E-school  di  Arrigo Amadori 

in collaborazione con :

Associazione Astrofili Cesenati  http://www.astrofilicesena.it/index.html  


2005 anno della fisica

ricerca scientifica di intelligenze extraterrestri

abstract


ABSTRACT CONFERENZA

La tematica viene introdotta con nozioni di astrobiologia al fine di mostrare come lo sviluppo della vita intelligente sia il risultato di processi fisico-chimici originati prima nello spazio interstellare e poi su pianeti che offrano le condizioni giuste sia dal punto di vista strutturale che astronomico. Si passa poi a discutere estesamente la “Formula di Drake”, per mostrare come la effettiva probabilità di rilevare civiltà intelligenti nello spazio esterno dipenda da svariati fattori derivanti, in particolare, dalla teoria dell’evoluzione stellare, dall’evoluzione planetaria, e dalla durata effettiva di una civiltà tecnologica. Dopo aver presentato i tre principali livelli delle civiltà tecnologiche che ci si aspetta di rilevare e i quattro tipi possibili di intelligenza aliena, viene descritto il progetto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), del quale verranno presentate e discusse  in profondità  le principali metodiche osservative di ricerca nella banda radio, ottica e infrarossa. Verranno illustrate le caratteristiche ottimali dei sensori e le caratteristiche dei segnali ET intelligenti che ci si aspetta di rilevare, nonché le tattiche e le strategie di ricerca tuttora impiegate, e i risultati fino ad ora ottenuti. Si mostrerà come la eventuale scoperta di un possibile segnale intelligente con questi metodi introduca inevitabilmente un “effetto di selezione” indotto dai parametri antropocentrici e, seppur rigorosi, altamente limitativi sui quali questa ricerca è stata progettata. Si discuterà infine come invece l’introduzione di un “parametro di migrazione” all’interno della Formula di Drake, conseguente alla soluzione delle “equazioni di diffusione” elaborate per predire possibili spostamenti delle civiltà tecnologiche più evolute all’interno della nostra galassia, renda effettivamente possibile, seppure al momento del tutto indimostrata, la visita di civiltà ET all’interno del nostro sistema solare. Sulla base di questa ipotesi si spiegherà brevemente la strategia SETV (Search for Extraterrestrial Visitation), che consiste nel monitoraggio strumentale sistematico del nostro sistema solare e della Terra stessa.

Contenuto per punti della presentazione

 

Si tratterà di una trattazione interamente divulgativa, sintetica e piena di illustrazioni intuitive, in merito alle apparentemente complesse linee tracciate qui di seguito:

 

1.       Nascita e sviluppo della vita sui pianeti: tempi-scala caratteristici, tipi di stelle in grado di ospitare sistemi planetari contenenti forme di vita, fascia di abitabilità nei sistemi stellari con pianeti, atmosfere planetarie.

2.       Formula di Drake: descrizione e scelta dei parametri bio-astronomici, stime del numero delle possibili civiltà ET, l’importanza del fattore “durata” di una civiltà in grado di inviare segnali.

3.       Possibile classificazione delle civiltà aliene tecnologiche: classificazione di Kardashev basata sull’energia di cui sono in grado di disporre, discernimento sulla base della loro capacità di manipolare lo spazio circumstellare, interstellare e/o la galassia.

4.       Possibile classificazione delle intelligenze aliene: razionali, artistiche, coscienti e globali.

5.       Il problema del non-contatto diretto e interattivo: limite canonico imposto dalla velocità della luce.

6.       Il progetto SETI come branca dell’astronomia: confronto diretto tra i due maggiori programmi costituiti dal SETI nella banda radio e dal SETI nella banda ottica.

7.       RSETI: Il Progetto SETI nella banda radio delle microonde: i vantaggi della magica riga spettrale a 21 cm (1.42 GHz) dell’idrogeno, il “buco dell’acqua” e il RSETI, la finestra di frequenza del RSETI comparata alle finestre di frequenza dei segnali radio utilizzati dall’uomo, il problema delle interferenze in radiofrequenza (RFI), tipo di messaggio intelligente che potremmo aspettarci di dover decodificare dal segnale, importanza delle caratteristiche dei radiotelescopi, dei ricevitori, degli spettrometri e degli algoritmi di analisi per rilevare segnali intelligenti in mezzo alla foresta di rumore, il segnale “dopplerato” e a banda stretta che ci si aspetta di rilevare e distanze a cui può essere rilevato, lineamenti storici del progetto RSETI, tecnica di base del RSETI (radiotelescopio, spettrometro, algoritmo), procedure di ricerca (scandaglio a tutto cielo, ricerca di sorgenti precise, scandaglio in parallelo con osservazioni astronomiche), il SETI@home e le sue procedure di ricerca, progetti RSETI quasi-amatoriali, la quasi assenza di risultati nel progetto RSETI e l’inattendibilità di presunti segnali sospetti, le restrizioni del RSETI a sorgenti stellari fisse e le sue carenze nel rilevare sorgenti celesti a grande moto proprio, ottimizzazione dei nuovi progetti RSETI nell’immediato futuro.

8.       OSETI: Il Progetto SETI nella banda ottica: rilevazione di segnali Laser ad alta potenza e pulsati su scala temporale del nanosecondo, utilizzo di telescopi ottici connessi a fotometri a conteggio di fotoni ad alta risoluzione temporale per la rilevazione del segnale, raffronto delle performance ottenibili con telescopi a piccola e grande apertura, la superiorità di OSETI rispetto a RSETI in termini di distanze raggiungibili, la quasi assenza di risultati nel progetto OSETI, progetti OSETI quasi-amatoriali.

9.       Il Progetto SETI nella banda infrarossa (IRSETI): effetti rilevabili dalla possibile manipolazione dello spazio circumstellare di ipotetiche super-civiltà e le “sfere di Dyson”, la ricerca di “eccesso infrarosso” di natura intelligente da sorgenti stellari di tipo solare. 

10.   Altre ricerche SETI: programmi proposti e vie alternative di tipo astronomico.

11.   Diagramma “Civiltà Cercate” vs. “Civiltà Non Cercate”: sintesi dello status della ricerca SETI attuale.

12.   Interpretazione del perché certi segnali intelligenti vengano rilevati o meno: l’effetto di selezione causato dal nostro antropocentrismo porta a cercare nella galassia solo altre scimmie intelligenti ad un livello comparabile al nostro ma non civiltà molto più evolute.

13.     Il Progetto SETV: Paradosso di Fermi, possibilità di migrazioni interstellari, equazioni di diffusione ed estensione della Formula di Drake con un nuovo parametro ad effetto moltiplicativo, progetto di ricerca sistematica di possibili visite aliene all’interno del sistema solare, studio scientifico delle anomalie nell’atmosfera terrestre, la quasi assenza di risultati nel progetto SETV e l’ottenimento di alcuni risultati nella ricerca sulla fisica dei fenomeni atmosferici anomali di plasma, l’esistenza di eventi atmosferici ancora non-spiegati come fenomeni naturali, l’attuale mancanza di prove scientifiche che la Terra sia visitata non esclude possibilità future. 

 

( 53 Slides in Power Point )


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