiamo utilizzato un modello
realistico formato
da una lampada e da un mappamondo. Abbiamo con questi oggetti creato un modello
eliocentrico e
grazie a questo ci è stato facile comprendere il fenomeno.
Con questo modello abbiamo anche potuto comprendere meglio le costellazioni,
come esse sono collocate
in uno sfondo immaginario attorno al sole, e come esse apparentemente si muovono
rispetto a noi e al sole.
Si è trattato di una lezione teorico-pratica molto interessante e
"viva" che ha gettato luce sulla comprensione
di fenomeni che avvengono sulle nostre teste da sempre e che, purtroppo, spesso
ignoriamo.
Data la natura "pratica" della lezione, non ci è possibile riportarla
completamente per iscritto. Ci limitiamo a
dare solo alcuni dati :
- tempo completo di
rotazione dell'asse terrestre a mo' di trottola = circa 25.000 anni
- ad ogni rotazione
della terra attorno al sole (rivoluzione) l'equinozio precede di circa 20 minuti
che
corrispondono a circa 36.000 chilometri sull'orbita terrestre
- in circa 70 anni
la precessione guadagna un giorno ed in circa 2.000 anni un mese
Le principali conseguenze della precessione degli equinozi sono :
- l'attuale stella polare
cesserà di essere la stella puntata dall'asse di rotazione terrestre
- la costellazione
dello zodiaco in cui è il sole nel momento dell'equinozio cambia nel tempo
- il giorno nel
quale la terra si trova al perielio (cioè più vicino al sole) cambia nel
tempo.
Attualmente la terra si trova al perielio in inverno (per l'emisfero boreale). A
causa della
precessione degli equinozi, la terra, fra 12.000 anni, si troverà al perielio
in estate, sempre
per l'emisfero boreale.
02 - Il punto sulla cosmologia.
L'universo sembra espandersi a partire da uno stato iniziale di enorme densità.
Questa espansione avrebbe
avuto origine circa 15 miliardi di anni fa con una immensa esplosione cosmica
chiamata Big Bang.
Prove a favore di questa ipotesi sono :
- lo spostamento
verso il rosso (red shift) della luce proveniente dalle galassie che si può
spiegare
immaginando
che esse si allontanano da noi (effetto Doppler)
- esistenza della radiazione
fossile di fondo, cioè ciò che rimane del "lampo" di luce emesso
da quella
immane esplosione
I problemi ancora aperti a tutte le soluzioni sono : come era "fatto"
l'universo al momento del Big Bang,
cosa è accaduto subito dopo e come esso evolverà in un lontano futuro.
Per quanto riguarda la futura evoluzione dell'universo, si è scoperto che esso evolve
con velocità crescente.
Le prove di questo derivano da misure molto accurate, oggi possibili con i
satelliti, delle caratteristiche delle
supernovae appartenenti ad altre galassie che via via si stanno
scoprendo.
D'altra parte, sempre grazie alle misure molto precise su densità e moto
rotatorio delle galassie, si è dedotto
che l'universo è costituito in grande maggioranza (dell'ordine del 90 % )
di materia ed energia oscura di cui
ancora non si ha una teoria che ne spieghi le caratteristiche.
Si tratta di materia ed energia oscura che non emette
radiazione elettromagnetica ma che interagisce fortemente
con il resto dell'universo visibile.
L'espansione crescente dell'universo, inspiegabile con la sola azione della
gravità perché essa, essendo
attrattiva, dovrebbe in ogni modo rallentare l'espansione stessa, potrebbe
essere spiegata dall'azione
della materia ed energia oscura. Queste nuove entità avrebbero allora un'azione
cosmica repulsiva.
Il problema allora è di vedere se questa azione repulsiva è costante nel
tempo o è variabile.
Se fosse costante nel tempo, l'universo dovrebbe espandersi con velocità sempre
più crescente e tutto
dovrebbe fuggire da tutto producendo un immenso Big Rip.
Se invece l'azione repulsiva della materia ed energia oscura fosse variabile nel
tempo, in un lontano futuro
l'universo potrebbe cessare di espandersi e cominciare a contrarsi
portando ad un Big
Crunch e,
magari, ripartire
con un nuovo Big Bang e così via.
L'ipotesi di un universo oscillante era stata recentemente abbandonata a causa
della scoperta dell'espansione
accelerata dell'universo, ma ora potrebbe ritornare in auge.
