E-school  di  Arrigo Amadori

in collaborazione con :

Associazione Astrofili Cesenati  http://www.astrofilicesena.it/index.html  


CORSO DI CULTURA SCIENTIFICA DI BASE

incontro del  31/10/2003

argomenti previsti


01 - Audiovisivo sugli orbitali.

Si tratta di un viaggio virtuale dentro un atomo.

02 - Nascita di una stella.

Una enorme nube (nebulosa) costituita prevalentemente di idrogeno (l'elemento più diffuso 
nell'universo) comincia a comprimersi grazie alla forza gravitazionale (sempre attrattiva) fra 
gli atomi che la compongono.

Comprimendosi, la nube diviene sempre più densa e calda. Gli atomi di idrogeno, scaldandosi 
sempre più (la temperatura è legata alla energia cinetica degli atomi, ovvero al loro grado di 
agitazione) cominciano ad urtarsi con maggiore energia.

Ad un certo punto, a causa degli urti sempre più energetici, gli elettroni si staccano dagli atomi 
di idrogeno e si forma un plasma (stato di aggregazione della materia in cui nuclei ed elettroni 
sono mescolati in una specie di gas caldissimo).

A causa della gravitazione la nube diventa sempre più densa e calda ed ad un certo punto i 
protoni cominciano ad urtarsi con sempre maggiore forza ed a raggiungere distanze relative 
molto piccole. Riescono allora, a causa dell'enorme agitazione termica (energia) che possiedono, 
a vincere le forze di repulsione elettriche che a distanze sempre più piccole diventano sempre 
più grandi (inversamente proporzionali al quadrato della distanza).

Quando le distanze fra i protoni diventano più piccole di un certo valore critico, "scattano"
le forze nucleari.

03 - Fusione nucleare.

La forza nucleare fra protoni fa sì che da nuclei di idrogeno si formino nuclei di elio. Questa
reazione si chiama fusione nucleare.

La reazione nucleare di fusione che avviene in una stella può essere così indicata :

        1 protone + 1 protone  + 1 neutrone + 1 neutrone ===> 1 nucleo di elio .

Si noti che nella reazione intervengono dei neutroni che si formano quando protoni ed elettroni
(mescolati assieme nel plasma) si fondono assieme (grazie alla forza nucleare debole). 

La reazione per la creazione dell'elio a partire dall'idrogeno ha una fondamentale caratteristica.
La massa di un nucleo di elio prodotto è lievemente minore della massa dei quattro nucleoni 
che l'hanno formato.

Secondo il principio di conservazione della massa e dell'energia, se in una reazione si perde 
massa essa si deve trasformare in energia.

L'energia che si libera in questa reazione è data dalla nota formula di Einstein :

        E = m c ²

dove  m  è la massa e  c  è la velocità della luce che nel sistema di misura internazionale vale 
circa :

        300 000 000 metri/secondo .

Essendo nella formula di Einstein la velocità della luce al quadrato, ovvero :

        c ² = circa  90 000 000 000 000 000

si deduce che l'energia prodotta dalla fusione nucleare dell'idrogeno è enorme.

La stella così si "accende" emettendo una enorme quantità di energia sotto forma di radiazione 
elettromagnetica (di tutti i tipi, dalle frequenze radio ai raggi gamma) e di particelle (per il nostro
sole, è il cosiddetto vento solare).

La stella raggiunge allora l'equilibrio e cessa di comprimersi perché l'energia prodotta dalla 
fusione nucleare controbilancia la forza gravitazionale che tenderebbe a farla comprimere 
su se stessa indefinitamente.

04 - Morte di una stella.

Ma l'idrogeno che costituisce il "combustibile", trasformandosi in elio, prima o poi si esaurisce.

Dopo miliardi di anni una stella è destinata a morire.

Avvengono allora tutta una serie di trasformazioni che portano la stella a diversi destini e ciò in
dipendenza della sua massa. 

Schematizzando enormemente, si ha che se una stella è più leggera di una certa massa critica 
(circa 7 masse solari) una stella diventa prima una gigante rossa e poi una nana bianca rimanendo
tale fino alla sua completa morte.

Per le stelle di questo tipo, dopo che si è bruciato tutto l'idrogeno, si comincia a bruciare l'elio
creando i nuclei fino al carbonio. A questo punto la stella, divenuta una nana bianca, sarà 
costituita da carbonio e così lentamente si spegnerà.

Il nostro sole avrà questo destino !!! Nella fase precedente di gigante rossa diventerà così grande
e caldo da inglobare e distruggere almeno i pianeti più vicini (compresa, ahimè, la nostra terra).

Per le stelle dell'altra categoria (quelle con massa maggiore della massa critica) l'evoluzione è molto
più eclatante. Esse diventeranno supergiganti rosse e poi, esplodendo con una immane esplosione, 
(fase di supernova) diventeranno o stelle di neutroni o buchi neri.

Durante la fase di supergigante rossa, verranno creati dalle enormi temperature anche gli atomi fino
al ferro. Gli atomi più pesanti del ferro, però non possono essere creati in quella fase. Non vi è
energia sufficiente.

Solo durante l'esplosione che trasforma una supergigante rossa in una supernova (che è l'evento 
più energetico e catastrofico conosciuto e che avviene in poche frazioni di secondo) si liberano 
energie sufficienti a produrre i nuclei più pesanti del ferro.

05 - Creazione degli atomi più pesanti dell'idrogeno.

Abbiamo visto allora che i nuclei più pesanti dell'idrogeno vengono creati (è proprio il caso di dirlo)
a partire dall'idrogeno in quelle enormi fucine che sono le stelle.

Sorge allora una domanda inquietante. Come è possibile che qui sulla terra esistano gli elementi più 
pesanti del ferro quando il nostro sole non è in grado di produrli (appartenendo esso alla prima 
categoria di stelle) ?

La risposta è che forse il sole si è prodotto da una nebulosa che era a sua volta il resto di una 
esplosione di una supernova. Uno strano esempio di reincarnazione stellare ...

06 - Buchi neri.

Quando una stella massiccia (del secondo tipo) muore, una sua parte, dopo l'esplosione che 
produce la supernova, si trasforma in un nucleo densissimo di neutroni.

Se, infatti, gli elettroni si fondono con i protoni, si ottengono neutroni. Quindi, in certe condizioni 
di pressione, la materia si trasforma in neutroni estremamente addensati. Tutta la massa di una 
stella si riduce così in una "palla" di pochi chilometri di raggio !!!

E' così che si forma una stella di neutroni.

Se poi, la densità di questa materia supera un certo valore, si ha un fenomeno che ha dell'incredibile.
Si ha la formazione di un buco nero che, secondo la teoria della relatività generale di Einstein, incurva
così tanto lo spazio intorno a sé da far sì che nemmeno la luce ne possa più uscire (da qui il nome).

07 - Nota importante.

Nella creazione ed evoluzione di una stella, tutte le 4 forze sono presenti, attive e compartecipi.

Fine.


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