E-school  di  Arrigo Amadori

in collaborazione con :

Associazione Astrofili Cesenati  http://www.astrofilicesena.it/index.html  


CORSO DI CULTURA SCIENTIFICA DI BASE

(4') incontro del  07/11/2003

resoconto


01 - Ancora sulla reazione nucleare di fusione dell'idrogeno.

La fusione nucleare che da idrogeno crea elio nelle stelle è rappresentata più precisamente dal seguente
schema :

         

        un protone si fonde con un altro protone e genera : 
                un deutone (nucleo di deuterio, isotopo dell'idrogeno, formato da un protone ed un neutrone) 
                un elettrone positivo (positrone, antiparticella dell'elettrone)
                un neutrino
        con emissione di energia per difetto di massa pari a 0,42 MeV (megaelettronvolt)

       

        idem come sopra

       

        un protone si fonde con un deutone e genera : 
                un nucleo di elio 3 (nucleo dell'isotopo dell'elio con due protoni ed un neutrone)
                un fotone gamma (radiazione elettromagnetica ad alta energia)
        con emissione di energia per difetto di massa pari a 5,49 MeV 

       

        idem come sopra

        .

        un nucleo di elio 3 si fonde con un altro nucleo di elio 3 e genera :
                un nucleo di elio 4 (elio nella sua struttura nucleare normale)
                due protoni
        con emissione di energia per difetto di massa pari a 12,86 MeV. 

Il risultato finale è quindi che da sei protoni si ottiene un nucleo di elio e due protoni di scarto, oltre 
a due positroni, due neutrini, due fotoni gamma e produzione di oltre 20 MeV per difetto di massa.

02 - Probabilità di reazione. Legge dei grandi numeri.

Secondo la meccanica quantistica i fenomeni non avvengono secondo leggi deterministiche, ma si 
verificano sempre con certo grado di indeterminazione, di casualità. Ogni evento ha una certa probabilità 
di verificarsi o non. 

Ciò significa che, per esempio, la probabilità che si verifichi la prima reazione del precedente schema 
(protone + protone) non è il 100 % (la certezza), ma segue un andamento in funzione dell'energia cinetica 
(energia che indica il grado di movimento, di agitazione) delle particelle del tipo illustrato in figura:

       

Dal grafico si deduce che vi è una energia cinetica  T0  rispetto alla quale vi è la probabilità massima 
di fusione fra due protoni. Ciò significa che i protoni dotati di una tale energia cinetica hanno la massima 
probabilità di fondersi.

Per energie cinetiche diverse da  T0  questa probabilità diminuisce. 

Supponiamo, per esempio, che all'energia cinetica  T1  corrisponda una probabilità del  30% . 

Cosa significa fisicamente questo dato ? Ci dobbiamo rifare, per comprendere questo, alla cosiddetta 
legge del caso (o legge dei grandi numeri).

Essa afferma che la frequenza con cui un certo evento effettivamente si verifica tende alla sua probabilità
quando il numero dei "tentativi" è molto grande (tendente all'infinito).

Questo significa, nel nostro caso, che su  n  (dove  n  è un numero grande) protoni dotati della 
energia cinetica  T1  esattamente il  30 % di  n subiranno la reazione di fusione. 

03 - Teorie fisiche.

Abbiamo fin qui visto che nell'universo agiscono 4 tipi di forze (gravitazionale, elettromagnetica, 
nucleare debole, nucleare forte).

La maggioranza dei fenomeni fisici noti sono descrivibili (a tutt'oggi) grazie all'azione di queste 
forze.

Ma come avviene questa descrizione ? Attraverso delle teorie fisiche che non sono altro che 
modelli matematici. Una teoria fisica descrive le relazioni matematiche fra le grandezze fisiche 
in gioco nei particolari fenomeni. 

Per esempio, la teoria della gravitazione di Newton descrive matematicamente come la forza
gravitazionale dipende dalla massa dei corpi e dalla loro distanza. 

Una teoria fisica non è mai "vera", nel senso assoluto del termine. Una teoria fisica è vera 
entro i limiti in cui è definita e logicamente fondata ed in particolare è vera entro i limiti dovuti 
alla precisione degli strumenti di misura che, misurando le grandezze fisiche, la mettono, 
inevitabilmente, alla prova.