Potremmo concludere, permettendoci di correggere Lavoisier :
nulla si crea e nulla si distrugge,
... nemmeno le teorie cosmologiche ...
03 - I numeri razionali come numeri decimali.
I numeri razionali sono rapporti (divisioni) fra numeri interi.
Un numero razionale si ottiene quindi
facendo :
dove m ed n sono due numeri interi qualunque eccetto che
per il denominatore n che deve essere
sempre diverso da zero.
Dividere per zero, bisogna sempre ricordarlo, è una operazione proibita,
perché non si otterrebbe nessun
risultato definito.
Oltre alle frazioni, vi è un altro modo di indicare i numeri razionali. Essi
sono rappresentabili come numeri
decimali che si ottengono facendo la divisione fra il
numeratore m ed il denominatore n .
Per esempio :
ecc.
Si noti che sono numeri razionali anche le frazioni esatte, ciò quelle
che hanno un risultato intero (perché i
numeri interi sono sottoinsieme di numeri razionali) :
ecc.
Si noti anche che le frazioni con zero ad numeratore (mentre il
denominatore è diverso da zero) valgono
zero :
ecc.
mentre, non ci stancheremo mai di ricordarlo, sono proibite tutte le
frazioni che hanno zero al denominatore :
ecc.
Prendendo una qualunque frazione di numeri interi e facendo la divisione si
possono avere due tipi di
risultati. I numeri decimali che si ottengono possono avere un numero
finito di decimali (dopo la
virgola) oppure un numero infinito di decimali ma periodici, cioè
che si ripetono indefinitamente.
Ecco un esempio per ciascun caso :
.
Il trattino indica il gruppo di numeri che si ripetono indefinitamente.
I numeri periodici possono essere più "complicati" dell'esempio dato
sopra. Per esempio, in
a ripetersi indefinitamente è il gruppo di numeri 8032 .
Ogni frazione di numeri interi, ovvero ogni numero razionale, è rappresentabile
quindi da un numero decimale
con un numero finito di decimali oppure con un numero infinito di decimali ma
periodici.
Chiediamoci allora : esiste la possibilità di avere numeri decimali con infiniti
decimali non periodici ?
La risposta è affermativa e questi numeri decimali, che non corrispondono a
numeri razionali, si chiamano
numeri irrazionali.
04 - Numeri irrazionali.
I numeri irrazionali allora sono numeri che non corrispondono a nessuna
frazione di numeri interi. Un
esempio eclatante di un tale numero è la radice quadrata di 2 .
Essa vale :
Si tratta di un numero con infiniti decimali non periodici ed esso non
corrisponde a nessuna frazione di
numeri interi.
Un altro esempio importante di numero irrazionale è il numero p-greco :
Si noti che i numeri irrazionali sono infiniti.
05 - Numeri reali.
L'unione dei numeri razionali con i numeri irrazionali forma l'insieme
dei numeri reali che si denota con
la lettera R . Quindi :
(di solito i numeri irrazionali non si indicano con un simbolo specifico).
I numeri reali R costituiscono quindi una estensione dei
numeri razionali Q per cui :
Sui numeri reali R si possono fare le 4 operazioni
+, -, · , / .
I numeri reali hanno una fondamentale proprietà : essi "ricoprono"
completamente una retta orientata.
In altre parole :
ogni numero reale corrisponde ad
un punto di una retta orientata ed ogni punto di una retta
orientata corrisponde ad un numero
reale
ovvero :
fra i numeri reali ed i punti di
una retta orientata vi è una corrispondenza (funzione) biunivoca.
Se prendiamo una retta orientata (dotata di un verso, quello indicato dalla
freccia) e vi poniamo in un punto il
numero 0 (chiamandolo l'origine della retta orientata), i numeri
razionali ve li possiamo disporre sopra
molto semplicemente come indicato in figura :
Come porre su una retta orientata i numeri irrazionali ? Facciamo
l'esempio della radice quadrata di 2 .
Prendiamo un quadrato di lato uguale ad 1 e consideriamo la sua
diagonale. Per il teorema di Pitagora
essa vale appunto la radice quadrata di 2 . Trasportando detta diagonale sulla retta
orientata, avremo
posizionato su di essa il numero irrazionale
:
La retta, con "sopra" tutti i numeri reali, si chiama retta reale.
Fine.