E-school  di  Arrigo Amadori 

in collaborazione con :

Associazione Astrofili Cesenati  http://www.astrofilicesena.it/index.html  


2005 anno della fisica

introduzione alla cosmologia

resoconto 1' parte


01 - Introduzione. 

La cosmologia è lo studio dell'universo nel suo insieme. 

La cosmologia come scienza nacque con Newton (1642 - 1727) il quale portò a piena  "maturità" 
il metodo scientifico di Cartesio e Galileo scoprendo un insieme di leggi fisiche valide per tutti
fenomeni naturali qui sulla terra e (le stesse leggi) ovunque nell'universo.

Prima della nascita della scienza, l'uomo era portato a dare ai grandi misteri dell'universo delle 
risposte irrazionali ipotizzando che dietro ai fenomeni osservati sulla terra e nel cielo vi fosse 
l'azione di entità sovrannaturali, presenze divine o demoniache.

E' solo con il pensiero scientifico che l'uomo si accorge che dietro ai fenomeni naturali vi sono
leggi fisiche esprimibili in forma matematica.

Newton, appena scoprì le principali leggi di natura, fu allora in grado di produrre la prima teoria 
cosmologica su fondamento scientifico della storia dell'umanità.

La cosmologia newtoniana, anche se è stata poi corretta da Einstein a partire dal 1905, rappresenta 
certamente un'ottima teoria valida con buona approssimazione per distanze non troppo grandi,
teoria che ha anche l'innegabile vantaggio di una grande semplicità.

02 - Cosmologia newtoniana. 

Possiamo caratterizzare la cosmologia newtoniana nei seguenti punti :

        -    spazio euclideo infinito

              Lo spazio è secondo Newton infinito ed euclideo. Il fatto di essere euclideo significa 
              che in esso valgono gli assiomi ed i teoremi della geometria euclidea, quella che si impara 
              a scuola. Fra i principali teoremi della geometria euclidea ricordiamo il teorema di Pitagora, 
              il fatto che la somma degli angoli interni di un triangolo è  180°  e il fatto che il rapporto fra 
              circonferenza e diametro è  ¶ .

              Nello spazio euclideo è possibile introdurre un sistema di assi cartesiani ortogonali 
              tridimensionali  0xyz :

                       

              e riferire ad esso ogni punto dello spazio :

                       

              in modo che si determina una corrispondenza fra i punti stessi e le triple ordinate di numeri  
              (x,y,z). 

        -    tempo assoluto infinito

              Il tempo per Newton è assoluto, cioè esso scorre ovunque nell'universo allo stesso 
              modo. Inoltre esso è infinito sia nel passato che nel futuro :

                       

        -    velocità infinita delle interazioni

              Secondo Newton le forze che agiscono in natura lo fanno istantaneamente. Il concetto 
              di campo e di onda non era ancora stato ipotizzato. Se l'azione delle forze è istantanea, 
              allora, una modifica dei corpi che le creano ripercuote i propri effetti sugli altri corpi con 
              velocità infinita.

        -    relatività galileiana

              Il principio di relatività, scoperto da Galileo, è alla base della fisica di Newton. 

              Il principio di relatività si fonda sul fatto che in natura si ipotizza l'esistenza dei sistemi di 
              riferimento inerziali. Si tratta di sistemi di riferimento rispetto ai quali un corpo non 
              soggetto a forze esterne (o meglio soggetto in generale a forze esterne la cui risultante 
              è nulla) permane nel suo stato di moto rettilineo uniforme (o in quiete) finché forze 
              esterne non intervengono a modificarne lo stato. Questa affermazione va sotto il nome di 
              principio d'inerzia.

              In realtà tali sistemi inerziali non esistono perché in natura agiscono sempre forze tali da 
              "disturbare" i corpi, però, entro certi limiti, certi sistemi possono essere considerati con 
              buona approssimazione pressoché inerziali. E' il caso della superficie terrestre qualora 
              si neutralizzi la forza gravitazionale. Se consideriamo un bigliardo di buona qualità, per 
              esempio, le biglie vi scorrono sopra per tratti di una certa lunghezza in moto rettilineo quasi 
              uniforme (perché disturbate solo da attriti molto ridotti). Una nave che naviga su un mare 
              calmo, un  treno che percorre con velocità costante un tratto di binari liscio e rettilineo, 
              questi ed altri ancora, che lasciamo immaginare al lettore, sono esempi di sistemi di 
              riferimento (con buona approssimazione) inerziali .

              E' chiaro che due distinti sistemi di riferimento inerziali si muovano l'uno rispetto all'altro 
              di moto rettilineo uniforme :

                       

              Nel grafico abbiamo due sistemi di riferimento inerziali  K  e  K'  in moto relativo rettilineo 
              uniforme con velocità  V . Ciascun sistema di riferimento inerziale è rappresentato da un
              sistema di coordinate cartesiane ortogonali tridimensionali.

              Orbene, il principio di relatività afferma che le leggi della meccanica sono le stesse in 
               qualunque sistema di riferimento inerziale. In pratica, vivendo su una nave in navigazione  o 
              su di un treno in moto o a casa nostra (nei casi ideali detti sopra), gli esperimenti di meccanica 
              che possiamo fare portano tutto alle stesse leggi, ovvero "non ci accorgiamo" di essere in moto 
              (ce ne accorgiamo solo quando il sistema viene disturbato dall'esterno).

        -    trasformazioni di Galileo

              Dal punto di vista matematico, il passaggio da un sistema di riferimento inerziale ad un 
              altro (per esempio da  K  a  K' ) si ottiene con le cosiddette trasformazioni di Galileo
              Si tratta di formule matematiche molto semplici che sono dedotte dall'osservazione della 
              realtà quotidiana in cui viviamo. Esse, più approfonditamente, si basano essenzialmente 
              sul fatto che il tempo è considerato assoluto (ovvero viene supposto scorrere allo stesso
               modo in tutti i sistemi di riferimento inerziali).