La ricerca della "verità assoluta" (supposto che ne esista una) o dell' "essenza"  delle cose non 
è compito dello scienziato perché esso sa, da Galileo in poi, che l'unica cosa che gli compete è 
fare delle misure e trovare delle relazioni matematiche fra le grandezze fisiche.

Cosa sia un elettrone nessuno può saperlo. Quello che si può sapere è come "funziona", come si
comporta in un campo elettrico, che traiettoria compie, che energia ha ecc.

Quando, per l'avvenuto progresso scientifico, strumenti sempre più precisi dimostrassero che una
teoria fisica non è più corretta, non succederebbe allora nulla di drammatico. Ciò fa parte del "gioco". 
Anzi, in un certo senso, paradossalmente, i fisici non sperano altro : di vedere le proprie teorie 
contraddette dalla realtà dei fatti perché questo è l'unico modo per progredire nella conoscenza.

Più volte nella storia recente, teorie che sembravano a prova di "bomba" hanno dovuto essere 
modificate radicalmente.

Si pensi alla teoria della relatività ed alla meccanica quantistica che rappresentarono all'inizio del
'900 un superamento della meccanica classica. Però attenzione, la meccanica classica, entro
certi limiti, continua ad essere valida, anzi è il punto di partenza di ogni teoria, ne costituisce le
fondamenta.

Infine, una teoria fisica, oltre a descrivere i fenomeni noti (sempre entro i limiti sperimentali indotti
dagli errori delle misure) deve essere in grado di prevedere fenomeni sconosciuti. Questo, in un
certo senso, rappresenta il grado di "bontà" e "potenza" di una teoria fisica : tanto più una teoria 
è "buona", quanto più fa scoprire nuovi fenomeni.

04 - Teorie classiche, teorie quantistiche.

Vi sono due grandi famiglie di teorie fisiche : le teorie classiche e quelle quantistiche. In linea di 
principio, le prime si applicano ai fenomeni macroscopici mentre le seconde ai fenomeni 
microscopici.

Purtroppo i due tipi di teorie sono logicamente inconciliabili ed a tutt'oggi, nonostante i tentativi 
e le grandi energie profuse (in questo sta la "frontiera" della attuale ricerca scientifica), non si è 
riusciti a creare una unica teoria che spieghi macrocosmo e microcosmo come una unica realtà. 

Le differenze sostanziali fra i due tipi di teorie sono :

        - 1 -    Le teorie classiche si basano sui concetti di punto materiale e di traiettoria. 

                   Un corpo, se sufficientemente "piccolo" nei confronti delle dimensioni della traiettoria 
                   che compie nel suo moto, può essere considerato come un punto privo di dimensioni
                   in cui vi è concentrata tutta la massa (quantità di materia) del corpo stesso. Questo punto 
                   si chiama punto materiale. 

                   Un corpo sufficientemente "grande", nei confronti delle dimensioni della traiettoria che
                   compie nel suo moto, può essere considerato come un insieme continuo di punti materiali.

                   Un punto materiale, nel suo moto, compie una traiettoria continua, ovvero una linea 
                   continua (in generale curva).

        - 2 -    Le teorie quantistiche si basano sul concetto di funzione d'onda.

                   Sul moto di un corpo non si può fare alcuna affermazione deterministica. Addirittura  
                   non si può neppure affermare che i corpi si muovono seguendo traiettorie continue.

                   Una teoria quantistica, al massimo, può solo predire la probabilità di trovare il corpo 
                   in un certo punto dello spazio (ed in un certo istante).

                   La distribuzione della probabilità di trovare il corpo nei vari punti dello spazio è la 
                   funzione d'onda del corpo in questione.

Le principali teorie classiche sono :

        la meccanica classica
        la teoria del campo elettromagnetico di Maxwell
        la teoria della relatività ristretta
        la teoria della relatività generale.

Le principali teorie quantistiche sono :

        la meccanica quantistica 
        la teoria quantistica relativistica
        il modello standard.

05 - Riferimenti agli argomenti del prossimo incontro.

Sono stati effettuati diversi riferimenti agli argomenti che saranno trattati prossimamente per cui non 
ne verrà riportata qui la sintesi.

Fine.


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