              Per semplicità vediamo solo come si compongono le velocità. Supponiamo che il sistema
              K  sia costituito da un osservatore seduto su di una panchina di una stazione ferroviaria.
              Supponiamo che  K'  sia un treno che procede con velocità costante. Consideriamo ora
              che un passeggero (sul treno) si muova in direzione del moto del treno camminando con
              velocità costante  v' . 

                       

              Con quale velocità  v  sarà visto muoversi il passeggero dall'osservatore a terra ?

              La risposta è semplice, quasi ovvia :

                        v = v' + V 

              cioè la velocità del passeggero rispetto a terra è data dalla somma della sua velocità rispetto 
              al treno più la velocità del treno rispetto a terra.

              Secondo la relatività di Galileo, le velocità si sommano. Questo è un risultato che 
              corrisponde esattamente con il senso comune della nostra esperienza quotidiana.

              Vedremo più avanti che, secondo la teoria della relatività di Einstein, questo fatto 
              apparentemente ovvio non è corretto. Lo è solo approssimativamente per velocità 
              piccole nei confronti della velocità della luce.

        -    i tre principi della dinamica

              Newton racchiuse le leggi fondamentali della meccanica in tre principi :

                        - 1 -    principio d'inerzia (vedi sopra)

                        - 2 -    se su di un corpo agisce una forza, essa è proporzionale all'accelerazione 
                                   impressa al corpo, ovvero : 

                                            F = m · a

                                   dove il coefficiente di proporzionalità  m  si chiama massa del corpo e può 
                                   essere pensata come la "quantità di materia" di cui esso è costituito

                        - 3 -    ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria (principio di azione 
                                   e reazione)

              Questi tre principi stanno alla base della meccanica.

        -    la legge di gravitazione universale

              I tre principi esposti sopra non sono però sufficienti per costruire una cosmologia. Manca 
              la legge fisica che indica come i corpi interagiscono fra loro. La legge di gravitazione 
              universale descrive appunto matematicamente l'interazione gravitazionale fra i corpi. Essa 
              afferma che la forza gravitazionale  F  che si instaura fra due corpi di massa    e   
              è pari a :

                       

              dove  G  è una costante (che è detta costante di gravitazione universale e che vale 
              circa ) ed  R  è la distanza fra le due masse :

                       

              Si tratta di una forza sempre attrattiva che si instaura fra i due corpi. Il primo attira il secondo 
              ed il secondo attira il primo e le due forze, per il principio di azione e reazione hanno stessa 
              direzione, stessa intensità ma verso opposto.

              La legge di gravitazione universale si applica a tutti i corpi, piccoli e grandi, che costituiscono 
              l'universo. Pianeti, stelle e galassie ma anche gli oggetti che ci circondano qui sulla terra. Tutti i 
              corpi della nostra esperienza quotidiana sono attratti verso il centro della terra, ma non solo. Essi 
              si attraggono vicendevolmente  !!! Noi però percepiamo solo le forze con cui essi (fra cui anche 
              noi stessi) sono attirati dalla terra (le forze peso) perché le forze con cui i corpi si attirano fra 
              loro sono molto piccole e comunemente impercettibili.

        -    distribuzione delle stelle omogenea, isotropa, infinita

              A questo punto abbiamo tutti gli "ingredienti" per costruire la cosmologia newtoniana. Essa 
              è definibile come una distribuzione di stelle infinita nello spazio e nel tempo esistente 
              da sempre e che esisterà sempre. La distribuzione delle stelle per Newton è omogenea 
              (la stessa ovunque) ed isotropa (la stessa in ogni direzione) (in effetti, per uno spazio 
              euclideo è sufficiente la omogeneità che l'isotropia è di conseguenza assicurata). Newton 
              ipotizzò tale modello perché, data la natura attrattiva della gravitazione, l'universo, per 
              essere stabile, doveva per lui essere infinito ed eterno :

                       

              Il modello cosmologico newtoniano ha fondamentalmente due "lati deboli" che portarono ad 
              una sua profonda revisione per opera di Einstein. Analizziamo brevemente i due "difetti". 

        -    paradosso del buio notturno

              Se l'universo fosse riempito di infinite stelle da un tempo infinito ed in maniera uniforme, la 
              notte non dovrebbe essere buia. Essa dovrebbe essere infinitamente luminosa (o almeno 
              luminosa quanto il giorno). 

              Questo evidente paradosso porta alla conclusione che l'universo non può essere infinito,  
              eterno ed omogeneo. Inoltre, poiché la gravità è attrattiva, per essere in equilibrio, deve 
              essere in qualche modo dotato di una certa "dinamicità". Una delle prime ipotesi di un 
              universo dinamico invece che statico la si deve al grande scrittore E.A.Poe (1848).

        -    mancanza del tempo nella formula della gravitazione universale

              La mancanza del tempo nella formula della gravitazione universale di Newton è evidente.
              Ciò significa che l'interazione gravitazionale è istantanea, ovvero che essa si propaga
              nello spazio con velocità infinita. Ciò è in netto disaccordo con le evidenze sperimentali 
              che a mano a mano si produssero col progresso delle conoscenze scientifiche.

              Considerare la velocità delle interazioni infinita può essere valido e comodo solo in certi 
              casi. Per questo motivo, il modello newtoniano fornisce una buona approssimazione 
              dell'universo su piccola scala. Su grande scala o quando la gravità è intensa, esso non 
              è più valido e devono perciò essere apportate le correzioni relativistiche di Einstein. 


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